Il presidente granata Urbano Cairo è raggiante dopo i due colpi di mercato messi a segno nel giro di due giorni: Saumel e Abate. Ragazzi giovani e di prospettiva, che rispecchiano gli intendimenti del primo dirigente del Toro per quanto riguarda una campagna rafforzamenti che non è ancora terminata, sia in entrata sia in uscita.Due colpi di mercato in due giorni: il Toro punta sui ragazzi?
Il presidente granata Urbano Cairo è raggiante dopo i due colpi di mercato messi a segno nel giro di due giorni: Saumel e Abate. Ragazzi giovani e di prospettiva, che rispecchiano gli intendimenti del primo dirigente del Toro per quanto riguarda una campagna rafforzamenti che non è ancora terminata, sia in entrata sia in uscita.
Due colpi di mercato in due giorni: il Toro punta sui ragazzi?
Sì, abbiamo chiuso due trattative importanti per giocatori giovani. E non è finita qui. La nostra intenzione è quella di fare le cose per bene ma senza fretta. Penso che in questo mercato faremo ancora qualcosa di buono nel campo dei giovani. Amoruso in questo senso è l’eccezione che conferma la regola.
La trattative per Abate è stata lunga ma si è conclusa con una comproprietà.
Ho voluto attuare una politica di prospettiva ma a costi realizzabili. Avremmo potuto prendere Abate in prestito con un riscatto della metà molto alto (a 4 milioni) ma ho preferito una comproprietà secca a circa 2 milioni di euro, prediligendo così un investimento immediato che speriamo dia i risultati che ci attendiamo. Si tratta di un giocatore importante, di qualità, che dà ha grandi potenzialità e prospettive.
L’arrivo di Abate segue quello di Saumel, centrocampista seguito direttamente da Pederzoli?
Sì, sono molto contento del lavoro svolto dal nostro direttore sportivo. Seguiva Saumel da tempo e quando si è manifestata l’opportunità ha chiuso la trattativa con tempismo. In questo caso si tratta di un nazionale austriaco, una mezz’ala che riesce ad abbinare qualità tecnica ad una fisicità importante.
Può essere considerato l’alter ego di Corini?
Direi di sì, sa giocare anche come play, ha qualità tali da poter permettere un suo impiego sia da regista che da centrocampista interno.
E’ soddisfatto del lavoro svolto sinora da Pederzoli?
E’ stato un mese molto positivo, spero davvero che le cose continuino così. Siamo in stretto contatto e lavoriamo per migliorare costantemente il Toro.
Dopo questi nuovi arrivi si rende ancor più necessario uno sfoltimento della rosa. Che ne pensa?
Ritengo che il numero ideale di giocatori che debbano far parte della rosa sia di 24. Quindi ci sono diverse cessioni da fare visto che al momento in squadra ci sono una trentina di giocatori.
Le voci di Grella al Fulham sono confermate?
Vince ha richieste da diversi club inglesi, non solo dal Fulham. Mi spiacerebbe venderlo, vedremo nei prossimi giorni, sentendo anche il suo parere a riguardo.
Su Di Michele, invece, cosa dice?
Ribadisco per l’ennesima volta che non è in vendita. Quando l’ho visto gli ho detto: ‘Voglio che tu faccia un campionato importante con il Toro’. L’anno scorso abbiamo investito su di lui con un contratto lungo, onorato in pieno anche durante la sua squalifica, quindi me lo deve. La fiducia nei suoi confronti non è mai mancata.
La campagna abbonamenti è cominciata da pochi giorni: i primi riscontri?
Buoni. Nei primi giorni ci sono stati più rinnovi rispetto allo steso periodo dell'anno scorso. Ora come ora c’è un bel clima positivo al quale hanno contribuito gli acquisti recenti. In questi giorni mi sono arrivati tanti messaggi di sostegno ed incoraggiamento da parte dei tifosi.
Tifosi che sono al centro proprio del nuovo slogan per la campagna 2008/09.
Certo, con ‘Torino siete voi’ voglio proprio dire che il Toro è soprattutto dei suoi fantastici tifosi, sempre pronti a sostenere la squadra nel momento del bisogno.
Si aspettava un’accoglienza così calorosa da parte del pubblico granata nei primi giorni di allenamento alla Sisport?
Sinceramente sì. Il pubblico del Toro è troppo legato alla sua squadra. Proprio da lì nasce il messaggio ‘Torino siete voi’. La vicinanza dei tifosi alla squadra è davvero importante.
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