Oggi Beppe Dossena compie 68 anni
Un milanese sbocciato a Torino. Da giocatore talentuoso ad allenatore giramondo, questa è la storia di Beppe Dossena. Beppe è e sarà un ragazzo del Filadelfia, perché la sua nascita calcistica avviene a Torino, nelle giovanili del Toro, tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli ‘80.
ALBORI AL FILA – Dopo una breve esperienza nelle giovanili di una squadra dilettantistica milanese, infatti, Dossena approda nel settore giovanile del Torino. Dal campo del Fila comincia la sua avventura da calciatore professonista. A diciotto anni va a farsi le ossa alla Pistoiese prima, poi Cesena e Bologna per tornare alla base quando di anni ne ha appena compiuti venti.
6 ANNI IN GRANATA – Diventa da subito un punto fermo del Toro di Giacomini: nella prima stagione granata (’81-’82) colleziona la bellezza di trenta presenze, con quattro gol. Da lì, fino all’estate del 1987, metterà in fila 241 presenze totali con la maglia del Toro tra campionato, Coppa Italia e Coppa Uefa, mettendo a segno 29 reti. Il Toro per Dossena sarà anche la rampa di lancio verso i Mondiali del 1982. Bearzot lo convoca, ma non lo schiera mai in campo. Beppe risulterà così campione del mondo senza aver giocato neanche un minuto nella spedizione spagnola della nostra nazionale. In maglia azzurra totalizzerà poi 38 presenze con un gol e altri quattro gettoni che risalgono alla Nazionale Under 21.
ESPERIENZA IN PANCHINA E TV – Quando Dossena appende le scarpe al chiodo nel 1992 il suo palmares è di tutto rispetto. Oltre al Mondiale, avrà aggiunto i trofei degli anni d’oro della Sampdoria: uno scudetto, una Coppa Coppe e una Coppa Italia. Così Beppe pensa di investire la sua esperienza in panchina: prova prima in un club (Triestina) per poi cominciare a girare il mondo con le nazionali. Dal Ghana al Paraguay (vice di Cesare Maldini), fino all’Albania, per poi riprovare in un club negli Emirati Arabi con l’Al Itthiad, tornare in Italia alla Lodigiani e concludere in Etiopia con il Saint-George.
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