"Un’avventura", la definisce Roberto Muzzi. Parla della sua esperienza al Toro, in particolare del principio di quell'annata incredibile che fu il 2005-2006. Ma parla anche del presente della squadra granata: "Una squadra forte, fatta per la Serie A, dove potrà giocare con poche modifiche. E forti gli attaccanti, eccome". Contro l'AlbinoLeffe, quattro anni fa, iniziava la vita...
"Un’avventura", la definisce Roberto Muzzi. Parla della sua esperienza al Toro, in particolare del principio di quell'annata incredibile che fu il 2005-2006. Ma parla anche del presente della squadra granata: "Una squadra forte, fatta per la Serie A, dove potrà giocare con poche modifiche. E forti gli attaccanti, eccome". Contro l'AlbinoLeffe, quattro anni fa, iniziava la vita del Torino FC, ed il bomber lo racconta su TN TV; potrete seguire l'aggiornamento televisivo quotidiano sul Toro sintonizzandovi su Rete 7 alle ore 19:25, anche attraverso digitale terrestre o parabola (Sky 846).
Un'avventura, dunque, Roberto? "Eh, sì. Sono arrivato a Torino due ore prima della partita, con in mano una busta con dentro le scarpe… Ho pranzato con i compagni, e sono partito per quest’avventura. E’ andata bene, meno male". E' andata decisamente bene, visto che, oltre a vincere quella gara, si vinse anche il campionato. Per fare lo stesso cosa può imparare il Toro di oggi da quello di Muzzi, Brevi, Nicola, Ardito...? "Imparare? Credo il fatto che in campo bisogna dare tutto, tutto per questa maglia. Senza conoscerci, siamo scesi in campo e abbiamo vinto una partita difficile, perché l’AlbinoLeffe era una squadra forte, ma abbiamo messo in campo il cuore, ecco: e siamo riusciti a vincere, con grande sofferenza".
L'intenzione non troppo nascosta, nel cercare l'ormai ex-bomber alla vigilia della sfida contro l'Albino, è di portare un po' di fortuna alla causa granata, sperando serva. "Lo spero -dice il romano- perché è giusto che il Toro ritorni in A, perché ha dei tifosi splendidi che si meritano di stare lì. Ricordo, sì, il tributo della Maratona, ce l’ho messa tutta per esserne degno. Li porto nel cuore". Oggi, Muzzi ha appena iniziato ad allenare nelle giovanili, come voleva, anche se non dove voleva: alla Roma. Un giorno lo farà a Torino? "Speriamo. Speriamo intanto di essere capace di fare il mister, poi vedremo. Sicuramente, un mister che va al Toro deve essere un mister importante".
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