di Stefano Rosso - Proseguendo la disamina nei nuovi acquisti del Torino di questa stagione arriva il turno di Jean François Gillet, portiere belga di 33 anni arrivato in granata dopo un'ultima buona stagione in serie A tra i pali del Bologna. A parlare dell'estremo difensore ai lettori di TN è Bortolo Mutti, ex tecnico del Palermo che sul finire della stagione 2010-2011 subentrò proprio all'attuale tecnico del Toro Giampiero Ventura sulla panchina del Bari. ''Arrivai in Puglia che eravamo già retrocessi - ricorda lo stesso Mutti - eppure in quei mesi finali di lavoro abbiamo risollevato decisamente la squadra: purtroppo, però, si verificarono episodi spiacevoli, con qualche ragazzo remò contro e questo è stata l’aspetto più amaro della vicenda. In quella situazione, però, Gillet fu uno dei giocatori più positivi e rimasi davvero colpito da lui''.
Arrivato in Italia appena ventenne ha dovuto lavorare molto prima di conquistarsi la serie A e, nonostante le ottime prestazioni sul campo, non è mai stato preso in considerazione dalla nazionale belga: come mai?
''E' un portiere che è stato assolutamente sottovalutato nel corso della sua carriera - esordisce l'allenatore lombardo - perchè ha fatto troppa serie B mentre si sarebbe meritato di raggiungere la A molto tempo prima''.
Un pregiudizio dovuto forse alla sua struttura fisica non propriamente consueta per la categoria?
''Fisicamente paga qualcosa rispetto a molti altri colleghi ed ammetto che io stesso fui impressionato da lui quando lo allenai a Bari: lo avevo sempre e solo visto da avversario e potevo mettere in discussione una sua collocazione in una categoria superiore, cosa che invece per le sue qualità si merita ampiamente''.
Quali sono le caratteristiche di Gillet?
''Il Torino ha fatto un'ottima scelta: è bravo a leggere i tempi sulle palle alte e non disdegna le uscite. Tra i pali, poi, è molto rapido e reattivo e questo fa di lui un portiere molto affidabile''.
Qualche brusio, al suo arrivo in granata, è stato sollevato dalla sua età anagrafica: 33 anni compiuti.
''No, l'età non è assolutamente un problema: è un ragazzo integro, serio e lavoratore e sa prepararsi molto bene. Il portiere poi è un ruolo molto particolare, dove all'integrità ed al vigore fisico bisogna anche abbinare l'esperienza, per cui credo che Gillet sia davvero un ottimo acquisto''.
Al momento a Torino alle sue spalle ci sono i fratelli Gomis, rispettivamente classe '89 e '93, a giocarsi il ruolo di secono portiere: quanto potrà essere importante il contributo di Gillet per la crescita dei due ragazzi?
''Conoscendolo sarà sicuramente un punto di riferimento per loro e sarà molto d'aiuto per la loro crescita perchè, a livello di rapporti umani, non ha mai lesinato aiuto e sostegno a chi ha vicino''.
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