Un derby in vista, dentro e fuori dal campo: cosa ne pensano i Toro Club delle ultime in casa granata?

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Quattro domande, tre pareri e un dibattito sulle ultime in casa granata. Torna "Parola ai Club", il format pensato da Toro News per dare voce ai Club granata sulla prima e più importante testata giornalistica online dedicata al Torino FC. Tre diversi membri di tre Toro Club sparsi in giro per l'Italia sono i protagonisti di questo format. Per questa puntata abbiamo intervistato Giovanni Monzani (presidente Toro Club Turin Park), Stefano Luetto (presidente Toro Club Leinì) e Giuliano Barosso (presidente Toro Club Villanova d'Asti ). Ecco cosa hanno risposto alle nostre domande.

Juventus-Torino, tifo derby

Derby in vista: su chi puntare per l'ultima e più importante partita di campionato?

Monzani: "In attacco punterei su Zapata per esperienza, insieme a Simeone. Sono una bella coppia e potrebbero fare male ad una Juve in un brutto momento. Potrebbero essere più motivati a fare anche uno sgambetto ai bianconeri. In difesa, Coco direi che va bene, ogni tanto viene avanti e può segnare, soprattutto sui calci d'angolo".

Luetto: "Direi che la formazione è un po' scritta: metterei l'11 più in forma che abbiamo. Lo dovrà valutare bene D'Aversa, ma penso che la formazione sia un po' scritta, con i soliti titolari. A centrocampo punterei sicuramente su Ilkhan: per lui è una bella prova per avere una conferma per il futuro. Secondo me, potrà essere un titolare nel Toro che verrà. Anche Casadei deve essere titolare. Poi naturalmente Vlasic, Simeone e forse Adams, che è in forma. In questa stagione ho sempre visto che con Adams e Simeone c'è stato un Toro più grintoso: anche all'andata al derby era successo così. Io punterei su loro due davanti. Poi Zapata può tornare utile anche a gara in corso per tenere su la squadra negli ultimi minuti".

Barosso: “Quelli che hanno più motivazione in assoluto. Deve essere D’Aversa a capire chi ha voglia di dare qualcosa. Vlasic, Simeone, Adams e Ilkhan sono intoccabili. Anche Obrador ha fatto un gran gol con il Cagliari. Prati e Casadei, che hanno avuto meno spazio, potrebbero cogliere l’opportunità. Casadei, da quando è stato posizionato nel suo ruolo, ha cambiato atteggiamento. È logico che sia difficile incidere con poche partite a disposizione. Sarebbe bello vederlo in una situazione più semplice, dandogli tanta fiducia. E in questo derby può giocarsi tanto”.

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Dando seguito al nostro sondaggio, come vivete l'attesa del derby?

Monzani: "A parte i primi anni di Cairo, non ho più quella sensazione di settimana di tensione. Ho vissuto i derby degli anni '70, quelle si che erano vere attese. Ma anche con Borsano un po'. Adesso da parte mia c'è quasi indifferenza, anche perché sono scontati: non ne vinciamo uno da tanti anni".

Luetto: "Mi sento entusiasta e ottimista: ci credo sempre. Il derby lo vivo giorno per giorno: i primi giorni della settimana sono tranquillo e poi man mano mi cresce la carica. Poi sarò presente allo stadio, in curva: lo vado vedere insieme ad altri del Toro Club. La carica sicuramente c'è. Prima o poi sarà la volta buona. Il primo che ho visto allo stadio è stato quello del 2015...".

Barosso: “Io sono ottimista di natura. Qualche settimana fa si andava al derby con le braccia rotte, ma a questo punto, sapendo già com’è andata la stagione, possiamo toglierci questa soddisfazione. Se gli facciamo lo sgambetto sarebbe una bella soddisfazione. Se non vinciamo stavolta, non vinciamo più. Per una volta abbiamo la situazione a favore perché, al contrario della Juventus, non abbiamo nulla da perdere”.

Un'ipotetica vittoria nel derby potrebbe cambiare le valutazioni della società di D'Aversa?

Monzani: "Qualsiasi allenatore venga non inciderebbe molto. Potrebbe arrivare anche Mourinho, ma non credo cambierebbe le cose. La rosa è quella che è, con il mercato sempre a risparmio. D'Aversa credo sia un buon allenatore. Una scossa l'ha data dal suo arrivo, ma poi non so quanto possa durare. Dopo un po' anche lui perderà il filo, come tutti gli allenatori che allenano il Toro da qualche anno ad oggi".

Luetto: "Sicuramente può essere la partita fondamentale per il suo futuro. Poi dovranno decidere in società come procedere. La sconfitta di Cagliari, sinceramente, è stata inaspettata, perché era una squadra alla portata. Mi aspettavo almeno almeno un pareggio. Poi loro giocavano anche per la salvezza, ma non dev'essere una scusa per sottovalutare la partita".

Barosso: “Una vittoria nel derby porterebbe entusiasmo e, sul momento, si direbbe che è l’uomo giusto. Per come si è comportato lui, un’altra opportunità gliela darei. Dire che può essere l’allenatore per la prossima stagione, però, mi lascia un punto interrogativo. Sarebbe stato meglio vederlo dall’inizio per capire come lavora. Il suo passato è stato buono, ma non ha fatto cose eclatanti. Per carità, molti allenatori sono arrivati più tardi. Dipende tutto da come verrà costruita la squadra: se cominciamo a cedere pezzi importanti e vogliamo ricominciare tutto da capo, vuol già dire che non c’è un progetto. Mi stuzzicava l’idea di Gattuso, che è un grande motivatore, ma come allenatore deve ancora crescere, perché è uno che, se viene, vuole delle certezze. Sono un po’ combattuto, diciamo”.

Cosa vi aspettate dal pubblico? Tifo o contestazione?

Monzani: "Penso che ci sarà abbastanza tifo. Se io andassi allo stadio tiferei, contro la Juve non puoi esimerti dal tifare. Non credo ci sia troppa contestazione in una partita come il derby. Vedo tutti i tifosi un po' più motivati a tifare la squadra e fare un dispetto alla Juventus, oltre a vincere una partita così importante dopo anni".

Luetto: "Nel derby, un po' come in tutte le partite, in realtà, ci deve essere il tifo. Poi la contestazione deve continuare fuori dallo stadio, ma almeno in questa partita i ragazzi vanno sostenuti. Ci vuole la Maratona dei vecchi tempi, bella carica. Se il tifo c'è, secondo me può dare una grande mano".

Barosso: “Dal pubblico mi aspetto tifo. Riempiamo lo stadio dei nostri colori e mostriamo a quelli là che Torino è granata. Poi, per le contestazioni, avremo tempo di farle fuori dallo stadio e in altri momenti. Domenica solo contro la Juve, uniti per incitare la squadra e vincere un derby che ci manca da troppo tempo”.

Interviste ai Toro Club a cura di Andrea Novello, Davide Bonsignore e Matteo Curreri

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