Abbiamo fatto il punto della situazione granata con Patrizio Sala, preoccupato per la posizione in classifica e per i prossimi decisivi impegni che attendono il Toro.Patrizio Sala, siamo qui a commentare un’altra sconfitta. Dopo la buona prestazione con l’Inter ne è arrivata una pessima a Roma.Purtroppo sono partite e risultati che si ripetono. Il trend è questo...
Abbiamo fatto il punto della situazione granata con Patrizio Sala, preoccupato per la posizione in classifica e per i prossimi decisivi impegni che attendono il Toro.
Patrizio Sala, siamo qui a commentare un’altra sconfitta. Dopo la buona prestazione con l’Inter ne è arrivata una pessima a Roma.
Purtroppo sono partite e risultati che si ripetono. Il trend è questo da inizio stagione, il Toro non ha mai trovato la continuità giusta. Ieri è partito bene e nel primo quarto d’ora ha tenuto testa alla Roma. Poi dopo lo svantaggio si è sciolto, è sparito dal campo subendo tre gol in otto minuti.
C’è qualcosa di vagamente positivo nella partita di ieri?
Risulta arduo scovare qualcosa di positivo. Sotto di 4 gol la squadra ha giocato ma è un dato che non fa testo. Direi che il gol segnato da Ventola è il fatto più interessante. A questa squadra i gol servono come il pane.
La difesa sembra molto meno sicura rispetto a qualche mese fa.
Sì il reparto arretrato sembra in difficoltà ma le responsabilità per questo non sono certo solo dei difensori. Ci sono anche altri giocatori che devono dare un contributo alla fase difensiva. Ieri la squadra è stata un po’ scriteriata: una volta in svantaggio si è gettata in avanti lasciando praterie ai giallorossi.
Il prossimo impegno contro il Napoli è di vitale importanza?
Secondo me è la partita più importante dell’anno. Chiunque la giochi con qualunque modulo la giochi l’unica cosa che conta è vincerla. I giocatori devono pensare che se non vincono con i partenopei è quasi B perché poi ci saranno due sfide molto impegnative contro formazioni in cerca di punti, Livorno e Fiorentina. Gran parte della salvezza passa quindi dalla sfida al Napoli.
Che errori non devono essere ripetuti?
E’ fondamentale che ci sia lo spirito giusto per 90’ più il recupero. Giocare bene 12’ non basta… Un’altra difficoltà che bisogna necessariamente superare è l’attitudine mostrata ieri ma anche contro Cagliari e Genoa, ad esempio, di non riuscire a reagire una volta preso uno schiaffo.
La salvezza è più difficile rispetto all’anno scorso?
Credo proprio di sì. Molto più complicata. Soprattutto se il Toro non supererà le sue debolezza psicologiche. Ci vogliono coesione, compattezza e furore agonistico soprattutto in una settimana dedicata al ricordo di una squadra leggendaria come il Grande Torino.
Che avversario sarà il Napoli?
Una formazione libera da blocchi psicologici. Senza più pretese di classifica. Giocherà in modo sciolto e rilassato. Per questo motivo va affrontato con ancora maggior attenzione.
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