di Valentino Della CasaÈ stato un idolo vero della curva, nonostante al Torino abbia solo militato per due anni. Andrea Ardito è uno degli artefici di quella storica promozione “della rinascita” quella iniziata da Torino-AlbinoLeffe (con Cairo appena insediatosi presidente granata) e terminata con quei play off da cardiopalma contro il Mantova. E proprio Andrea, non nasconde...
di Valentino Della Casa
È stato un idolo vero della curva, nonostante al Torino abbia solo militato per due anni. Andrea Ardito è uno degli artefici di quella storica promozione “della rinascita” quella iniziata da Torino-AlbinoLeffe (con Cairo appena insediatosi presidente granata) e terminata con quei play off da cardiopalma contro il Mantova. E proprio Andrea, non nasconde un po’ di quella nostalgia di Toro che definisce “la piazza più importante nella quale abbia giocato”.
Ciao Andrea. Lecce-Torino sarà una sfida combattutissima. Possiamo chiederti per chi, in minima parte, parteggerai?
Ciao a tutti. La domanda, per me, non è semplicissima. Le squadre stanno entrambe bene, quindi non posso neanche dire a chi servono di più i punti. Però a Torino ho vissuto un biennio davvero fantastico, era tutto perfetto: i tifosi mi hanno sempre trattato bene, giocavo con regolarità e mi divertivo. Tiferò granata sempre un po’ più di tutte le altre squadre, devo ammetterlo.
Parole che non passeranno inosservate, queste.
Beh io a Torino sono stato veramente benissimo. Non mi potrò mai dimenticare quel Toro-AlbinoLeffe, avevo quasi i brividi. Tra l’altro quel gruppo mi ricorda moltissimo il Torino attuale: grande grinta, voglia di fare. Sarà il destino, ma a questa piazza servono giocatori di questo tipo, magari a scapito di nomi altisonanti. E poi, permettetemi di dire, che il migliore acquisto di Cairo da quando è alla guida del Toro a mio parere è Petrachi, una delle persone più competenti che conosca.
D’altra parte, il Pisa dei miracoli lo hai anche affrontato, quando eri a Lecce.
Infatti, ed era una squadra pazzesca. Aveva azzeccato ogni mossa, il direttore. E mi sembra che stia facendo lo stesso anche qua. Ne parlavo proprio con un mio amico qualche tempo fa: il Toro è stato veramente trasformato da questo grande direttore.
A proposito di Cairo, non ti stupisce la sua volontà di vendere?
Vedi, quando uno investe tantissimo, e lui lo ha fatto, ma non ha mai un riscontro con dei bei risultati, è anche comprensibile che si stufi. Lui comunque al Toro resta legato, e io resto legato a lui, nonostante in granata ci sarei rimasto a vita. Poi bisogna dire che una tifoseria guarda ai risultati, e purtroppo questi non giocano a favore del pres.
Parliamo del Lecce. Che squadra affronterà il Toro?
Una squadra che ha proprio nel gruppo il suo punto di forza. Si sono rafforzati molto bene, ringiovanendo la rosa. E poi hanno un centrocampo davvero niente male. Non sarà affatto facile, per loro.
Ultima domanda. Rivedremo Andrea Ardito allo stadio?
Se il Como riesce ad evitare i Play Out assolutamente sì. Io a Torino vengo anche per visite di piacere. Comunque verrei sicuramente all’Olimpico. E tiferei Toro come non mai.
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