Ziliani: le partite "gestite" da Moggi e dai suoi cosiddetti amici, sembrano...

Paolo Ziliani, giornalista di 'Controcampo', ha un suo blog dove parla di argomenti scottanti. L’ultimo suo pezzo ha avuto parecchio successo perché ha cercato di fare chiarezza sulle nuove indagini di Calciopoli, che hanno riportato alla luce altre intercettazioni sconcertanti che riguardano sempre Moggi e la sua Juventus.

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Ziliani, le partite "gestite" da Moggi e dai suoi cosiddetti amici, sembrano essere molto più di quelle contestate nel primo capitolo di Calciopoli. A questo punto si può dire che la Juve ha pagato poco? Se si pensa che il Genoa 1° in classifica in serie B, per aver comprato la partita col Venezia (ultima di campionato, vinta 3-2) è stato retrocesso in C1 con 3 punti di penalizzazione, la sanzione inflitta alla Juventus – che col suo direttore generale teleguidava i designatori Bergamo e Pairetto, arbitri internazionali come De Santis, Bertini, Pieri e Paparesta, altri arbitri e assistenti – appare ridicola. D’altronde, ad esserne consapevoli sono gli stessi nuovi dirigenti juventini che nell’ultima assemblea dei soci hanno difeso – con l’appoggio di Boniperti - il lavoro dell’avvocato Zaccone, dicendo apertamente che senza la sua richiesta di B con penalizzazione la Juve, oggi, sarebbe caduta in serie C e sarebbe quindi fallita.

A suo avviso, con questa nuova ondata di intercettazioni, ci saranno nuove penalizzazioni?

La Juventus cercherà di far passare la linea dell’abbiamo già dato. La B con 9 punti di penalizzazione fu la sanzione che i giudici le diedero per aver falsato tutto il campionato 2004-2005: ora, che nell’armadio siano stati trovati gli scheletri di altre partite dello stesso torneo, non cambia – secondo la Juve - la sostanza delle cose. Forse Cobolli Gigli & company hanno ragione: ma intanto spuntano schede telefoniche anonime (del Liechtenstein) comprate da Moggi addirittura fino al 7 aprile del 2006: secondo i giudici Big Luciano, sapendo di essere intercettato, cercava di sostituire le schede svizzere con quelle nuove del Liechtenstein per continuare a tenere i suoi contatti segreti indisturbato. Se questo è vero, si parla di azioni illecite commesse durante il campionato 2005-2006 (designatore Mattei, soliti arbitri): quindi, un capitolo nuovo. Per non parlare del fatto che nessuno crede al fatto che Moggi e Giraudo abbiano cominciato a comportarsi da diavoli nel 2004-2005 dopo avere fatto gli irreprensibili angioletti nei loro primi (chiacchieratissimi anche in chiave doping) 10 anni juventini…

Ai Della Valle è stata tolta l'inibizione, la Fiorentina non è mai stata condannata per illecito, ma perchè allora ha dovuto pagare con 15 punti di penalizzazione?

La verità è che la giustizia sportiva ha completamente travisato il lavoro dei giudici napoletani: che non ha fatto altro che individuare una Cupola facente capo a Moggi e a Giraudo (quindi alla Juventus) capace di condizionare designatori arbitrali, arbitri, sorteggi, trattative di mercato, addirittura giornali, moviole e programmi televisivi procacciando favori a se stessa e ai suoi protetti (tra le società, soprattutto Messina e Reggina). Fiorentina, Lazio e Milan – per non parlare del Bologna finito in B - sono state vittime di questo sistema: e in sostanza, nel tentativo di esercitare una sorta di legittima difesa hanno finito con l’agire, a volte, in violazione delle regole. Niente di paragonabile all’organizzazione malavitosa di Moggi smascherata dai giudici.

L'Inter ha stravinto uno scudetto sul campo, uno d'ufficio l'anno scorso, ma ne meriterebbe anche un terzo, quello del ‘97/98. L'Inter è solo una vittima?

Sì. L’Inter meriterebbe di avere sul petto almeno due scudetti che la Juventus le ha scandalosamente sottratto. Il primo è quello del 97-98 (allenatore Simoni, il primo anno di Ronaldo in nerazzurro), quando il designatore era il servo Baldas – che ritroveremo moviolista a comando di Moggi al Processo di Biscardi – con episodi vergognosi a favore della Juve, specie nel finale di campionato: in Empoli-Juve, sul risultato di 0-0, un gol di Bianconi entrato di mezzo metro non viene visto (sic) da Rodomonti; la settimana dopo, nella decisiva sfida Juve-Inter, sul punteggio di 1-0 c’è un clamoroso fallo da rigore di Iuliano su Ronaldo che Ceccarini non fischia. Il secondo titolo è quello del 2001-2002, il campionato del “5 maggio” interista, con danni continuati culminati con col vergognoso arbitraggio di De Santis in Chievo-Inter 2-2 (clamoroso rigore di D’Anna su Ronaldo trasformato in punizione contro l’Inter; gol regolare di Ronaldo, sullo 0-0, annullato per fuorigioco inesistente). Se l’Inter quel giorno avesse vinto a Verona come meritava, il 5 maggio non sarebbe mai arrivato.

La Juventus in A il prossimo anno. Sarà dura per loro calcare i vari campi di calcio, perché se la giustizia a volte dimentica, e così i media, la gente ricorda…

Punto primo: non si può chiedere alla gente di dimenticare, di colpo, 12 anni di calcio-truffa da addebitare, in toto, sul conto della vecchia dirigenza juventina. Punto secondo: sarà importante vedere come si comporteranno gli arbitri. Ci siamo tolti di torno Bertini, Pieri, Paparesta e De Santis, ma una decina almeno – vedi Dondarini, vedi Dattilo - continua a dirigere come se niente fosse. Se l’Aia fosse un’organizzazione seria, farebbe piazza pulita, palla al centro e vinca il migliore.

Cosa pensa del fatto che l'Italia ha perso l'organizzazione dei prossimi Europei 2012?

E’ stata la più bella notizia del 2007. Tutto si sarebbe risolto nel solito “magna-magna” degli stadi nuovi. Per fortuna, visto che noi non siamo capaci di vergognarci – e andiamo a Cardiff con Carraro, Abete, Matarrese, Lippi e le solite mummie -, l’Europa si è vergognata al nostro posto: e ha dato gli Europei a Polonia e Ucraina. Quando si dice: Dio esiste.

Ha pesato di più Calciopoli, la violenza che si è vista negli stadi o un governo calcistico debole?

Tutto ha contribuito a renderci impresentabili agli occhi dell’Europa. Sotto il profilo morale siamo una cloaca, ma pensiamo ancora di fare colpo con un po’ di deodorante …

Calcio giocato, chi retrocederà dopo Ascoli e Messina, ormai condannate?

Credo che alla fine tornerà in B il Catania.

Chi andrà in Champions League?

Inter, Roma, Lazio, Milan.

Chi sono, secondo le sue note pagelle, i giocatori rivelazione di questa stagione e le più grandi delusioni?

Rivelazioni: Rossi del Parma, Quagliarella della Sampdoria e Rocchi della Lazio. Delusione: Oliveira (Milan) batte Recoba (Inter) ai rigori.

Al Toro che voto darebbe?

Non più di 5. A cinque giornate dalla fine, 2 punti di vantaggio sulla Reggina terzultima (e partita da – 11) è un bilancio a dir poco deludente, oltre che preoccupante.

Per visitare il blog di Ziliani: www.paoloziliani.it  

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