Nessuno, quanto Carlo Mazzone, ha vissuto così tante volte i patemi della lotta per non lasciare la Serie A, da conoscere ogni risvolto di queste situazioni, ogni dettaglio, ogni difficoltà."Sor Carletto" è stato intervistato da ilsussidiario.net a proposito dello sprint salvezza, parlando diffusamente di Bologna (sua ex-squadra) e di Torino.Mazzone,...
Nessuno, quanto Carlo Mazzone, ha vissuto così tante volte i patemi della lotta per non lasciare la Serie A, da conoscere ogni risvolto di queste situazioni, ogni dettaglio, ogni difficoltà.
"Sor Carletto" è stato intervistato da ilsussidiario.net a proposito dello sprint salvezza, parlando diffusamente di Bologna (sua ex-squadra) e di Torino.
Mazzone, lei è un esperto della lotta per la salvezza: cosa ci vuole per non retrocedere?
Premetto che è un tema caldo, perché la lotta per la salvezza è difficile, ed a me non piace fare come qualche mio collega, che è fuori dalla mischia e va in televisione a fare il saccente. In questa lotta noi allenatori siamo stressati, ci sentiamo addosso grandi responsabilità, perché dobbiamo cercare di gestire la situazione con molta serenità e trasmettere tranquillità. I giocatori non sono degli imbecilli, sanno quello che si giocano, fanno le tabelle. Conta molto avere giocatori di grande esperienza. E’ un gioco micidiale perché bisogna essere bravi e fortunati, ma soprattutto occorre vincere.
A Bologna si vive un’aria di tensione, tra l’aggressione verbale alla moglie di Volpi, la lite tra Mudingayi ed i tifosi. Sembrano segnali chiari…
Non so cosa sia successo in particolare a Bologna, però questi sono episodi che possono capitare, perché sono momenti di grande tensione. Ci sono quattro squadre in tre punti, con il Chievo che ha un vantaggio sostanzioso ma comunque non può dirsi fuori dalla lotta, anche perché la situazione si è fatta più complicata, soprattutto con la vittoria della Reggina sul Bologna, o con il pareggio del Lecce sul campo della Juventus.
E domenica ci sarà lo scontro diretto Torino-Bologna…
Noi possiamo anche fare pronostici ma tutto è imprevedibile, chi si aspettava, per esempio, la vittoria della Reggina in terra emiliana? Adesso poi inizia a fare caldo, quindi il fisico potrebbe risentirne, possiamo dire che chi sta meglio fisicamente potrebbe spuntarla, ma onestamente, delle quattro squadra coinvolte, non so chi è nelle migliori condizioni da questo punto di vista.
Il Toro sembra avere la rosa migliore…
Questo lo diciamo noi, ma bisogna vedere se è vero. Il Bologna ha un organico all’altezza della situazione, così come il Lecce e la Reggina, per questo sarà una lotta fino all’ultimo.
A Torino c’è stata contestazione nei confronti della squadra granata. Non pensa che avere i tifosi contro possa essere uno svantaggio in questo momento?
In questo momento la tifoseria intelligente trasmette serenità e tranquillità ai giocatori. Contestare la squadra non è il sistema migliore, perché (clicka qui per leggere l'intervista completa)
© RIPRODUZIONE RISERVATA