Il ragazzo granata è tornato a casa, prima appassionato, poi giocatore. Qualche tifoso ha storto il naso, mentre ad Ascoli è rimpianto per la sua grande stagione. Abbiamo chiesto ad un giornalista ed amico di Comotto un ritratto del Gianluca bianconero. Come giudichi la stagione di Gianluca ad Ascoli?Se potessimo valutarla con una pagella sarebbe certamente un otto....
Il ragazzo granata è tornato a casa, prima appassionato, poi giocatore. Qualche tifoso ha storto il naso, mentre ad Ascoli è rimpianto per la sua grande stagione. Abbiamo chiesto ad un giornalista ed amico di Comotto un ritratto del Gianluca bianconero.
Come giudichi la stagione di Gianluca ad Ascoli?
Se potessimo valutarla con una pagella sarebbe certamente un otto. E' arrivato in punta di piedi e con la penalizzazione delle quattro giornate da scontare (due in bianconero) e, esordendo proprio contro la Juventus al Delle Alpi, è stato più volte tra i migliori in campo. Qualcuno, prima dello spostamento di Zambrotta a destra da parte di Lippi, aveva più volte messo il terzino di Ivrea tra i papabili azzurri. Per quello che si è visto in campo nella scorsa stagione Comotto non ha nulla da invidiare a Zaccardo o Panucci”.
Da come si è intuito vedendolo giocare si può considerare questa la stagione in cui è definitivamente maturato?
“Assolutamente sì, soprattutto dal punto di vista disciplinare. Comotto ha più volte detto, sia nelle interviste che ai suoi compagni, di avere come primo obiettivo quello della maturazione dal punto di vista delle reazioni. Tra l'altro in qualche occasione ha saputo pure rispondere in maniera proficua alle provocazioni (ricordo qualche battibecco in Ascoli-Roma 3-2) sciorinando grandissime prestazioni e non raccogliendo il guanto di sfida a livello rissoso. Se Foggia ha giocato un campionato di così grosso spessore, lo deve anche e soprattutto alla maturazione di Comotto. Sia a livello fisico che, soprattutto, a livello psicologico e tattico”.
Vi è dispiaciuto sapere che non non sarebbe stato più un vostro giocatore?
“Ad Ascoli tutti erano già pronti all' evento. Ascoli è una realtà piccola e si sa che, in presenza di giocatori dall'ottimo rendimento come Comotto (specie se in prestito secco), il destino di questi sia quello di migrare verso lidi più ambiziosi”.
I tifosi del Toro sono rimasti perplessi sul suo ritorno, Gianluca ci è rimasto un po’ male, anche se alla fine è stato accettato. Conoscendolo come reagirà verso gli scettici?
“Ricorderò sempre la prima sua risposta nel giorno della firma: - Devo chiedere a Ferrante come faremo a giocare una stagione intera con le maglie bianconere -. Gianluca è un grande tifoso del Torino e, soprattutto, è uno di quei calciatori che definirei "manna" per chi fa informazione. Difficilmente risponde in maniera banale, specie se le tematiche trattate lo appassionano. Credo che conosca talmente bene la tifoseria granata che non abbia bisogno di alcun consiglio da parte di nessuno. Comotto è consapevole che ai tifosi, tutti, piace vedere i giocatori che si impegnano e rendono. Se poi sono anche "piacevoli da leggere" ben venga, ma questo è un aspetto di secondo piano. Qualche settimana fa, parlando dell'inizio della sua avventura con la Roma, gli dissi: - Si, ma io sono sicuro che se il tuo Torino ti chiama tu non riesci a dire di no... -. Ho azzeccato”. <!--[endif]-->
Quali sono le caratteristiche e i difetti di Comotto visti in quest'anno ascolano?
“All' inizio era un po’ esuberante, soprattutto nei tempi di inserimento in fase offensiva. Poi Giampaolo, lavorandoci su, ha costruito un binario praticamente perfetto dove lui, Foggia e Cariello (più volte chiamato in causa a partita in corso) oltre a chiudere tutti gli spazi riuscivano a rendersi pericolosi. Se dovessi trovare un vero e proprio cruccio credo sia relativo alla precisione dei cross: Comotto preferisce crossare basso e, a mio avviso, può migliorare molto sotto questo aspetto”.
* Daniele Perticari, oltre ad essere giornalista del “Corriere Adriatico”, della televisione regionale marchigiana “TVRS”, dell' emittente radiofonica “Radio Cuore”, è il redattore della sezione “Serie B” di Goal.com.
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