Sabato 13 dicembre la città di Cesenatico ha dedicato il parco in via Cesare Abba alla mitica squadra scomparsa nel 1949. Un parco per ricordare una squadra divenuta leggenda.
Sabato 13 dicembre la città di Cesenatico ha dedicato il parco in via Cesare Abba alla mitica squadra scomparsa nel 1949. Un parco per ricordare una squadra divenuta leggenda.
E’ così che il Comune di Cesenatico su proposta del Toro Club Romagna Granata ha deciso di onorare la memoria del “Grande Torino”, la squadra pluricampione d'Italia, scomparsa nell’incidente aereo del 4 maggio 1949 che, durante la sua attività calcistica, legò i cuori di milioni di tifosi italiani. L’evento è avvenuto sabato 13 dicembre, presso il parco di via Cesare Abba, all’angolo con viale Torino.
La cerimonia è iniziata alle ore 11 con il saluto delle autorità e del sindaco di Cesenatico Nivardo Panzavolta, che ha scoperto la targa d’intitolazione del parco ed il Presidente del Toro Club “Romagna Granata” ha provveduto alla consegna della targa ricordo al “Torino Fc”.
“Il Toro club Romagna Granata attivo da circa tre anni è orgoglioso e grato all’amministrazione comunale di Cesenatico per l’intitolazione di questo parco al Grande Torino rende noto il Presidente del club Michele Fiumi. “E’ un omaggio ad una squadra che è stata uno dei simboli più significativi dell’Italia del dopoguerra e che da sempre occupa un posto particolare nel cuore di tanti italiani e romagnoli”.
L’evento ha visto la presenza di numerose autorità, tra cui il presidente della società calcio “Torino Fc” Urbano Cairo, il responsabile dei rapporti coi Toro Club Dario Mazza e tanti tifosi del Toro in Romagna: il vice sindaco Roberto Poni, l’assessore allo Sport Dino Golinucci, l’Assessore della Provincia di Forlì-Cesena Luigi Rusticali, nonché il Presidente del Centro Coordinamento Club Mario Patrignani, i soci del “Toro Club Romagna Granata” di Cesenatico e di altri importanti club granata della zona, tra cui quelli di Pesaro, Faenza e Rimini.
Il Grande Torino torna a rivivere anche a Cesenatico, grazie all’ardore dei Tifosi granata e alla sensibilità degli enti pubblici locali.
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