Per il Toro vedo i playoff sicuramente
L’uomo col colbacco dispensa pillole di saggezza. Perché a 70 anni suonati, dopo aver trascorso una vita nel calcio, il tecnico che ha fatto grandi cose prima al Mantova (anche da calciatore) e poi nel Toro dei primi anni Settanta è l’ideale per inquadrare la sfida del Delle Alpi.
Gustavo Giagnoni, che partita sarà Torino-Mantova?
“Il confronto tra due squadre in crisi, inutile stare a dire cose diverse. Il mio sogno, prima della gara di andata, era di ritrovare le due squadre ai primi due posti della classifica a quest’epoca. Invece sono cambiate molte cose. Ma se per il Mantova il calo era prevedibile, anche perché era già successo l’anno scorso alla squadra allenata da Di Carlo di avere dei problemi durante l’inverno, non mi aspettavo un rallentamento così da parte granata”.
Come se lo spiega?
“Io credo che a gennaio siano stati acquistati troppi giocatori, alcuni dei quali doppioni di gente già in organico. E la troppa abbondanza alle volte crea problemi dentro lo spogliatoio e complica la vita anche all’allenatore”.
De Biasi è stato molto contestato ultimamente, il presidente Cairo l’ha sempre difeso. Lei come la vede?
“In questo momento la piazza mugugna, anche giustamente, ma il presidente ha fatto benissimo a difendere De Biasi. E poi, non lo dico da ex allenatore, non è a marzo che, cambiando la guida tecnica, si risolve qualcosa”.
Da ex allenatore che suggerimenti darebbe a De Biasi?
“A parte il fatto che conosco da tempo Gianni, che fu mio giocatore quando allenavo il Palermo, i risultati che ha fatto da tecnico testimoniano che è uno che ci sa fare. Adesso deve riportare serenità nel gruppo e affidarsi agli uomini più esperti. E se devo fare un nome tra i nuovi dico Abbruscato: è un attaccante che è in grado di fare gol decisivi in questa parte finale di stagione, oltretutto al Mantova ha già segnato qualche settimana fa, quando ancora giocava nell’Arezzo”.
Il cuore sappiamo cosa direbbe, ma realisticamente cosa prevede per Torino e Mantova al termine del campionato?
“Io dico che il Mantova è ancora in grado di raggiungere il secondo posto. Come ho detto prima, già l’anno scorso la squadra aveva avuto un rallentamento in inverno, ma poi era andata fortissimo negli ultimi due mesi. Il calendario mi sembra in discesa, se la storia si ripete, la promozione diretta è ancora possibile. Per il Toro vedo i playoff sicuramente. Non penso che un Arezzo possa avere i mezzi per stare davanti ai granata”.
Da chi dovrà guardarsi la squadra di De Biasi nel confronto diretto?
“Il Mantova è molto bravo a ripartire e uno veloce come Caridi può diventare pericoloso, se gli vengono concessi spazi”.
Mister Giagnoni, come finisce Toro-Mantova?
“In pareggio. Perché, come dice l’amico Agroppi, meglio due feriti che un morto”.
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