Lo avrete sicuramente ascoltato sulle frequenze di Radio Deejay o visto in tv ma forse non sapevate che Fabrizio Lavoro, in arte Nikki, è anche un grande cuore granata e, come tutti i tifosi, si sta appassionando a questo nuovo Toro. Anche lui guarda...

Lo avrete sicuramente ascoltato sulle frequenze di Radio Deejay o visto in tv ma forse non sapevate che Fabrizio Lavoro, in arte Nikki, è anche un grande cuore granata e, come tutti i tifosi, si sta appassionando a questo nuovo Toro. Anche lui guarda con fiducia alla partita di Roma contro i giallorossi, invitando però tutti a rimanere con i piedi per terra e ripensa a quella sfida dell’Olimpico di ormai quasi vent’anni fa che regalò al Torino il suo ultimo trofeo.

9ba0a72315a8df67a64f5072e2d594d1.jpg

Ciao Nikki, a Roma ci portano bellissimi ricordi, come quello relativo alla Coppa Italia 1993, l’ultimo successo granata: fu una partita incredibile, dov’eri quella sera? Che sensazioni hai provato?

E’ l’unico bel ricordo che ho perché invece, negli anni ’80, ricordo un paio di finali perse a Roma ai calci di rigore. Nel ’93 andai allo stadio la sera della partita d’andata mentre il ritorno lo vidi in tv, tranquillo perché forte del 3-0 di Torino. Invece, dopo pochi minuti, con quel rigore per loro capii che sarebbe stata durissima e infatti l’arbitro concesse alla Roma altri due penalties inesistenti. Molte volte sento dire dai sostenitori delle altre squadre che anche noi abbiamo avuto Moggi ma non c’entra niente perché in quell’occasione siamo stati incredibilmente danneggiati. Abbiamo avuto tutto contro ma siamo riusciti lo stesso a portarci a casa la Coppa e per questo la goduria è stata doppia.

Il Toro di quest’anno che impressione ti ha fatto ?

Buona perché, dopo anni caratterizzati da continui cambi di allenatori, adesso il progetto tecnico ha una certa stabilità con Ventura. Tuttavia bisogna rimanere con i piedi per terra anche perché ho notato che l’equilibrio intorno alla squadra è molto fragile e basta una sconfitta interna per far piovere un mare di critiche. In casa le ho viste tutte perché dopo anni sono tornato a fare l’abbonamento e devo dire che, a parte un po’ di sfortuna in qualche circostanza che spero ritorni a nostro favore, la squadra gioca bene e mi piace. Tuttavia c’è bisogno di tempo: sia per la squadra che deve lavorare, sia per i nostri giudizi in quanto ci vogliono anni di consistenza per cancellare innumerevoli annate di inconsistenza.

Che cosa servirebbe ancora a questa squadra?

L’anno scorso mi sono innamorato di Manuel Iori a centrocampo e credo che al Toro manchi un giocatore con le sue caratteristiche, il classico regista in grado di dare intelligenza alla manovra e di illuminare la squadra.

Andando più nello specifico: cosa ti piace di più in questo gruppo?

La difesa perché ha dimostrato di essere molto solida anche senza Ogbonna, che tra l’altro spero rimanga sempre con noi perché è il nostro simbolo. Alla notizia della sua assenza eravamo terrorizzati e invece ce la siamo cavata benissimo lo stesso. In generale poi mi piace lo spirito, con giocatori di vero carattere, da Toro, come Gillet e Basha.

Capitolo Bianchi: come lo stai vedendo? Che opinione hai sul suo rinnovo?

Lo sto vedendo bene perché in campo dà sempre tutto e penso che nelle prossime gare abbia l’occasione per sbloccarsi dopo un periodo di digiuno. Per quanto riguarda il rinnovo sono assolutamente favorevole perché è una delle colonne di questa squadra e, a dispetto dei soldi, ha dimostrato di avere un’umiltà e un attaccamento alla maglia che qui a Torino non si vedevano da un po’.

Lunedì sera i granata incontrano una Roma che, seppur oggettivamente superiore negli uomini, è in crisi di risultati e dovrà anche fare a meno di giocatori importanti come De Rossi, Burdisso e Tachtsidis: colpaccio possibile?

Io sono solo un tifoso e non mi reputo un esperto quindi non saprei e poi quando sento parlare di colpaccio mi tocco sempre da tutte le parti (ride ndr). Roma è un campo difficile dove, a parte quella rocambolesca vittoria con goal di Muzzi, abbiamo sempre fatto fatica a portare a casa dei punti. Noi siamo specialisti nel far risuscitare le squadre in crisi( infatti temo anche la partita contro il Milan) e poi i giallorossi, come il Cagliari quando è venuto a Torino, avranno grande voglia di rivalsa dopo la sconfitta nel derby. Quindi non illudiamoci ma dobbiamo essere consapevoli che ci sarà da soffrire; detto questo, se riusciamo a resistere al solito arrembante inizio della Roma, possiamo fare bene e portare a casa un risultato positivo.

Pronostico?

Non mi sbilancio in pronostici.

Ventura contro Zeman: due grandi allenatori, non crede?

Sì, ed è una sfida che si ripete dopo i due incontri dello scorso anno: nel primo caso vinse alla grande il nostro Mister mentre al ritorno Zeman e il suo Pescara riuscirono a imbrigliarci bene.

Come sta andando il tuo lavoro?

Direi bene, sono piuttosto soddisfatto: ho un programma su Radio Deejay chiamato Tropical Pizza mentre su Deejay Tv conduco Shuffolato, una trasmissione di viaggi con un taglio un po’ diverso dal solito; stiamo finendo di girare le ultime puntate della nuova serie mentre le prime sono già in onda. Oltre a queste due attività giro anche molto per locali dove lavoro come musicista e come deejay.

Infine una curiosità: hai qualche rito scaramantico prima delle partite del Toro?

Non sono un tipo scaramantico ma, da un po’ di tempo a questa parte, ho un particolare rito: vado allo stadio in bici facendo sempre lo stesso percorso e allungando un po’ il tragitto per passare lungo il fiume Po. Non lo faccio perché penso che porti bene, diciamo che è diventata più che altro un’abitudine che mi piace molto, un modo per risolvere il problema del traffico e del parcheggio e per dare un po’di poesia al semplice atto di andare alla partita; poi naturalmente, non può mancare un Borghetti al volo prima di entrare…

Grazie Nikki.

Grazie a voi e…Sempre Forza Toro!

Roberto Maccario

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti