Non capita a tutti di avere la possibilità di giocare nella propria squadra del cuore, quella per cui si tifava quando si era bambini: a Giulio Osarimen Ebagua è capitato, vestendo la maglia del Torino a due riprese, nelle giovanili e nella prima parte della scorsa stagione sotto la guida di Giampiero Ventura, una grande soddisfazione...

Non capita a tutti di avere la possibilità di giocare nella propria squadra del cuore, quella per cui si tifava quando si era bambini: a Giulio Osarimen Ebagua è capitato, vestendo la maglia del Torino a due riprese, nelle giovanili e nella prima parte della scorsa stagione sotto la guida di Giampiero Ventura, una grande soddisfazione anche se è innegabile qualche rammarico per come sono andate a finire le cose. Non poteva che essere lui il doppio ex di Pescara- Torino.

a1661b2b5bcea540d2adaf5b49e6548c.jpg

Ciao Giulio, iniziamo dalla tua esperienza con la maglia del Pescara: come è andata?

Sono contento di questa avventura perché è stata una delle prime grandi società in cui ho giocato, era il primo anno che facevo la punta, sotto la guida di Lerda, e avevo davanti un ottimo giocatore come Sansovini per cui ho visto poco il campo. Tuttavia sono rimasto molto legato alla città e tornerei volentieri a viverci.

Al Toro invece l’anno scorso sei rimasto solo per mezza stagione ma hai contribuito alla promozione segnando goal pesanti, giusto?

Torino è la mia città, sognavo di giocare con questa maglia e mi dispiace di non aver sfruttato al massimo l’occasione che avevo davanti, ma non è stata solo colpa mia.

Deluso da come è andata a finire?

In realtà no perché quando prendi una decisione devi andare fino in fondo: finito il prestito al Catania non volevo rinnovare la comproprietà con i granata. Io amo il Toro ma in quel momento non era la cosa giusta da fare per me, mi sentivo le ali tarpate.

Continuerai comunque ad essere un tifoso?

Ovviamente sì, ci mancherebbe: rispetto e ammiro questa piazza e sono contento di aver giocato con Rolando Bianchi, uno che ha fatto la storia di questa società. Poco tempo fa l’ho incontrato e gli ho fatto i complimenti per aver superato il traguardo dei 70 goal: non è da tutti.

L’esultanza con il torello è sempre di moda in casa Ebagua?

Certo, se capita lo faccio sempre volentieri.

Roberto Maccario

Foto Campo

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti