Emiliano Mondonico, doppio ex, prima di Toro-Atalanta

Emiliano Mondonico, doppio ex, come vive l’avvicinamento a Toro-Atalanta?

“Per me non è una partita come tutte le altre. A queste due società sono legati i ricordi più belli della mia carriera di allenatore, le seguo sempre con affetto, soprattutto il Toro”.

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Le due squadre arrivano in modo diverso al confronto diretto. Sarebbe preoccupato, se fosse nei panni di De Biasi?

“Il Toro non può perdere, questo è ovvio, ma parlare di partita fondamentale quando siamo solo all’inizio del girone di ritorno non ha senso. Questa serie B che, a mio parere, è abbastanza mediocre, consente a tutti di rientrare. Solo a marzo, con i primi caldi, la classifica inizierà a contare. Essere indietro tra due mesi sarebbe grave, non adesso”.

Il mercato di riparazione finora ha regalato molti giocatori ma non altrettanta qualità al Toro. L’annunciato arrivo di Abbruscato potrebbe essere la soluzione giusta?

“Io dico che già adesso il Toro ha il miglior attacco della serie B. Non vedo in giro squadre con giocatori migliori di Stellone e Muzzi”.

Peccato che i due, per infortuni e quant’altro, abbiano giocato poco assieme…

“Ma nel Toro ci sono anche Fantini e Vryzas. Con quei due la Fiorentina due anni fa è andata in A. Fantini sta facendo un campionato straordinario, Vryzas è un buonissimo giocatore”.

Finora, però, è stata una grossa delusione.

“Se qualcuno si aspettava che vincesse le partite da solo, allora non lo conosceva bene. Vryzas può aiutare a vincere le gare, è un uomo che si sacrifica per la squadra. Non è mai stato uno che ha segnato molti gol, ma in serie B può essere molto utile. Bisogna dargli il tempo necessario di inserirsi, se basta ciccare due partite per venire bollati, allora il Toro rischia di farsi del male da solo”.

Cosa vuol dire?

“Ci vuole equilibrio, ci vuole un po’ di pazienza. Il Toro fino a dicembre ha fatto benissimo, ora sta rallentando, ma non ha senso parlare di crisi perché non vince da tre partite. Tutto l’ambiente, la dirigenza, la stampa, i tifosi devono sostenere la squadra e i giocatori che sono in organico. Adesso che nel Toro c’è uno spogliatoio molto più ricco di prima bisognerà fare attenzioni a certi equilibri. Se arriva uno come Abbruscato significa che ci sarà qualcuno che deve lasciargli il posto, uno che fino ad ora ha fatto benissimo e che potrebbe digerire male il fatto di essere accantonato”.

Vero, ma l’obiettivo comune della serie A non dovrebbe essere sufficiente a far mettere da parte le questioni personali?

“Le dico una cosa, ricordando la mia esperienza personale. Quando sono arrivato a Firenze, nel 2004, la società aveva comprato dieci-dodici giocatori nel mercato di riparazione, ma ai primi di febbraio era più vicina alla serie C che alla serie A. C’erano calciatori, tra coloro che avevano garantito la rinascita viola in C2, che nel giro di qualche settimana si erano ritrovati confinati in un altro spogliatoio, lavoravano a parte, per loro non c’era più spazio. Il mio primo compito è stato quello di azzerare e far ripartire tutti alla pari, responsabilizzando ogni elemento. De Biasi deve essere bravo a gestire il gruppo, evitando che coloro che oggi stanno fuori, penso magari a Rosina, possano sentire come una bocciatura certi esclusioni”.

Allora, se fosse per Mondonico, niente Abbruscato…

“Io non mi permetto di dare giudizi, dico solo che bisogna ricordarsi di quanto di buono è stato fatto dai giocatori che il Toro ha già in rosa. Ma se arriva Abbruscato, evviva Abbruscato. Quello che è bello è che oggi, con Cairo, c’è finalmente un presidente che ha voglia di investire, che crede nel progetto di rilancio del Toro. Occhio solo agli squali e ai cattivi consiglieri che ci sono nel mondo del calcio”.

Cosa è, un suggerimento per Cairo?

“Guardi, io gli ho parlato qualche mese fa, quando eravamo ospiti tutti e due a ‘Controcampo’. Da allora non l’ho più sentito. Lui è un grandissimo imprenditore ma è nuovo in questo ambiente, ha già dimostrato di saper operare bene, ma attenzione che c’è in giro molta gente che cerca solo di approfittare di certe situazioni”.

Lunedì sera che partita dobbiamo attenderci?

“Sarà sicuramente una gara godibile, spettacolare, tra due squadre che hanno tutto per centrare il salto di categoria. Un pronostico? L’ho già detto, il Toro non può perdere”.

Per concludere, quando rivedremo Mondonico in panchina?

“Non dipende da me. Ci sono stati dei contatti, anche la scorsa settimana, ma sentirsi dire ‘la prenderei se accetta meno di X’ non è il modo migliore di iniziare. Il sottoscritto, per sua fortuna, non ha problemi di soldi, potrebbe anche allenare gratis o firmare in bianco. Ma ci vuole un progetto”.

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