Giovanni Galli: “I giocatori del Toro dicano chiaramente se c’è qualcosa che non va”

Esclusiva / L’ex portiere di Torino e Milan sul match di San Siro: “Niang senza giustificazioni, basta aspettarlo”

di Marco Parella

Campione del Mondo nel 1982, bandiera della Fiorentina prima e ricordato con grande stima dai tifosi di Milan, Napoli, Parma e Toro. Giovanni Galli, da anni commentatore garbato, ma competente del mondo del calcio, dice la sua sul pareggio di San Siro e dà un consiglio allo spogliatoio granata.

Un punto a San Siro in altre occasioni sarebbe stato salutato con più entusiasmo sotto la Mole, invece un tiro in 90 minuti e idee poche e confuse aumentano solo il senso di una squadra incompiuta. È davvero così?
Il Toro doveva ritrovare certezze che aveva smarrito. È un buon punto, Mihajlovic è stato bravo a pianificare la fase difensiva, ma soprattutto ha trovato un portiere in gran giornata che ha compiuto almeno 3-4 parate importanti. Il Torino non si è ancora sciolto, ha bisogno di ritrovare i suoi uomini guida, mancano i gol di Belotti, Ljajic, che è un talento assoluto, gioca a sprazzi. Certe volte ti risolve le partite, altre giochi in dieci…

Ad agosto i granata erano accreditati da tutti come la sorpresa di questo campionato. A fine novembre si può già parlare di squadra flop?
Il Toro ha una buonissima squadra e sono rimasto sorpreso negativamente perché pensavo anch’io che potesse stabilirsi più in alto in classifica, al posto della Samp, per esempio. C’è da capire se i giocatori sono in grado di reggere le responsabilità, nel senso che la scorsa stagione si sono trovati, con merito, in posizioni importanti, ma la psiche non è semplice da comandare. Può darsi che quest’anno soffrano il dover per forza raggiungere obiettivi ambiziosi. C’è ancora tempo, si è giocato solo un terzo di campionato.

15 MAR 1994: TONY ADAMS OF ARSENAL SOCCER CLUB IS BROUGHT DOWN BY AN APOLOGETIC GIOVANNI GALLI, THE TORINO GOALKEEPER DURING THEIR EUROPEAN CUP WINNERS CUP MATCH Mandatory Credit: David Rogers/ALLSPORT
15 MAR 1994: TONY ADAMS OF ARSENAL SOCCER CLUB IS BROUGHT DOWN BY AN APOLOGETIC GIOVANNI GALLI, THE TORINO GOALKEEPER DURING THEIR EUROPEAN CUP WINNERS CUP MATCH Mandatory Credit: David Rogers/ALLSPORT

A guardare i numeri e l’atteggiamento in campo, però, il Mihajlovic tutta grinta e carattere non basta. Cosa non funziona?
La squadra ha cambiato non moltissimo, ma in ruoli importanti: i due centrali di difesa, Rincon a centrocampo, Niang davanti. Sono giocatori presi per fare un salto di qualità che non è ancora arrivato. La partita di domenica scorsa spero sia un punto di partenza per trovare autostima. Ora il Torino deve cominciare a vincere le partite che deve vincere e poi divertirsi e giocare quelle con le prime cinque alla pari. Ha perso troppi punti contro squadre come Verona, Chievo, Crotone. Solo vincendo quel tipo di match, poi puoi andartela a giocare contro i top club senza pressioni. La situazione reale però la conoscono veramente solo quelli che vivono la quotidianità…

Cioè?
Il presidente, il direttore sportivo, il direttore generale. Loro sono a contatto con il gruppo tutti i giorni e quando segui un allenamento e una partita da vicino ti rendi subito conto se c’è ancora lo spirito giusto per andare avanti. Altrimenti il calcio è spietato. Guardate Montella, penalizzato per aver dato troppe occasioni a troppi giocatori diversi invece che qualche certezza a pochi giocatori.

Sta suggerendo che forse a questo Torino serve la scossa? Serve un cambio di allenatore?
No, troppo comodo scaricare tutto sul mister. I giocatori si devono assumere le loro responsabilità. O escono allo scoperto e parlano chiaro oppure che parlino in campo. Non ci si può nascondere dietro a degli alibi. La rosa è forte, l’allenatore mi sembra preparato: non vedo perché i risultati non dovrebbero arrivare. È la testa che comanda tutto, gambe, cuore e idee. Ma ci deve essere chiarezza. Miha non è uno a cui manchi, probabilmente i giocatori dovrebbero trovare la forza per essere altrettanto diretti e dire al loro allenatore se c’è qualcosa che non va e cosa. Si sta lavorando in gruppo, è una squadra e la responsabilità non può essere esclusivamente di una persona.

ACF Fiorentina v Torino FC - Serie A

A proposito dei giocatori, parliamo di alcuni singoli. Cairo e Sinisa Mihajlovic insistono nel dire che Niang vada aspettato…
Aspettare cosa? È cresciuto nel nostro campionato, è andato all’estero, ha fatto bene, è tornato. Conosce tutti, conosce l’allenatore che, oltretutto, lo ha fortemente voluto. Aspettare cosa? Le condizioni sono ottimali per lui, poi è sempre difficile capire cosa succede nella testa di un calciatore. Dall’esterno ora noi lo giudichiamo, magari c’è qualcosa che non sappiamo a livello fisico o personale. Ma, allo stato attuale delle cose, giustificazioni non ne ha.

Burdisso. Arrivato come quinta scelta fra i centrali, adesso gioca lui. È un sintomo di qualche errore in fase di mercato?
Burdisso è un leader, ha grande esperienza e non a caso Miha lo ha messo dentro quando la squadra faticava a fare risultato. Probabilmente ha visto che c’erano lacune di maturità e di guida del reparto. Nel momento in cui la squadra tornerà a essere più serena Burdisso potrebbe diventare il partner ideale per Bonifazi, che tanto bene fece alla Spal, o di Lyanco per aiutarlo a crescere.

Da portiere a portiere. Sirigu si sta dimostrando uno dei più forti portieri italiani, concorda?
Assolutamente sì, ma non lo scopriamo adesso. Io lo conosco dai tempi della Primavera del Palermo. Mi permisi di segnalarlo a Mondonico, allora allenatore della Cremonese in Serie C. Si fidò di me, lo portò a Cremona e gli diede fiducia. Salvatore forse poteva ottenere di più dal suo talento, andare all’estero lo ha penalizzato a livello di visibilità, ma era al Psg, non in una squadretta. Stiamo parlando di un signor portiere.

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  1. abatta68 - 3 anni fa

    Lo ripeto da tempo… è una squadra che non entusiasma e non si entusiasma. Tutta questa serenità io non la vedo, anche se secondo me la squadra è con l’allenatore e non vedo il motivo per il quale non dovrebbe essere cosi. Che poi si definisca una società male organizzata, non credo proprio… al Toro ci sono giocatori ben pagati e regolarmente pagati. I rinnovi di contratto hanno accontentato le richieste dei giocatori che sono rimasti e la rosa disponibile non è certo inferiore a quella delle dirette concorrenti. Non trovo giusto trovare sempre alibi ai giocatori, ecco. Il problema è in attacco? ma se fino allo scorso anno (stessi giocatori e stesso allenatore) era il nostro punto di forza! Ljaic, Belotti, Iago e Njang si diano una svegliata e ritrovino al più presto la forma e l’entusiasmo che li caratterizzavano nella scorsa stagione, perchè se vengono a mancare tutti contemporaneamente la vedo dura vincere una partita… e non solo col Milan, ma anche contro il Benevento! Ci siamo spaccati il cervello nel passare ai raggi X i vari moduli di Mhjailovic, per poi scoprire che il risultato non cambia… i giocatori devono riscoprire la loro identità e le loro sicurezze e in questo non vedo colpe nell’allenatore, visto che l’atteggiamento tenuto con Baselli ha portato i suoi frutti e che ha sempre tutelato i vari Belotti, Ljaic e perfino Njang, senza mai esporli ai media e parlando sempre lui al loro posto… anche perchè questi giocatori possono essere la fortuna di Mhjailovic e questo lui lo sa benissimo.

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    1. prawn - 3 anni fa

      continuo a ripetere ( e ormai ho la nausea ) che non si puo’ pensare di vincere con NESSUNO in serie A (manco col benevento) se non si gioca in 11.

      il mister con qualche fissa (tutti i CT hanno fisse, niente di personale Miha) sta insistendo su morti che camminano in campo.

      io non so come mai siano morti che camminano, magari la preparazione, il ‘momento della vita’, non gli piace qualcosa, l’autunno…

      Ma un mister con un minimo di senso dopo TUTTE QUESTE partite dovrebbe dare spazio ad altri.

      Oppure anche la panchina e’ frequentata da Morti che camminano?

      Pure Boye non ce la fa? Berenguer coi suoi 8 milioni? Edera che per quei due sprazzi che ha giocato sembrava andare al doppio della velocita’ degli altri?

      Capisco lasciare fuori da qualsiasi convocazione Sadiq, ma i nostri ragazzi sono cosi’ scarsi?

      MAH

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  2. rossogranata - 3 anni fa

    Esatto esiste una situazione psicologica di PAURA nei confronti di questo allenatore. Questo significa concretamente che hanno paura i nostri “giocatori della domenica”di calciare il pallone o di prendere posizione in campo. Basta vederli nella lentezza e nella “legnosità ” dei movimenti sia con la palla che senza . Poi un’altro aspetto carente è che nessuno dico nessuno si permette di tirare in porta da fuori dell’area avversaria. Anche questo è un sintomo che nessuno vuol prendersi la responsabilità di farlo. HO DETTO RESPONSABILITA’. Ed in ultimo ricordo una firma conosciuta di ToroNews lo ha chiamato MANDRIANO. E non sbagliava !!!!

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    1. claudio sala 68 - 3 anni fa

      Adesso i giocatori hanno paura dell’allenatore e quindi giocano male…tra poco Miha sarà colpevole anche se i giocatori si lasciano con le rispettive fidanzate.

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      1. al_aksa_831 - 3 anni fa

        Invece è così.
        Miha è intransigente, nessuno discute le sue istruzioni e tutto sommato è anche giusto così. Ma a questo punto, le responsabilità le ha e le deve prendere proprio il mister, se la squadra gioca male. E gioca male.

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  3. user-13687521 - 3 anni fa

    Basta aspettare…….
    Ha la stessa flemma di Balotelli
    Proviamo gli altri attaccanti come Edera o Boye
    FVCG

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  4. michelebrillada@gmail.com - 3 anni fa

    quello che non va e si vede e stravede è l’allenatore che deve essere esonerato al piu presto

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  5. Alberto Fava - 3 anni fa

    Parlare di argomenti di calcio piacevoli e positivi e’ molto facile, come ad esempio commentare una vittoria.
    Disquisire di problemi e negatività invece diventa stridente, antipatico offensivo e tagliente , e’ sufficiente leggere alcuni commenti sotto, che meriterebbero la censura.
    Giovanni Galli con la sua classe personale, ed il suo indiscutibile palmares di professionista ad altissimo livello, riesce con estrema naturalezza e semplicita ad affrontare entrambe le fasi senza salire sopra le righe.
    Chapeau

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    1. Marino - 3 anni fa

      Giusto, scriviamo solo cazzate. Grande presidente, organizzazione tecnica ottima, le tifoserie di tutta Italia ci ammirano, vittorie a gogo e andremo in EL. In pratica scrivono solo più i babbei che credono a Ciro.

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      1. Alberto Fava - 3 anni fa

        Beh questo tuo post si commenta da solo.
        Bye

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  6. Pimpa - 3 anni fa

    Tutte le componenti societarie si tengono tra di loro e la società nel suo complesso esprime il valore complessivo delle singole componenti.
    Voglio dire che,almeno in serie A,non si è mai vista una società in cui c’è un settore medico eccellente e il resto è mediocre,dove c’è un bravissimo ds e una squadra scarsa,dove c’è un allenatore all’avanguardia e giocatori impresentabili.
    Da noi,la regola non fa eccezione:io sostengo,, con piena convinzione e profondissimo sconforto,che da almeno cinque anni i risultati che raggiungiamo sono lo specchio più fedele della qualità delle componenti societarie:un presidente millantatore,un ds che per una che ne azzecca ne sbaglia dieci,allenatori improponibili in questa epoca,giocatori mediamente scarsi.
    Poi la colpa è sempre dei mai cuntent,ovviamente.

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    1. prawn - 3 anni fa

      Beh almeno di ‘gomblotti’ e’ ovvio che i risultati anno dopo anno sono lo specchio di quanto si investe, della qualita’ di tutti i ‘reparti’ di una societa’.

      Meglio meta’ classifica che serie B o lotta per la retrocessione, ma sarebbe anche ora di alzare l’asticella non solo coi proclami ma con i fatti…

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  7. Marino - 3 anni fa

    A Torino e non solo, molti lavorano per Cairo e non avendo grandi professionalità devono chinare il capo e dire signorsi.
    La società è in balia di se stessa da anni, gente che non sa se gli rinnoveranno il contratto e parlo dai calciatori ai magazzinieri, dalla prima squadra alle giovanili, persone che nemmeno si presentano sul posto di lavoro, pressapochismo e non programnmazione regnano sovrani e i risultati si vedono. A livello medico non solo la Juve, ma l’Atalanta, sono 20 anni avanti a livello organizzativo anche. E vi chiedete se c’è qualcosa che non va? Come mai Belotti non parla? Io mi chiedo piuttosto che razza di giornalisti sono questi che non raccontano copme mai Belotti non parla e ci sono musi lunghi.

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  8. prawn - 3 anni fa

    Mi chiedo come mai tutti gli interventi migliori siano sempre da esterni, mentre al Toro tutti si ‘prodigano’ a gettare sempre acqua sul fuoco, a dire che va bene cosi’, che cresciamo, che e’ un punto d’oro.

    Non sono d’accordissimo sul fatto che Miha sia un allenatore preparato.

    E credo che i giocatori debbano parlare con Petrachi, perche’ miha e’ un burbero.

    Che devono dire i vari Edera, Boye, Bonifazi che le partite da titolari non le vedono mai, hanno 20 e qualcosa anni, hai voglia a lamentarti col pirla in panchina.

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    1. al_aksa_831 - 3 anni fa

      Edera ha voluto trattenerlo Miha, altrimenti c’era già il prestito pronto.
      Perchè?

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  9. Simone - 3 anni fa

    il Milan, visti i risultati, hanno cacciato Montella.
    Noi siamo un punto sotto a loro e continuiamo col “genio” incompreso e stiamo qui a discutere ogni santo giorno da un anno e mezzo a questa parte.

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  10. Grande Torino - 3 anni fa

    Più chiaro di così non poteva esserlo. Condivido tutto, innanzitutto il gruppo e l’ambiente, se qualcosa non va bisogna intervenire. Però credo che quello dell’ambiente (società, non tifosi) sia un problema che ci portiamo dietro da tanto tempo. Non vedo volti sereni, occhi felici ed entusiasmo ormai da troppi anni.

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    1. ALESSANDRO 69 - 3 anni fa

      E perché non sarebbero sereni???? Non sarà una società perfetta,per carità,però non la vedo nemmeno così male organizzata, società economicamente solida, gli stipendi mi risulta che arrivino puntualmente,a livello medico non capisco cosa abbiamo meno degli altri,gli infortuni sono tutti di origine traumatica a parte Obi….
      Pensassero a correre e a fare ciò per cui sono pagati…

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    2. KEYPAX - 3 anni fa

      Non sono un grande estimatore di Miha, ma a differenza del Milan, che ha chiuso la campagna acquisti/cessioni con un saldo negativo di 190 milioni circa,noi , come al solito, abbiamo chiuso in attivo di 25.
      Onestamente credo che le colpe non siano solo del mister, la società con la solita politica al risparmio è complice quanto lui.

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      1. abatta68 - 3 anni fa

        Che si potesse spendere di più e meglio condivido… che il Milan sia una squadra più virtuosa di noi solo perchè si è indebitato di 200milioni… beh, assolutamente no!

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    3. rogozin - 3 anni fa

      Pure delle paturnie e degli occhioni tristi di sti undici manzi in mutande bisogna preoccuparsi? Che facciano i professionisti e diano il massimo per l’azienda che li paga profumatamente e regolarmente per inseguire un pallone, altrimenti che si fottano

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      1. ALESSANDRO 69 - 3 anni fa

        “rogozin” hai tradotto il mio pensiero……concordo totalmente….

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