di Edoardo Blandino Non giocherà la partita né con il Toro, né con la Triestina in questo fine settimana, ma ha militato in tutte e due le squadre. Questo non è un momento felice per Maurizio Peccarisi, attualmente fuori rosa nella Salernitana, ma quando gli chiediamo se vuole parlare di Torino risponde: «Con piacere!». D’altronde a Torino ha lasciato...
di Edoardo Blandino
Non giocherà la partita né con il Toro, né con la Triestina in questo fine settimana, ma ha militato in tutte e due le squadre. Questo non è un momento felice per Maurizio Peccarisi, attualmente fuori rosa nella Salernitana, ma quando gli chiediamo se vuole parlare di Torino risponde: «Con piacere!». D’altronde a Torino ha lasciato un bel ricordo nei tifosi granata, si è sempre impegnato ed il pubblico ha apprezzato i suoi sforzi.
Peccarisi, che ricordo ha del Toro?
«Torino è una grande Piazza. Diciamo che però è una squadra per giocatori esperti: c’è molta pressione. Con tutto il rispetto per Trieste, in granata si vive un altro calcio e c’è un altro pubblico. Direi che da questo punto di vista c’è una grande differenza».
Della Triestina, invece, cosa ci dice?
«Ricordo che è arrivata l’anno dopo che ho giocato al Torino. È una Piazza più provinciale. I ragazzi hanno possibilità di far bene e crescere molto. Non ci sono tutte le pressioni che si subiscono a Torino».
Segue ancora i risultati del Toro?
«Le vicende particolari di quello che accade attorno alla squadra non le seguo molto. Però quando leggo i giornali ovviamente uno sguardo al risultato dei granata lo do volentieri».
Se potesse, cambierebbe qualcosa della sua esperienza al Toro?
«Certo, il fallimento. Non sono del tutto contento di ciò che è successo in quell’anno. Non mi è piaciuto l’epilogo finale. Avrei voluto provare un’esperienza in A con il Toro. Finire così dopo aver lottato tutto l’anno per guadagnarci la promozione non mi è piaciuto. Ho rosicato».
Ma qualcosa di positivo c’è stato.
«I tifosi apprezzano tantissimo i giocatori che si impegnano e che lottano. Credo di aver lasciato un buon ricordo. L’ultima volta che ho giocato lì a Torino, quando sono uscito dal campo, tutti quanti mi hanno applaudito. È stato un brivido incredibile».
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