Cresciuto nelle giovanili nerazzurre, è approdato a Torino grazie al grande Gigi Radice: Fabrizio Lorieri è stato un degno rappresentante dell’ ottima tradizione di portieri granata e, negli anni’80, ha difeso la porta del Toro per tre stagioni. Attualmente allena i numeri uno del Lecce.   Buongiorno...

Cresciuto nelle giovanili nerazzurre, è approdato a Torino grazie al grande Gigi Radice: Fabrizio Lorieri è stato un degno rappresentante dell’ ottima tradizione di portieri granata e, negli anni’80, ha difeso la porta del Toro per tre stagioni. Attualmente allena i numeri uno del Lecce.

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Buongiorno Lorieri, quella nelle giovanili dell’Inter è stata per lei un’esperienza importante, utile per la sua formazione, giusto?

Giustissimo, sono arrivato a Milano a soli 14 anni e ho giocato nel settore giovanile nerazzurro prima di essere girato in prestito per fare la classica gavetta. In seguito sono ritornato per fare il vice di Walter Zenga prima che Gigi Radice mi portasse con sé sotto la Mole.

Che ricordi ha di Torino?

Sono stati tre anni molto belli, tra alti e bassi, come la retrocessione del 1989 dove mi alternai in porta con il giovane Marchegiani. In ogni caso ricordo con grande affetto la maglia granata, una di quelle che ti rimangono attaccate alla pelle per tutta la vita.

Che sensazione si prova a giocare sotto la Maratona?

E’ una curva straordinaria, fatta di gente che ti trascina e ti dà entusiasmo; quando giocavo io, al vecchio Comunale, era più lontana dal campo rispetto a oggi ma riusciva comunque a farsi sentire e a darti una carica in più. In Italia è molto difficile trovare qualcosa di simile.

Come giudica i due portieri granata? Lascerebbe partire Gomis in prestito?

Gillet si è confermato come assoluta garanzia mentre di Gomis sinceramente non posso parlare perché lo conosco poco. Credo comunque che per lui andare a giocare da un’altra parte per fare esperienza possa essere un’ottima cosa, una possibilità che gli consentirebbe di maturare e di mostrare le sue qualità e permetterebbe al Torino di valutarlo bene; inoltre a quell’età si ha molta voglia di giocare e di misurarsi con realtà importanti. Come suoi sostituti credo che Coppola e Benussi siano due buone scelte perché entrambi conoscono Ventura.

Che partita bisogna aspettarsi tra Inter e Toro?

Di solito queste due squadre danno vita a incontri interessanti, il Toro è messo bene in classifica, ha entusiasmo e vorrà mantenere questa posizione mentre l’Inter, giocando in casa, cercherà di vincere per riportarsi a ridosso delle prime. E’ un match fondamentale per entrambe, ovviamente sulla carta i nerazzurri sono favoriti ma il Torino può sorprendere tutti.

Crede che dopo l’impegno di Coppa Italia con la Roma l’Inter sarà affaticata? Questo potrà rappresentare un vantaggio per gli uomini di Ventura?

E’ sempre difficile valutare queste cose ma credo che, essendoci stata da poco la sosta natalizia, i giocatori abbiano avuto il tempo di ricaricare le pile. In questo periodo dell’anno si possono sostenere tranquillamente anche due gare in una settimana.

Roberto Maccario

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