Fabrizio Biasin: “Toro con gli attributi, Ljajic non lo venderei mai”

Fabrizio Biasin: “Toro con gli attributi, Ljajic non lo venderei mai”

Esclusiva / Il giornalista di fede nerazzurra analizza la rimonta granata: “Mazzarri ha poche idee, ma buone”

di Marco Parella

Intervistare un giornalista dal cuore nerazzurro e dunque ferito dopo il sogno interrotto di domenica sera non è semplice. Ma comprendere come è visto questo nuovo Toro 2018/’19 dall’esterno, anzi, da uno spettatore interessato e frastornato della notte di San Siro, può essere istruttivo. Parola a Fabrizio Biasin.

Partiamo dalle domande facili: questo 2 a 2 è un’occasione persa dall’Inter o un punto trovato dal Torino?
L’occasione l’ha persa l’Inter perché 99 volte su 100 una partita che è sul 2-0 al 45esimo, in un’atmosfera scaldata da 60.000 tifosi, con un avversario che fino a quel momento non ha fatto praticamente nulla, è già finita. Una squadra matura quelle partite le addormenta e dall’altra parte puoi mettercela tutta, ma non ce la fai a recuperare.

Spalletti ha individuato il punto di svolta del match nel momento del gol di Belotti che, parole sue, ha influito “sia sul risultato che a livello psicologico”. Può davvero riassumersi tutto in questo istante?
No, non sono d’accordo perché in realtà il Torino stava dominando anche prima del gol. Il Toro è rientrato in campo, ha preso il pallone e non l’ha più fatto vedere all’Inter. Non è che il gol è arrivato per caso e poi i granata si sono svegliati. È stata una questione di atteggiamento remissivo dell’Inter abbinato a un calo fisico clamoroso.

MILAN, ITALY - AUGUST 26: Andrea Belotti of Torino FC #9 scores the first goal during the serie A match between FC Internazionale and Torino FC at Stadio Giuseppe Meazza on August 26, 2018 in Milan, Italy. (Photo by Claudio Villa - Inter/Inter via Getty Images)
MILAN, ITALY – AUGUST 26: Andrea Belotti of Torino FC #9 scores the first goal during the serie A match between FC Internazionale and Torino FC at Stadio Giuseppe Meazza on August 26, 2018 in Milan, Italy. (Photo by Claudio Villa – Inter/Inter via Getty Images)

Tante le critiche piovute addosso a Spalletti per la gestione dei cambi.
Vero, ma sin dalla prima sostituzione. Quando si fa male Asamoah lui inserisce Dalbert per mantenere lo stesso tipo di caratteristiche, ma in un momento in cui il Toro stava già pressando molto, forse sarebbe stato meglio spostare D’Ambrosio e dare più sostanza al centrocampo. Continuando invece con lo stesso modulo ha esposto l’Inter alle ripartenze del Torino, con gli esterni granata che infatti hanno iniziato a venire giù a cento all’ora da entrambe le fasce. Poi Lautaro Martinez dentro per centoventi secondi non ha senso. Era pronto a entrare da dieci minuti. Il cambio al 90esimo di solito lo fai quando vinci per perdere tempo.

Mazzarri invece ha usato bene le sostituzioni per dare maggior aggressività ai suoi.
È stato molto bravo e ha trovato anche grande disponibilità da parte dei giocatori che, invece che farsela addosso, nella ripresa hanno dimostrato di avere grossi attributi. Non è facile per nessuno giocare in un San Siro pieno e sotto di due gol.

Come hai visto Ljajic, visto che lo conoscete bene da queste parti?
Con Ljajic o ci credi al 100% o lo lasci andare via. Se ti fidi però gli consegni le chiavi della squadra, gli dici “tu per me sei il centro del mondo”, ti fai il segno della croce (e te lo fai perché le qualità sono indiscutibili, ma la continuità gli è sempre mancata) e lo metti dentro. Vie di mezzo non ce ne sono, rischi soltanto di crearti un problema in spogliatoio.

Bologna FC v Torino FC - Serie A

All’Inter forse uno come lui può essere sacrificabile, ma una squadra come il Toro può lasciarlo partire a cuor leggero?
Io non lascerei mai andare via uno con le sue caratteristiche, soprattutto se non ho un’alternativa capace di fare la giocata negli ultimi trenta metri come lui. Però Mazzarri è uno che storicamente preferisce la concretezza ai lampi di genio…

Forse preferisce il modulo, prima di tutto.
Esatto. Il modulo per Mazzarri è la base. Certe volte fa spazientire i suoi tifosi, ma la sua carriera l’ha costruita su questo e di risultati ne ha ottenuti.

Da quando era all’Inter a domenica scorsa, lo hai visto cambiato?
Non è cambiato molto, in realtà. Ha le sue convinzioni, le sue idee che non sono tante, ma sono concrete. Porta avanti l’idea del lavoro a tutti i costi e un’applicazione tattica feroce, nel senso che lui spiega il movimento da fare al proprio giocatore e quello deve fare sempre e comunque. Sicuramente Mazzarri non passerà alla storia come un innovatore del calcio, ma riesce a dare sempre solidità alle proprie squadre. Se il club che allena non ha l’obiettivo di vincere lo scudetto, ma quello di migliorarsi un passo alla volta, lui è l’uomo giusto. Sulla panchina dell’Inter conquistò un quinto posto con una squadra drammaticamente povera dal punto di vista tecnico, fu un piccolo miracolo.

Sirigu

Spostiamoci verso la porta. Si può dire, senza troppi giri di parole, che Sirigu attualmente (e forse anche dal girone di ritorno della passata stagione) è il miglior portiere italiano?
Guarda, io l’ho visto giocare dal vivo due volte negli ultimi mesi: la prima in Toro-Inter dello scorso campionato e fece tre o quattro parate straordinarie; la seconda, domenica e al 90esimo ha tolto una palla dall’incrocio dei pali. Quindi se consideriamo che i suoi rivali potrebbero essere Buffon (ormai credo fuori dal discorso Nazionale), Perin (che in questo momento non gioca) e Donnarumma che è un mezzo disastro, direi proprio di sì. E non stiamo parlando di un cinquantenne per cui nelle prossime partite dell’Italia, se esiste la meritocrazia, mi aspetto che giochi lui.

Chi altri ti ha impressionato del Torino?
Il signorino che ha fatto il secondo gol, Meité, ha confermato tutto quello che avevo sentito su di lui. In quanto a personalità e doti tecniche probabilmente è uno che può fare molta strada.

Con un Iago Falque e un Belotti così, Zaza come lo inseriresti?
Tutti gli attaccanti hanno periodi top e poi cali di forma, è fisiologico. Nel calcio moderno le squadre non devono ragionare sugli undici titolari, ma sui 14-15. Zaza, con il suo bagaglio di esperienza, può essere una di quelle alternative indispensabili per arrivare bene a fine stagione.

Al di là dell’ultimo match, a cosa possono ambire realisticamente Inter e Toro?
Sull’Inter non mi sposto dall’obiettivo dichiarato, nonostante un avvio difficile: confermare la qualificazione in Champions League, magari senza soffrire fino all’ultimo. Ma è evidente che serve svegliarsi. Il Toro invece si è già tolto due partite complicate (sfortunato con la Roma e poi un ottimo punto a San Siro) per cui, se gli va male, finirà a metà classifica. Se invece riesce a fare tutto per benino arriverà in Europa League. Ma quest’anno molte squadre sono cresciute quindi non sarà facile prendersi quel posto in Europa.

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  1. resio6_947 - 11 mesi fa

    Non so voi ma io ho una voglia di Toro come non mi capitava da anni, tutta ‘sta abbondanza mi sta dando alla testa, siamo un pò carenti sulle fasce, Ansaldi è facile agli infortuni e Berenguer non mi entusiasma da esterno in un 3 5 2, Aina piacevole sorpresa!

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  2. BIRILLO - 11 mesi fa

    Armando mi ha postato su FB che al derby del 16 dicembre va direttamente da Cristiano Ronaldo e gli chiede se preferisce sentire il profumo di grasso e pelle dei suoi scarpini-nini, o un bacio in bocca al sapor di bagna cauda da parte di zia Agnelli Mara.. Credo che dopo il bacio con la Marella, chieda il supporto della 104…

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  3. BIRILLO - 11 mesi fa

    “Se gli va male finirà a metà classifica”…. ma vai un poco a fare in… Quest anno si deve andare almeno in Europa league ! non ci sono alternative ! Menagramo di un menagramo…. Azzzz

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  4. user-13965096 - 11 mesi fa

    magari con giocatori dell’undici iniziale tutti al top faceva i cambi a inizio ripresa, ma sapendo che soriano non teneva 90, che lollo non stava benissimo, ecc ha cambiato tatticamente, e ha fatto bene. i mister di livello come Mazzarri sanno cosa fare.

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  5. BIRILLO - 11 mesi fa

    Sirigu
    Izzo(Bremer)-N’Koulou-Lyanco(Moretti)
    De Silvestri(Aina)-Mr. X(scambio con Niang)-Baselli(Meite-Soriano)-Ljajic(Ansaldi-Edera)
    Falque(Parigini)-Belotti-Zaza

    Urbano, trasforma Niang in Mr. X, troviamo il nuovo De Rossi-Seedorf-Makelele…
    Dai zietto, ultimo sforzo che si potrebbe anche vincere il derby e andare in EL se non dippiù….

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    1. SiculoGranataSempre - 11 mesi fa

      Il mercato è chiuso in entrata sino a gennaio. Mi spiace niente mister x

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      1. BIRILLO - 11 mesi fa

        In Italia. Se vuole zietto Urbano, lo scambio in altri mercati lo fa…

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        1. Sterry - 11 mesi fa

          No! Nessuna squadra italiana puo comprare da nessuna parte!
          Possimao solo vendere

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          1. BIRILLO - 11 mesi fa

            Rimango basito ma ti credo, e me ne dispiaccio.. Nel senso che dopo 13 e più anni vedo uno sforzo anche da parte di Cairo, seppure difettoso nei tempi(acquisti questi ultimi in ritardo di preparazione e amalgama schemi di gioco). Pensavo che almeno il mercato est europa fosse aperto anche agli acquisti. In ultima analisi concordo che Niang sia venduto e, non potendo trovare alternativa a Rincon, che fa quel che può, Walter Mazzarri riesca a quadrare la squadra. Eppure un centrocampista ci manca !!!

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          2. BIRILLO - 11 mesi fa

            Se dobbiamo fare forza su quel che abbiamo, tanto onore, ma tanto allenamento !!! Sotto con le ripetute e con supporti tecnici per Rincon, che se rimane, sarà l’anello più importante di questa nostra stagione..

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    2. Marco Toro - 11 mesi fa

      L’alternativa a Rincon l’abbiamo già in casa, si chiama Meite ed è davvero forte inoltre io non rinuncerei mai e poi mai a Ljiaic (unica lampadina della squadra) quindi 3-4-1-2:
      Sirigu;
      Izzo, N’Koulou, Lyanco;
      Aina, Meite, Baselli, Ansaldi;
      Ljiaic;
      Belotti, Falque (Zaza)

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  6. SiculoGranataSempre - 11 mesi fa

    Però la Roma l’ha recuperata anche (ripeto anche) perché da 433 sono passati a 325 con under a fare il centrale o almeno ci ha provato. Penso che Mazzarri ci sorprenderà e qualche volta potremo anche vedere la difesa a 4. Peccato che abbiamo solo 3 terzini di ruolo

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  7. co_riv_637 - 11 mesi fa

    Io ho avuto la netta sensazione che all’ingresso di Ljaic si è magicamente
    “”ACCESA UNA LUCE “”.Voi che ne pensate?????
    Mi auguro venga confermato e fatto centellinare dal Mister.

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    1. Gio - 11 mesi fa

      Si era già acceso il lampadario. Poi, quando è entrato Liajic effettivamente c’è stata una lampadina in più. Ma dal primo minuto del secondo tempo è entrata in campo una squadra di leoni.

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  8. Sterry - 11 mesi fa

    Avere un allenatore con poche idee ma giuste non mi dispaice affatto;
    Mi e’ anche piaciuto come ha gestito la sitauzione on l Inter;
    Mi sarei aspettato due cambi all intervallo e invece ha solo cmabiato disposiione tattica;
    Miha varebbe inserito Zaza e Ljaic per Rincon e Soriano, tutti avanti all disperata e ne avremmo prese 4!

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  9. robertozanabon_821 - 11 mesi fa

    Spalletti ha tante idee ma sbagliate.

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  10. BIRILLO - 11 mesi fa

    Sarò un sognatore, ma immaginarsi che Adam rimanga così come Iago, e che Walter Mazzarri riesca a quadrare una squadra che schiererebbe loro due e davanti il gallo con Zaza, immaginando che i rendimenti di Bremer e Aina rimangano alti, e che si trovi un’alternativa a Rincon, a me fa veramente pensare che accantonato il primo tempo con l’inter e le dormite con la Roma, si possa andare in EL. Gli ultimi due desideri sono un rientro di Lyanco positivo e uno scambio (siccome non si vende) tra Niang e un centocamp di livello nei mercati ancora aperti. Non si trova un De Rossi di 25/27 anni che ci permetta di schierare sempre il 3-4-3 affianco a Baselli che che la giochiamo con tutti ?? Cairo, zietto che ti abbiamo sempre preso per il bavero, pensa che squadra con ancora un innesto al posto di Rincon che ce la mette tutta ma ha troppi limiti, e al solo costo di scambiarlo con Niang…. Continuo a sognare…. Forza TORO !!!

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    1. Sterry - 11 mesi fa

      Noi possiamo vendere ma non possiamo piu comprare. Quindi nessuno scambio;
      speriamo che solo Njang vada via

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      1. BIRILLO - 11 mesi fa

        Caro Sterry, compagno granata di sofferenze e speranze, il mercato in Italia e’ chiuso, ma rimane la Spagna, l’Inghilterra e il resto del Mondo, credo.. Via Niang, troverei se fossi chi ASSUME, un centrocampista che ci porti a completare senza se e senza ma, il nostro amato Toro. Salute !

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        1. Sterry - 11 mesi fa

          Ciao Birillo; no non possiamo comprare da nessuna parte neanche in Spagna Germania etc
          solo vendere
          Ciao

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          1. BIRILLO - 11 mesi fa

            Sigh !! Sob !! E ne abbiamo alternative a Rincon ??!! Sigh Sob…

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  11. luna - 11 mesi fa

    Concordo con Biasin, “È stata una questione di atteggiamento remissivo dell’Inter abbinato a un calo fisico clamoroso.”
    Dalle prime due partite, sembrerebbe un campionato per niente scontato,… anche dopo la gara della Roma!

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  12. Fb - 11 mesi fa

    Infatti
    Noi siamo tosti, senza dubbio
    Chissa quanto sono toste la Samp, il Genoa, etc

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  13. ALESSANDRO 69 - 11 mesi fa

    “Mazzarri ha poche idee ma chiare…” , Il calcio è uno sport semplice ,non serve inventarsi nulla, un buon tecnico è colui che in primis sa gestire lo spogliatoio, poi ovviamente deve saper adattare il sistema di gioco in base alle caratteristiche dei giocatori a disposizione. Detto questo però la realtà è che se hai giocatori che sanno giocare a pallone le partite te le giochi e le vinci anche, se hai una rosa di brocchi puoi inventarti quello che vuoi…….

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  14. user-14003131 - 11 mesi fa

    Analisi onesta.

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  15. dimitrij.abra_721 - 11 mesi fa

    La DEA vista ieri sera, rispetto a noi, sembra superiore, e così la Lazio e la Fiorentina. Però è vero che abbiamo finalmente una rosa ampia che ci può servire per evitare passaggi a vuoto troppo lunghi.

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    1. SiculoGranataSempre - 11 mesi fa

      Nel primo tempo l’Atalanta è stata impressionante. Ho pensato : ma questi sono dei fenomeni! Anche quest’anno ci sono moooolto avanti. Ma nel secondo tempo erano già senza fiato ed è ritornata una ottima squadra ma normale. Singolarmente non sono meglio di noi ma tatticamente e agonisticamente sono fortissimi

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      1. Daniele abbiamo perso l'anima - 11 mesi fa

        Vero, l’Atalanta gioca benissimo, e sarà una diretta concorrente per l’EL.
        Loro allenati da un grande allenatore ma noi non abbiamo una pippa in panchina e come rosa siamo credo e mi auguro messi un po’ meglio.
        Occhio a Rigoni, e al polacco del Genoa: saranno due rivelazioni.

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    2. Granata - 11 mesi fa

      Non sono d’accordo. L’Atalanta ha una difesa quasi imbarazzante. Pur essendo in avanti di preparazione , sul 3-1, si è fatta rimontare. Al Toro di quest’anno non succederà facilmente. La Roma si è specchiata sull’uno a zero. Il ritardo di preparazione lo si denota dai passaggi costanti indietro al portiere. La rabbia della sconfitta li ha portati agevolmente al pareggio. La Lazio era superiore l’anno scorso quest’anno siamo più vicini. La viola la voglio vedere con le grandi non col Chievo

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      1. SiculoGranataSempre - 11 mesi fa

        Si. Hai ragiobe ma corrono come dei pazzi

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        1. Granata - 11 mesi fa

          Correre non è lo scopo del calcio. Semmai a volte è necessario. Aggiungo che incendiare Gasperini mi da fastidio. Lui è dimensionato al giusto. A metà classifica o giù di lì. Gioca tutti dietro e contropiede ma è un grande. Lo fa Mazzarri ( meglio secondo me di molto ) è retrogrado.

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        2. Granata - 11 mesi fa

          Non incendiare, correttore malefico. Incensare

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  16. user-13946570 - 11 mesi fa

    Effettivamente Daniele il trend negativo dell’anno scorso quando si era in vantaggio esempio 2-0 subito dopo qualche minuto prendevi il gol del 2-1 giocavi con paura e alla fine pareggiavi.. Questo è un toro diverso nello spirito e nei giocatori sia i nuovi che i vecchi sembra che abbiano mentalità diverse rispetto agli anni passati.. Sembrano più umili e sembrano remare tutti nella stessa direzione.. Buona impressione hanno suscitato i nuovi in particolare meite.. Nell’attesa di vedere all’opera Zaza e soriano

    Cristiano

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  17. Granata - 11 mesi fa

    Sui valori in campo per EL bisognerebbe capire chi è cresciuto ed in quale misura. Il Toro è quella che ha fatto lo step maggiore. Te ne accorgerai Biasin

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  18. Daniele abbiamo perso l'anima - 11 mesi fa

    Sono d’accordo con il giornalista nerazzurro. Mazzarri è uno con poche idee ma chiare ed è meticoloso nel farle applicare ai suoi giocatori.
    Mi auguro peró che saprà coniugare bene il suo credo tattico con i giocatori a disposizione, e che Ljaijc e Zaza siano sfruttati al meglio.
    Quanto alla rimonta da 2 a 0, spero sia un nuovo trend a nostro favore dopo aver subito lo scorso anno rimonte simili a nostro svanfsggio
    Torino Verona da 2 a 0 a 2 a 2
    Torino Milan da 2 a 0 a 2 a 2
    Spal Torino da 0 – 2 a 2 a 2
    Sei punti persi che ci avrebbero mandati in EL.

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