”Il Toro pareggia troppo”

di Edoardo Blandino

È lunedì e come ogni inizio settimana abbiamo analizzato insieme ad un vero intenditore l’ultima partita del Torino. Quest’oggi è stato Claudio Sala a raccontarci la sua idea sull’ultimo match granata e sul particolare momento della squadra.

Per quanto si è visto in campo, crede che il pareggio sia un risultato giusto?

di Edoardo Blandino

di Edoardo Blandino

È lunedì e come ogni inizio settimana abbiamo analizzato insieme ad un vero intenditore l’ultima partita del Torino. Quest’oggi è stato Claudio Sala a raccontarci la sua idea sull’ultimo match granata e sul particolare momento della squadra.

Per quanto si è visto in campo, crede che il pareggio sia un risultato giusto?
«Penso che sia un risultato giusto. Il primo tempo è stato piuttosto deludente e si sono visti pochi tiri in porta. Nella ripresa il Padova ha trovato il vantaggio grazie ad un rimpallo e poi Bianchi ha segnato un grande gol. Credo che il pareggio sia un risultato equo».

Quanto ha influito la pausa sulla prestazione del Toro?
«Credo che non conti troppi, perchè la pausa c’è stata per il Toro, così come per gli avversari. Chi ha lavorato meglio può sfruttare il vantaggio di arrivare a fine campionato in forma. Si dice sempre che il torneo si decide in primavera, quando c’è il primo vero caldo. Bisognerà valutare il lavoro fatto durante questa sosta».

Sabato è arrivato un altro risultato utile, ma non una vittoria. Continuando così dove si può arrivare?
«Questa è una squadra che ha avuto troppi alti e bassi. Adesso è in serie positiva da 10 partite, ma qualche volta pareggia troppo. Il pareggio non serve più tanto se si cerca di conquistare uno dei primi due posti».

Parliamo di mercato. Il Toro in quali reparti ha bisogno di rinforzarsi?
«Credo che davanti serva un’alternativa a Bianchi. A centrocampo sarebbe utile un regista, mentre dietro potrebbero andare bene i giocatori che ci sono già, ammesso che non parta nessuno».

A proposito di cessioni, come si dovrebbe agire se dovesse arrivare un’offerta indecente per qualche big?
«Bisogna vedere fino a che punto possano arrivare delle offerte indecenti. Oggi nessuno ha più tanti soldi da investire e si cerca di spendere il meno possibile».

Tenendo presente che bisogna lavorare sempre con la disponibilità sul mercato dei giocatori, sarebbe opportuno prendere uomini già rodati e conoscitori di questa categoria, oppure meglio guardare ancora una volta al mercato di Lega Pro?
«Credo che la valutazione del Toro dipenda soprattutto dai costi. Verranno presi giocatori che non costeranno troppo, rispetto ad altre scelte. Se davvero dovesse partire un big, allora si potrebbe pensare a qualcosa di diverso».

Per concludere parliamo nuovamente del campionato. Qual è il suo voto al Torino per questo girone di andata appena concluso?
«Direi 5 per l’inizio e 7 o 8 per questa ultima fase. Vedo una squadra in crescita, anche se ho l’impressione che se non dovesse vincere qualche partita anche fuori casa, sarà difficile arrivare nei primi due posti. Continuando così i primi due posti saranno assegnati a quelle tre davanti, anche perchè la corsa non sarà solo su due squadre, ma ci sono altri pronti ad inserirsi. Se si punta ai playoff, credo che il Toro dovrebbe cercare di raggiungere almeno il terzo posto».

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