”Non mi aspettavo di giocare così tanto”

di Davide Agazzi

 

Compagno di reparto dell’attuale capocannoniere del campionato, Manolo Gabbiadini non sembra sentire il peso delle responsabilità. L’ex attaccante dell’Atalanta, giovane promessa di questa Serie B, ha destato l’attenzione di tutti gli addetti ai lavori. Su tutti, quella di Ciro Ferrara, che lo ha subito convocato nella sua Under 21. Manolo ha risposto presente e, grazie alle sue buone…

di Redazione Toro News

di Davide Agazzi

 

Compagno di reparto dell’attuale capocannoniere del campionato, Manolo Gabbiadini non sembra sentire il peso delle responsabilità. L’ex attaccante dell’Atalanta, giovane promessa di questa Serie B, ha destato l’attenzione di tutti gli addetti ai lavori. Su tutti, quella di Ciro Ferrara, che lo ha subito convocato nella sua Under 21. Manolo ha risposto presente e, grazie alle sue buone prestazioni con la maglia azzurra, è diventato uno dei giocatori chiave di questa nazionale.

Ciao Manolo, dopo la brutta sconfitta con l’Albinoleffe è arrivata una bella risposta, la vittoria con il Piacenza.
Si è vero, avevamo giocato una brutta partita ed eravamo molto dispiaciuti. E’ stata una settimana complicata all’interno dello spogliatoio, a causa della pesante sconfitta. Avevamo una grande voglia di riscatto e l’abbiamo dimostrato vincendo a Piacenza.

Una bella vittoria nel segno di Piovaccari, il nuovo capocannoniere del campionato.
Siamo molto contenti per Federico, è arrivato a 19 gol e non credo si fermerà. E’ un grande giocatore, un ottimo attaccante. Tutti noi speriamo possa vincere il titolo di capocannoniere.

Il Cittadella, con questa vittoria, è a quota 43 punti. Come vivete questa lotta per non retrocedere?
Le prossime tre partite saranno fondamentali. Affrontiamo Modena, Triestina e Crotone, tre sfide delicate, ma sopratutto contro dirette concorrenti. Non siamo tranquilli, la classifica è molto corta, una sconfitta può sconvolgere tutto. Dobbiamo giocare bene e magari conquistare la salvezza con una giornata d’anticipo.

Cittadella a parte, sei molto legato ad un’altra squadra, l’Atalanta di Cristiano Doni.
A Bergamo sono stato benissimo e quando torneremo in quello stadio, tra qualche partita, sarà un’emozione forte. Loro saranno già in Serie A e noi, magari, in Serie B. Sono contento per il campionato che stanno facendo, spero arrivino primi.

Oltre alle buone prestazioni in campionato, ti sei guadagnato anche l’Under 21. Cosa ci racconti? Che allenatore è Ciro Ferrara?
L’Under 21 è una grande occasione, dove spero di poter ripetere quello che ho fatto finora. C’è un bel gruppo, unito e mi trovo molto bene. Ferrara è un ottimo allenatore, molto bravo a tener compatta la squadra.

A poche partite dal termine della stagione, che bilancio dai a questa stagione?
Il bilancio è sicuramente positivo. Io arrivo dal campionato Primavera e non mi aspettavo di poter avere tanto spazio in Serie B. Ho giocato parecchio, nonostante un infortunio di due mesi e mezzo, purtroppo ho segnato poco. Devo ringraziare il direttore, che mi ha voluto a tutti i costi e l’allenatore, che ha creduto sempre in me.

Infine, una previsione sul finale di campionato.
In zona play-off vedo molto bene il Varese. In casa non perdono mai e mi sembrano veramente in forma. Poi, a fine campionato, le cose possono cambiare a favore di squadre più esperte. Per quanto riguarda la lotta salvezza, vista la posizione del Cittadella, preferisco non parlarne, ma sarà sicuramente una sfida apertissima.

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