di Roberto Maccario Un nuovo tifone si sta abbattendo sul mondo del pallone: la minaccia del calcio scommesse sembra cadere nuovamente sul calcio italiano. Per saperne di più e per essere aggiornati su ulteriori sviluppi abbiamo contattato il presidente della lega B Andrea Abodi. Buongiorno presidente, qualche notizia dell’ultima ora?Al momento non c’è...
di Roberto Maccario
Un nuovo tifone si sta abbattendo sul mondo del pallone: la minaccia del calcio scommesse sembra cadere nuovamente sul calcio italiano. Per saperne di più e per essere aggiornati su ulteriori sviluppi abbiamo contattato il presidente della lega B Andrea Abodi.
Buongiorno presidente, qualche notizia dell’ultima ora?
Al momento non c’è nessuno sviluppo, le ultime notizie sono quelle uscite sui giornali e non è apparso nessun nuovo documento.
Conferma dunque che i play-off si svolgeranno regolarmente?
Si, inizieranno stasera con un grande successo di pubblico sia a Reggio Calabria che a Padova, non ci sarà nessun cambiamento. Il nostro compito è quello di organizzare i tornei poi la magistratura ordinaria e quella sportiva andranno avanti e faranno il loro corso.
Si pensa che le sanzioni non saranno molto gravi: si parla di piccole penalizzazioni, ammende o squalifiche a singoli giocatori, conferma?
Penso di si anche se non escludo nessuno sviluppo; ora la palla passa alla magistratura inquirente, che ha il compito di raccogliere le prove, e a quella giudicante, che deve valutare; mi auguro però che la giustizia faccia il suo regolare corso e che sia efficace, veloce e soprattutto dura, perché è necessario difendersi da fenomeni di questo tipo.
Lei personalmente quali scenari si immagina?
Gli scenari sono ancora tutti aperti; ora, ripeto, attendiamo entrambi i risultati: quello del campo e quello della magistratura sportiva.
In settimana si è parlato più volte di “campionato falsato” e molti hanno avuto l’impressione di aver assistito ad una farsa durata un’ intera stagione: un’ esagerazione a suo avviso?
Credo proprio di si e più che di un mio parere si tratta di una constatazione oggettiva: delle cinque gare incriminate tre hanno avuto un esito differente da quello auspicato dagli scommettitori mentre Padova-Atalanta è stata una partita bellissima con grandi parate dei portieri e occasioni da entrambe le parti; come al solito molti sono arrivati troppo velocemente alle conclusioni.
Quindi si può parlare di una “macchia” nel mondo del calcio ma solo fino ad un certo punto…
Credo sia giusto non sottovalutare il fenomeno perché il problema purtroppo esiste: ai margini del calcio vivono diversi avventurieri che lo utilizzano per fini illeciti; non bisogna però cadere nella trappola di condannare sommariamente tutto il mondo pallonaro come spesso si è fatto, anche perché si è trattato di un fenomeno circoscritto e non diffuso, che non ha coinvolto dirigenti di nessuna società ma solo singoli tesserati.
Non per rivestire il ruolo di “advocatus diaboli”,ma non crede che l’aumento verticale delle scommesse legali in questi ultimi anni abbia contribuito ad alzare la posta in gioco e di conseguenza abbia indotto in tentazione molti tesserati,i quali si sono sentiti attirati dal guadagno facile e portati a “vendere” partite?
Le scommesse legali sono una cosa molto utile e logica perché ha permesso, se non di eliminare, quantomeno di ridurre di molto il giro di giocate clandestine. I tesserati sanno di non poter giocare e sanno che c’è alle loro spalle un regolamento ferreo; poi come in tutti gli aspetti della vita ci sono le persone più deboli e vulnerabili. Certo il fatto che molti calciatori non percepiscono regolarmente lo stipendio può averli attirati verso facili e illegali fonti di guadagno. Ripeto in ogni caso che si tratta di un fenomeno circoscritto e che le cose più importanti sono la certezza della pena e la durezza delle sanzioni.
Cambiando argomento qual è la situazione dei club di serie BWIN per il prossimo anno? C’è di nuovo il rischio di ripescaggi o casi scomodi come quelli di Ancona e Ascoli?
Posso dirle solo che la COVISOC compie verifiche sui club ogni tre mesi e ci sono degli adempimenti ineludibili; inoltre abbiamo indetto il rispetto di nuovi paramentri economico-finanziari e tutte le squadre devono pagare una fidejussione di 800000 euro: chi non è in regola non può partecipare al campionato.
Nei prossimi tre anni la serie BWIN passerà a venti squadre e questa riduzione sarà ottenuta o per via sportiva con l’aumento delle retrocessioni o per implosione economico-finanziaria
Grazie presidente, attendiamo ulteriori sviluppi.
Grazie a voi.
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