Fabrinetti (Radio Universal): “Castro? Le voci sul Toro gli hanno fatto bene”

Fabrinetti (Radio Universal): “Castro? Le voci sul Toro gli hanno fatto bene”

Verso la partita / Lo speaker della radio ufficiale del Chievo: “Le quattro sconfitte consecutive stanno pesando come un macigno sull’umore dei gialloblu”

di Redazione Toro News

Come di consueto, nella marcia di avvicinamento alle partite del Torino arriva il parere di un collega che segue da vicino le sorti della squadra avversaria. Questa volta, a concedersi ai nostri microfoni è Marco Fabrinetti, speaker di Radio Universal, la radio ufficiale del Chievo Verona. Ecco le sue parole.

Buongiorno, Marco: che Chievo si deve aspettare il Torino, domenica al Bentegodi?

Il Chievo arriva a questa partita dopo quattro sconfitte consecutive che pesano come macigni sull’umore di giocatori e staff perchè rischiano di compromettere un finale di stagione che tutti ci aspettavamo diverso anche se c’è ancora tempo e spazio per rimediare, ed è proprio su questo che punterà Mr. Maran per rinvigorire la squadra. Bruciano molto le sconfitte di Bologna e Cagliari per come sono arrivate e con risultati pesanti da accettare, senza dimenticare la sconfitta casalinga con il Crotone che ha fatto dispiacere tutto l’ambiente, tifosi compresi. Credo che una bella vittoria in casa contro il Torino possa rimettere sui giusti binari la stagione del Chievo che può ambire a finire il campionato con più di 45 punti. Non viene certo in aiuto però la situazione in infermeria per i gialloblù. Di certo mancheranno Meggiorini che si è da poco sottoposto ad un intervento di ricostruzione del legamento crociato anteriore della gamba sinistra, Gobbi, Sardo, Cacciatore e Rigoni;è in dubbio anche la presenza di Gamberini che sta svolgendo lavoro differenziato. Sembrano recuperati Inglese e Frey, tornati ad allenarsi regolarmente con la squadra.

Un’altra stagione tranquilla per il Chievo, che ha raggiunto una salvezza comodissima. Quale è il tuo giudizio sull’annata dei gialloblù?

La stagione del Chievo è una stagione da 6.5 al momento, per la salvezza acquisita con largo anticipo e per le belle prestazioni offerte contro squadre tecnicamente più attrezzate. Non essere più considerata ad inizio stagione una squadra tra le candidate alla retrocessione rende il giusto merito alla società, allenatore, staff e giocatori che hanno lavorato benissimo negli anni passati per rendere la storia del Chievo nella massima serie una solidà realtà e non solo una favola. Ad abbassare il giudizio complessivo della stagione ci sono alcune sconfitte che hanno lasciato l’amaro in bocca, ma se i gialloblù riuscissero a superare la cifra di 45 punti in classifica, andrebbero a meritarsi un 7 pieno.

Come è percepito il Torino, all’interno della squadra di Maran?

Il Torino è sicuramente una squadra di quelle che fanno paura per la loro organizzazione, il bel gioco e l’entusiasmo dei giovani talenti di cui dispone. Si affronteranno due squadre diverse, il Chievo che fa affidamento sull’esperienza decennale di alcuni giocatori e sulla regolarità del gioco, il Torino invece che interpreta bene il gioco frizzante e offensivo di mister Mihajlovic. Nella gara d’andata ci sono stati degli episodi arbitrali a sfavore per il Chievo che hanno un po’ indirizzato la partita verso quella che poi è stata una sconfitta, la ferita è ancora aperta e una vittoria potrebbe aiutare molto a ricucirla.

Al Bentegodi, osservato speciale sarà Lucas Castro, già seguito dal Toro in estate. Che giocatore è?

Il mio gradimento personale su Lucas è noto, trovo che sia uno dei migliori giocatori di cui il Chievo dispone, riesce a fare cose difficili facendole sembrare facili. Le attenzioni e il gradimento del Torino gli hanno fatto molto bene, dalla fine del mercato invernale le sue prestazioni sono cresciute partita dopo partita, come a voler dimostrare che il suo valore e il suo talento non era ancora stati messi in luce totalmente. Nel 4-3-1-2 di Maran trova la sua giusta sistemazione come esterno di centrocampo, ed è un giocatore irrinunciabile per gli equilibri della squadra. In fase di interdizione credo sia il giocatore che recupera più palloni mentre con le sue qualità tecniche si dimostra fondamentale nella costruzione della manovra offensiva, non disdegnando la via del gol. Voto 8 in questa stagione

Rolando Maran sarà ancora l’allenatore del Chievo nella prossima stagione?

E’ ancora presto per parlare di queste cose, credo comunque che se sarà o meno l’allenatore del Chievo anche la prossima stagione dipenda dalla sua volontà di rimanere un altro anno e dalle richieste che verranno fatte sul mercato estivo. Forse la scelta dell’alllenatore andrà di pari passo con la scelta del Direttore Sportivo, ma credo la società abbia intenzione di proseguire con Maran che in questi due anni e mezzo ha trasformato la squadra e dato quella stabilità che era mancata gli anni precedenti il suo arrivo.

Il Chievo è una colonia di ex granata: sono titolari Sorrentino, Birsa, Pellissier e Meggiorini. Quale è il contributo di questi giocatori?

Stiamo parlando di colonne portanti del Chievo, i famosi pezzi da novanta. Sorrentino è tornato tra le polemiche ma le ha subito messe a tacere con le sue prestazioni sul campo, riprendendosi la fiducia del pubblico a suon di parate. Sembra un venticinquenne tra i pali, non ha perso lo smalto e l’agilità del grande portiere, voto 7.5 Birsa ha iniziato questa stagione nel migliore dei modi, fornendo assist e gol che hanno portato parecchi punti nella saccoccia del Chievo. Poi alcuni problemi fisici lo hanno tenuto lontano dal campo, e le marcature strette su di lui gli hanno tolto lo spazio che necessità per sfornare grandi giocate. Il vero numero 10 del Chievo, voto 7. Meggiorini è quello che più ha deluso le aspettative, sembrava dover essere la sua stagione, ma è stato tormentato da noie fisiche e dalla sfortuna che gli ha negato la gioia del gol in parecchie occasioni. E’ apparso in molte occasione troppo nervoso, cosa che sicuramente non ha giovato alla sua vena realizzativa. Sfortuna vuole che abbia terminato la stagione prima del tempo. Voto 5. Pellissier è il solito eterno giovane, il Peter Pan del Chievo, capitano e immenso professionista dentro e fuori dal campo. Si sta giocando lo scettro di capocannoniere con Inglese, giocatore dodici anni più giovane di lui. Ogni volta che viene chiamato in causa risponde sempre presente. Ha superato i 100 gol in Serie A, una vera e propria bandiera. Voto 8

Chi sarà il difensore deputato a marcatore Andrea Belotti?

Normalmente il chievo non mette nessuno in marcatura fissa su una punta, anche perchè contro il Torino che gioca con 3 trequartisti, vorrebbe dire lasciarne libero sempre almeno uno. Di lui si occuperanno i difensori centrali scelti da Maran per questa partita, ma in ogni caso, sia che si trovi davanti Dainelli e Spolli, o Dainelli e Cesar, avrà pane per i suoi denti.

Chiudiamo con la probabile formazione del Chievo.

Sempre 4-3-1-2 per Maran. In porta ritorna disponibile Sorrentino ma potrebbe essere confermata la fiducia a Seculin che sta acquisendo minuti importanti per la sua crescita, difesa a 4 con Izco probabilmente abbassato a terzino destro. Centrali Dainelli e Spolli ma occhio a Cesar che lotta per un posto dal primo minuto, a sinistra assente Gobbi giocherà Frey. Centrocampo con Castro, Radovanovic e uno tra Hetemaj e De Guzman sulla sinistra, Birsa unico trequartista dietro a Pellissier e Gakpè o Inglese(che però potrebbe non essere rischiato dal primo minuto visto che è tornato ieri).

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