di Ermanno Eandi Il nostro eroe di chiama Gabriele Moretti, è nato a Mondovì durante la guerra. Ha abitato a Torino . Nel 1964 si è iscritto alla facoltà di ingegneria in una Università americana. Quando ha terminato gli studi, ha trovato subito un ottimo posto di lavoro. Ha girovagato negli States, ha lavorato a Los Angeles, nella mitica Silicon Valley, nel Colorado, si è...

di Ermanno Eandi

Il nostro eroe di chiama Gabriele Moretti, è nato a Mondovì durante la guerra. Ha abitato a Torino . Nel 1964 si è iscritto alla facoltà di ingegneria in una Università americana. Quando ha terminato gli studi, ha trovato subito un ottimo posto di lavoro. Ha girovagato negli States, ha lavorato a Los Angeles, nella mitica Silicon Valley, nel Colorado, si è sposato, ha avuto un figlio Travis e alla fine del 2001 si è stabilito in Florida a Venice, perché sua moglie aveva la nostalgia delle palme.

Quali differenze ha riscontrato tra l'Italia e la Forida?
Le differenze sono molte, devo dire che se non fosse per il lavoro, vorremmo vivere in Italia. Lavorare in America mi ha dato molte opportunità e una carriera che senz' altro non avrei potuto fare in Italia. Ma penso che la qualità di vita sia migliore in Italia.

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Le manca l'Italia?
Sì. Più passano gli anni e più mi manca.

Riesce a vedere il Toro?
Per molti anni avevo notizie del Toro solo quando mio fratello mi scriveva, quindi ho un grande buco nella mia memoria granata. Poi, grazie a internet è diventato facile. Adesso ho un abbonamento al satellite DirecTV, due emittenti che fanno vedere le partite : GOL TV e Fox Sport. Se il Toro gioca il sabato c'è sempre la diretta, la domenica talvolta. Quando non trasmettono la partita in tv. la seguo con ToroNews. È bello vedere i tifosi e gli striscioni sugli spalti. Mi ricordo quando io e mio fratello andavamo allo stadio, in curva, c’era la sensazione di fare parte di una grande famiglia che credeva nel calcio, non solo nella vittoria a ogni costo...

È difficile essere granata in Florida?
Adesso è più facile. Ma lei lo sa bene: è difficile essere granata dovunque, perché noi siamo più contenti quando soffriamo un pochino.

Ha trovato degli amici per condividere la fede granata, esiste un Toro Club? Viene talvolta a Torino allo stadio?
Non so se ci sia un Toro Club in Florida, ma sto incominciando, attraverso ToroNews, a scoprire altri tifosi granata. Solitamente veniamo in Italia durante l'estate, quindi non ho visto una partita del Toro da molto tempo. Ma tra pochi anni avrò più tempo.

I suoi ricordi più belli del Toro?
Sono legati all'anno che il Toro era in serie B e giocavano Virgili, Buffon e Bearzot. Avevano fatto l'allenamento estivo a Mondovì, io andavo a vederli tutti i giorni. Quindi quando è cominciato il campionato erano come amici miei. Erano bravissimi. Il ricordo più importante è quando sono andato in Piazza Carlo Felice con mio padre a vedere il corteo funebre del Grande Torino, mi commuovo ancora adesso.

Il suo campione preferito?
Bearzot perché era il simbolo della squadra.

Cosa pensa del Toro attuale?
Grazie a Cairo! Lo stimo molto.
Ci sono lacune e posizioni da migliorare. Ma io penso che la direzione è giusta. Tenere Rosina è importante, io darei ancora tempo ad Abbruscato. Non spenderei troppi soldi per Abbiati: darei spazio a Fontana: è uno da Toro..

Un saluto dalla Florida a tutti i Tifosi?
Grazie a tutti voi che siete andati a Moncalieri, a tutti quelli che si sono stretti attorno ad una squadra improvvisata che è riuscita a ritornare in Serie A. A tutti coloro che vanno a vedere gli allenamenti e che continuano a dare critiche positive e sincero amore ad una società che è tornata ad essere l'esempio migliore di cosa vuole dire essere Piemontesi.

Se volete aiutare Gabriele Moretti a fondare un club in Florida scrivete a: forzatoro@comcast.net

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