di Valentino Della Casa - Giornata covulsa, quella di ieri: il Torino chiude per Coppola e, quasi inaspettatamente (se ne sarebbe parlato la settimana prossima) anche per Verdi e Oduamadi. Quando mancano 15 giorni dall'inizio del ritiro di Sappada, nella data in cui ufficialmente comincia il calciomercato italiano, il ds Petrachi fa, in esclusiva per Toro News, il punto del mercato del Toro, tracciando le linee guida delle prossime...

di Valentino Della Casa - Giornata covulsa, quella di ieri: il Torino chiude per Coppola e, quasi inaspettatamente (se ne sarebbe parlato la settimana prossima) anche per Verdi e Oduamadi. Quando mancano 15 giorni dall'inizio del ritiro di Sappada, nella data in cui ufficialmente comincia il calciomercato italiano, il ds Petrachi fa, in esclusiva per Toro News, il punto del mercato del Toro, tracciando le linee guida delle prossime mosse del mercato granata.

Direttore, buongiorno. Dopo tanto penare è arrivato anche il portiere: è stata una trattativa estenuante?
No, anche perchè sapevamo del valore di Coppola, ed eravamo tutti convinti della bontà dell'operazione. Stiamo parlando del portiere che l'anno scorso ha vinto il campionato, giocando tra l'altro in una delle difese meno battute del torneo. Mi sembrano requisiti da considerare, così come quelli morali del giocatore: tanto carattere oltre che buon collante per lo spogliatoio. Sono tutti elementi che ci hanno spinto a dare una definitiva accelerata alla trattativa.

Non solo Coppola, ieri si è anche ufficializzato il passaggio di Verdi e Oduamadi al Toro, con Comi al Milan. Un fulmine a ciel sereno per i tifosi del Toro, ancora scottati dal caso-Benedetti.
Ci siamo assicurati le prestazioni di uno dei migliori giovani del panorama italiano, capace di giocare bene sia con il destro, sia con il sinistro. E l'abbiamo preso in comproprietà. Così come Oduamadi, che per caratteristiche ricorda Alvarez, e che è arrivato in prestito con diritto di riscatto per la metà. Senza poi dimenticare che Comi è stato ceduto al 50%, quindi non l'abbiamo perso. Sono tutte operazioni che possono fare il bene dei giocatori, oltre a quello delle società interessate. Crediamo molto in Comi, sia chiaro, e sappiamo che un'esperienza importante come quella al Milan potrà sicuramente valorizzare il ragazzo. Verdi e Oduamadi giocheranno assolutamente in prima squadra, e secondo me faranno un gran bene. In questo caso abbiamo lavorato anche in ottica futura, imponendo di potere avere le mani sui giocatori anche nei prossimi anni.

A differenza di quanto è successo con Lazarevic.
Esattamente, ma le dinamiche di mercato in quel caso erano diverse e il Genoa sotto quell'aspetto non ha voluto sentirci.

Ci sono speranze che Dejan torni a Torino?
Allo stato delle cose è difficile: c'è un accordo tra Padova e Genoa per diversi giocatori, dopo la cessione di El Sharaawy al Milan. Vedremo.

Ora i tifosi si aspettano altri acquisti, soprattutto a centrocampo. Ci sono previsioni già anche per la prossima settimana?
Non mi sbilancio sulle ufficializzazioni: in sede di mercato una trattativa diventa conclusa quando si firma. L'intento è di chiudere il prima possibile alcune operazioni su cui lavoriamo da diverse settimane.

Come per esempio quella di Vives o di Medo?
Sono nomi che stiamo seguendo, ma ci sono anche tantissimi altri obiettivi. Stiamo lavorando su più fronti, ma è un mercato veramente molto complicato. Tra l'altro mi piacerebbe sottolineare come ci siano delle squadre che non hanno ancora ultimato alcun acquisto, per cui non penso che il Toro sia indietro rispetto ai programmi di mercato, anzi.

Ma per l'inizio del ritiro la squadra potrà già avere un'identità precisa?
È importante che sia così, anche se non è facile. Non voglio illudere nessuno, so che sicuramente i cinque giorni prima della partenza per Sappada saranno frenetici, per cercare di mettere mister Ventura nelle condizioni migliori per il suo lavoro. Avere una squadra già ben definita è nei nostri piani, però le dinamiche di mercato sono composte da mille fattori.

Parliamo di cessioni. Lo sa che queste voci di una probabile cessione di Ogbonna stanno scatenando il panico?
Sulle cessioni ribadisco quanto detto in precedenza: è Cairo che interviene direttamente in questo senso, e così è già stato a Gennaio quando ha rifiutato un'importantissima offerta del Napoli. Penso di poter dire che a meno di un'offerta irrinunciabile, Ogbonna l'anno prossimo sarà sicuramente dei nostri: è una colonna portante della nostra difesa e crediamo molto nelle sue qualità.

Per Bianchi, invece, il discorso è diverso?
No, anche in questo caso la palla passa al presidente e allo stesso giocatore. Vedremo gli sviluppi: come per Ogbonna, le richieste ci sono. Si valuterà cosa è meglio per tutti.

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(Foto: M. Dreosti)

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