”Padova? Un risultato da non sottovalutare”

di Valentino Della Casa

E’ stata una partita equilibrata, quella tra Padova e Torino ieri. I granata hanno giocato un calcio meno bello rispetto a quello delle ultime settimane, ma portano a casa un punto prezioso che permette di inanellare il decimo risultato utile consecutivo, attualmente la striscia migliore in questo campionato cadetto. Contattato in esclusiva da TN, il DS del Toro Gianluca Petrachi analizza…

di Redazione Toro News

di Valentino Della Casa

E’ stata una partita equilibrata, quella tra Padova e Torino ieri. I granata hanno giocato un calcio meno bello rispetto a quello delle ultime settimane, ma portano a casa un punto prezioso che permette di inanellare il decimo risultato utile consecutivo, attualmente la striscia migliore in questo campionato cadetto. Contattato in esclusiva da TN, il DS del Toro Gianluca Petrachi analizza con noi la gara di ieri, chiarendo anche quali sono i piani della società granata per questa sessione del mercato invernale.

Direttore buon pomeriggio. Soddisfatto di Padova-Torino?
Buon pomeriggio a voi. A mio parere è stata una partita dai due volti: nel primo tempo decisamente meglio noi, con due situazioni molto pericolose sui piedi di Bianchi e Sgrigna. Nel secondo tempo, invece, abbiamo subito il ritorno del Padova, che consecutivamente per un quarto d’ora ci ha tenuti chiusi nella nostra metà campo. Ma il loro goal è nato da un nostro infortunio difensivo, con la palla che su calcio d’angolo resta lì in area. Credo sia un pareggio giusto, in un campo difficile, da raccogliere con soddisfazione, anche perché ci permette di continuare una serie positiva iniziata due mesi fa.

Il pareggio è arrivato grazie ad uno strepitoso goal di un rientrante Bianchi. Come giudica la partita del bomber granata?
Bianchi è un giocatore da elogiare. Fondamentale per questo Torino. Rientrare non è mai semplice e Rolando l’ha fatto alla grande. Non è stato un periodo facile, per lui. Siamo tutti molto contenti per il suo goal.

Un altro giocatore che ieri ha impressionato è stato Claudio Rivalta. Dato per partente in Estate, si è guadagnato giorno dopo giorno la stima di Lerda.
Concordo. Era già da diverse settimane che Claudio ci stava dando un segnale importante. Gli abbiamo parlato molto, e abbiamo cercato di fargli capire che, se avesse recuperato quella grinta che lo ha portato a giocare in Serie A, a Torino sarebbe stato molto importante. Detto fatto, ha ritrovato le giuste motivazioni e lo si può vedere sul campo. Poi non bisogna dimenticare che il suo contratto è in scadenza, per cui sicuramente vuol fare vedere che il suo rapporto con il calcio è tutt’altro che finito.

Chi invece ha deluso è ancora una volta Belingheri. Cosa non va nel ragazzo?
Belingheri ha avuto ieri l’ennesima occasione per dimostrare il suo valore. Ieri, poi, ha sbagliato ancora un po’ di più rispetto alle ultime gare, perché sono sicuro che alcuni contropiedi passati dai suoi piedi avrebbero potuto trovare miglior sorte. Ci dispiace molto per questo suo periodo: sappiamo noi (e sa anche lui) che può rendere molto di più e che non sta giocando all’altezza di quelle che sono le sue reali potenzialità.

Poi c’è anche Sgrigna, che a volte scompare dal campo ma che da la sensazione di avere sempre quel guizzo vincente.
Proprio così. Alessandro è sicuramente un giocatore che sa giocare a calcio: ha grandi qualità, è uno dei pezzi pregiati di questa Serie B. Ieri l’abbiamo visto poco, ma sono convinto che con l’arrivare della bella stagione darà ancora di più di quanto non stia già facendo: nei campi asciutti, infatti, uno con le sue qualità può fare la differenza.

Per Scaglia, invece, ieri solo la tribuna. Con Iunco infortunato si pensava potesse finire almeno in panchina: è una bocciatura da parte di Lerda?
Assolutamente no. Come Stevanovic ha fatto settimane di panchina, ieri è toccato a Scaglia. In una rosa come la nostra, molto competitiva, dobbiamo renderci conto che un giocatore deve, prima ancora che lottare per il posto da titolare, guadagnarsi lo spazio in panchina. E in questo caso è l’allenamento a fare la differenza. Stevanovic, infatti, in questi ultimi dieci giorni si è fatto molto notare, ha perso anche i pochi kg di troppo che aveva e ha dimostrato quel qualcosa in più. Lerda ha fatto molto bene a premiare questo ragazzo dalle qualità incredibili, che a Torino deve ancora dimostrare tutto il suo valore. Sono sicuro che uno dei nostri acquisti di Gennaio sarà proprio lui.

E parlando di mercato, il tifoso del Toro teme moltissimo che venga ceduto Angelo Ogbonna, autore anche ieri di una splendida partita.
Ogbonna vogliamo tenerlo. L’abbiamo detto in Estate, lo ribadiamo ora. Per lui abbiamo rifiutato ad Agosto una proposta dall’Inghilterra sui 5-6 milioni di euro. Direi che è un segnale forte da parte nostra. Se il giocatore dovesse partire, sarà solo ed esclusivamente per una proposta fuori mercato. Sicuramente maggiore di quella inglese. Su di lui contiamo moltissimo, e lui a Torino si trova benissimo.

E parlando di acquisti, invece?
Intanto premetto subito una cosa: vorrei anche io portare subito i giocatori che mi servono, quel famoso centrocampista centrale ed esterno di cui si continua a parlare. Però credo anche che il Toro abbia, fortunatamente, la possibilità di aspettare qualche giorno in più. Abbiamo trovato i giusti automatismi, per cui rigiro io la domanda: se arrivasse adesso un centrocampista, potenzialmente titolare, chi tiro via? De Vezze? De Feudis? Io voglio tranquillizzare i tifosi, qualcosa faremo, e porteremo a Torino solo e soltanto nostre prime scelte. Ma non deve esserci quell’ansia di far arrivare subito alla corte di Lerda questi tasselli, fondamentali per carità, ma attualmente non indispensabili per poter fare bene con il Varese. Non vogliamo comprare solo per prendere qualcuno e rendere felice la piazza. Le nostre saranno scelte oculate, sia dal punto di vista economico, sia, soprattutto, da quello tecnico.

(Foto: M. Dreosti)

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