In vista dell’attesissima stracittadina di domenica pomeriggio allo stadio Olimpico tra Torino e Juventus abbiamo ascoltato l’autorevole parere del giornalista de La Stampa Massimiliano Nerozzi.  

In vista dell’attesissima stracittadina di domenica pomeriggio allo stadio Olimpico tra Torino e Juventus abbiamo ascoltato l’autorevole parere del giornalista de La Stampa Massimiliano Nerozzi.

TORINO FC stagione calcistica Serie A 2012/2013  nella foto  Angelo Obinze Ogbonna

Ciao Massimiliano: il Toro è reduce dal ko di Firenze, una sconfitta dove si sono visti ottimi spunti in fase offensiva ma anche qualche lacuna di troppo in difesa, un fatto che in vista del derby può preoccupare, non credi?

Sono d’accordo: nel girone d’andata il Torino ha mostrato una grande solidità difensiva, mentre nelle ultime partite ha subito decisamente troppe reti, quasi il doppio rispetto alla prima parte del campionato. Se contro la Juventus i granata continueranno a palesare questi problemi rischiano grosso perché i bianconeri, sebbene non abbiano un bomber di livello europeo, hanno un reparto offensivo senza pari in Italia, con 32 gol da parte dei centrocampisti e 30 da parte degli attaccanti, per cui gli uomini di Ventura dovranno concedere il meno possibile.

Non pensi che il Torino debba anche riuscire a rimanere più freddo, per evitare di vanificare ottime rimonte come contro Napoli e Fiorentina?

Sì, anche perché la Juve nei secondi tempi ha guadagnato 23 punti rispetto ai primi e nell’ultimo quarto d’ora diventa molto efficace. Per il Toro dunque sarà fondamentale avere la capacità di rimanere in partita e concentrato per 95 minuti, non basta reggere solo un tempo.

Credi che sia concreta la possibilità di assistere ai festeggiamenti dello scudetto juventino all’Olimpico con conseguenti problemi di ordine pubblico oppure no?

Innanzitutto spero che non ci sia nessun problema di ordine pubblico, poi mi sembra difficile che tutto ciò avvenga perché dovrebbe verificarsi una serie di eventi concomitanti come la mancata vittoria del Napoli sul Pescara che, nonostante l’assenza di Cavani e la buona prestazione degli abruzzesi a Roma, mi pare francamente improbabile e il successo della Juve nella stracittadina, cosa niente affatto scontata. E’ chiaro però che la Juventus scenderà in campo sapendo già il risultato del Napoli e questo, in caso di sconfitta degli uomini di Mazzarri, potrebbe darle una grande carica e influenzare il match.

La situazione di classifica dei granata, fino a qualche tempo fa, sembrava tranquilla, ora forse lo è un po’ meno: sei ottimista riguardo alla salvezza?

Sì, perché anche se dopo il derby c’è il Milan il Toro ha poi il Genoa (che è sì una diretta concorrente ma i punti da qualche parte li devi pur fare), il Chievo e il Catania, squadre assolutamente alla portata, per cui dovrebbe proprio suicidarsi per retrocedere. Inoltre il Torino sta giocando bene e, contro la Roma, ha perso immeritatamente cogliendo anche due legni con Cerci.

Chi saranno gli uomini derby?

Faccio due nomi su tutti: Marchisio, che non è in gran forma ma sente la partita in maniera particolare, e Ogbonna, che non ha disputato una grande stagione ma avrà enormi stimoli a giocare di fronte alla squadra a cui piace. In attacco nel Toro dico anche Rolando Bianchi, l’uomo più pericoloso della rosa allestita da Cairo.

Credi che i bianconeri continueranno con Marchisio a sostegno di un'unica punta?

No, sinceramente penso che questa volta giocheranno con due attaccanti.

Roberto Maccario

Foto Dreosti

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