E’ stato l’ultimo a far piangere i tifosi bianconeri nel derby. Ruggiero Rizzitelli, un nome e un cognome che sono entrati di diritto nella storia granata, un po’ perché non accade spesso di vincere entrambe le stracittadine della stagione, un po’ perché di storia effettivamente si...
E’ stato l’ultimo a far piangere i tifosi bianconeri nel derby. Ruggiero Rizzitelli, un nome e un cognome che sono entrati di diritto nella storia granata, un po’ perché non accade spesso di vincere entrambe le stracittadine della stagione, un po’ perché di storia effettivamente si tratta, essendo quelli gli ultimi derby vinti dalla squadra granata. Da allora un lungo blackout che dura da diciotto anni, interrotto soltanto da alcuni pareggi, anche esaltanti come il 3-3 in rimonta della famosa buca di Maspero. Per i tifosi granata il sogno è di interrompere la serie negativa proprio allo Juventus Stadium, la nuova casa dei bianconeri, e allora chi meglio dell’ultimo bomber capace di far capitolare la Juve può testimoniare di come i sogni a volte riescano a trasformarsi in realtà.
Ruggiero Rizzitelli, cha effetto le fa sentirsi chiama in causa a distanza di tanti anni, quando è in programma il derby della Mole?
“E’ un effetto agrodolce. Da una parte mi fa piacere che la gente del Toro si ricordi di me, dall’altra un po’ meno, perché significa che i tifosi granata stanno ancora aspettando un’altra vittoria contro la Juve”.
Quali ricordi conserva di quelle stracittadine della stagione 1994-95?
“Il ricordo più nitido è del primo dei due derby. Un po’ perché si giocava a gennaio, dopo che la partita era stata rinviata a causa dell’alluvione, un po’ perché nessuno avrebbe scommesso un dollaro bucato su di noi, perché in quel momento la Juve sembrava davvero una corazzata invincibile. Scendemmo in campo con l’obiettivo di non perdere e invece ne uscì una partita emozionante, che riuscimmo a vincere per 3-2”.
Il derby di ritorno viene ricordato un po’ meno, anche se si tratta in effetti dell’ultima vittoria ottenuta dal Torino contro la Juve.
“I bianconeri erano naturalmente smaniosi di rifarsi dello smacco subito all’andata e anche in quell’occasione nessuno credeva che avremmo potuto resistere alla voglia di rivalsa della fortissima Juve di Lippi. Ricordo che prima della partita il vice presidente promise a Sonetti che in caso di vittoria gli avrebbe regalato un’automobile. Probabilmente nemmeno lui pensava che avremmo vinto due derby nella stessa stagione. E invece…”
Invece?
“Invece vincemmo 2-1 con due reti mie. Sonetti ebbe in regalo una Bmw nuova di zecca e da parte nostra gli chiedemmo se ci avrebbe pagato almeno una cena. Alla fine la cena ce la offrì la società, ma Sonetti la macchina almeno ce la fece vedere”.
Due derby vinti nella stessa stagione, entrambi con una doppietta da parte sua non sono male come bilancio.
“Dopo il derby di ritorno, quando mi presentai ad Orbassano, alla ripresa degli allenamenti, trovai un cartello stradale con la scritta ‘via Ruggiero n° 4’. In un primo momento rimasi un po’ interdetto e pensai di aver sbagliato strada, solo successivamente mi accorsi che si trattava di un omaggio che i tifosi mi avevano dedicato”.
Pensa che il Toro abbia qualche possibilità di vincere il prossimo derby, considerato anche il fatto che si giocherà nello stadio della Juventus?
“Sarà un derby un po’ anomalo, perché la Juve di fatto giocherà in casa. I bianconeri saranno senz’altro avvantaggiati dal fattore campo, ma, stadio o non stadio, la carica che i tifosi sono in grado di trasmetterti, durante tutta la settimana rende di fatto questa partita unica e quindi può succedere di tutto”.
Chi potrà essere l’uomo derby?
“Mi auguro che possa essere Rolando Bianchi. Anche se a volte viene criticato, sulla carte rimane il miglior attaccante a disposizione del Toro. E poi, essendo a Torino da tento tempo, è perfettamente consapevole di quanto i tifosi del Toro sentano questa partita. Sarei felice se il Toro riuscisse a vincere grazie a un suo gol”.
Giovanni Rolle
© RIPRODUZIONE RISERVATA