All'ingresso di Superga è apparso un testo: poche righe, ma speciali

basilica superga

Squadra fischiata e contestata. “C’è solo il Grande Torino” e cori contro Cairo

All'ingresso di Superga è apparso un foglio con un testo. Poche frasi, ma significative, pensieri che sintetizzano al meglio l'enorme legame tra il popolo granata e il Torino.

Torino FC - Superga, gruppo di tifosi

"4 maggio per sempre.

E' difficile spiegare perchè , ad ogni 4 maggio, l'emozione diventi così incontenibile. Sono passati decenni, ma la moltitudine granata si bea di ritrovarsi, riconoscersi; è felice di poter ricostruire un unico modo , un desiderio di appartenenza che va al di là di qualsiasi ragionevolezza e si chiama “fede granata “. Io credo che sia questa la vera “differenza“. Quando le eliche dell’Elce si schiantarono sul terrapieno di Superga ci fu presumibilmente un silenzio assordante . Fu quello il momento in cui si materializzò il “mito". Dico di più; sarebbe successa la stessa cosa per un’analoga squadra che si accingeva a vincere il quinto scudetto consecutivo e che con ogni probabilità avrebbe segnato tutta un’altra storia del calcio italiano. Questo è sicuramente ciò che non ci viene perdonato: l’esser morti e diventare inevitabilmente leggenda. Nessuna sequenza di scudetti infatti o coppe campioni o Santo che sia avrebbe potuto e potrà creare un amore così difficilmente spiegabile e sicuramente “inquantificabile “. Al di là quindi di qualsiasi risultato sportivo, questa gioia di avere per pelle il colore granata alimenta un amore assoluto ed unico. Li vedo sorridere...chi sappiamo, con aria compassionevole.

Non c’è però nel popolo granata alcuna necessità o motivo per giustificarsi . C’è però una certezza: che nell’animo di costoro , fastidiosa , costante , inalienabile , esiste la consapevolezza che mille trofei ,con tutto il rispetto per il risultato sportivo , mai potranno ricreare “il sogno granata “. Quando Elvis , Michael Jackson, Diana morirono così violentemente, si può dire successe una cosa simile. A tal punto si negò l’evidenza che per lungo tempo non si volle ammettere che Elvis fosse morto. Quando un sogno , un viso ,una canzone, un’emozione eccezionale giunge a noi e penetra nei nostri cuori , se vive suscita ammirazione, se muore vive per sempre".

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