Abbiamo contattato in esclusiva uno dei migliori tecnici in attività, ma – vuoi per scelta personale, vuoi per scelta altrui –, ancora...
Abbiamo contattato in esclusiva uno dei migliori tecnici in attività, ma – vuoi per scelta personale, vuoi per scelta altrui –, ancora senza panchina. Delio Rossi: un tecnico abile e intelligente, rispettoso e pacato. E, forse, anche per questo, in quella sera di maggio, durante il diverbio con Adem Ljajić, siamo rimasti tutti a bocca aperta. Con lui, ex tecnico della Viola, abbiamo provato ad analizzare la stagione delle due squadre: Toro e Fiorentina. Che questo fine settimana si affronteranno allo stadio Olimpico.
Mister, che partita sarà quella tra Toro e Fiorentina?
‘’Sarà una bella gara, difficile da interpretare per tutte e due le squadre. Il Toro è una squadra tosta e non credo a chi dice che a Torino, in questo momento, sia facile fare punti’’.
Toro-Fiorentina, chi rischia di più domenica?
‘’La Fiorentina è la vera sorpresa di questo campionato, sta sorprendendo tutti. E in tempi non sospetti dissi che la Viola avrebbe lottato per i piani alti della classifica. Il Toro, invece, ha mantenuto la guida tecnica e sta facendo un campionato in linea con le proprie aspettative. Anzi, sta facendo qualcosa in più. Direi che, tenendo presente questi fattori, ad oggi chi rischia di più è la Fiorentina. Perché, forse, ha qualcosa in più da perdere. Ribadisco, ad ogni modo, che far punti contro il Torino non è certo una passeggiata’’.
Per il Toro, quale può essere l’affare da fare a gennaio?
‘’Credo, come ho già detto, che la stagione del Toro sia in linea con i programmi fatti dalla società. Per i granata, neopromossi, questo è un anno di assestamento, ed è giusto che in estate si sia scelto di privilegiare il gruppo che ha contribuito alla promozione. Detto ciò, se si presenterà l’occasione giusta il Toro dovrà prenderla al volo, ma è altrettanto vero che di affari a gennaio se ne fanno pochi. Perché poche sono le vere occasioni irripetibili. In estate, invece, vedremo il vero mercato del Torino’’.
La serie A ha davvero perso il proprio richiamo?
‘’Lo stato attuale del nostro campionato è senz’altro frutto di gestioni passate, dove si è vissuto al di sopra delle proprie reali possibilità. Di sicuro la serie A non è il campionato più bello, ma allo stesso tempo è ancora il più difficile. In più, anche e soprattutto per la crisi, molte società hanno preso coraggio ed hanno iniziato a lanciare i giovani. E questo è importante’’.
In serie A chi, in questo momento, può essere definito una stella?
‘’In generale, per ora, El Shaarawy è il talento più fulgido. Nel Toro, invece, sono contento per quello che sta facendo Darmian, ma qui è più il cuore a parlare. L’ho allenato e sono felice, perché sta dimostrando il proprio potenziale. Detto questo, la stella granata è e resta Ogbonna. È il fiore all’occhiello del Torino’’.
E sul futuro di Delio Rossi?
‘’Di contatti ce ne sono stati. Non con la Roma però, infatti, i giallorossi non mi hanno mai contatto. Posso dire, onestamente, di essere fermo per scelta. In attesa di trovare quella situazione che fa scattare la scintilla e ti fa dire: sì accetto la sfida’’.
Manolo Chirico (parlane con me su twitter @ManoloChirico)
(Foto florencedailynews.com)
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