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al 90'

Atalanta-Torino 2-0: i cambi fanno crescere i granata, ma non basta…

Davide Bonsignore Redattore 
Un'ora per carburare, mezz'ora per provarci: il Toro sbaglia i tempi e lascia a Bergamo punti preziosi

Prima, molto prima. Il Toro sarebbe dovuto entrare in partita molto prima. Atalanta-Torino si può dividere in due fasi: nella prima ora di gioco il Torino non è sceso in campo, l'Atalanta ha fatto la partita e gli uomini di Baroni si sono limitati a sopravvivere. I cambi al 57', poi, hanno cambiato la mentalità ai granata: il Toro si è risvegliato, ha trovato nuove soluzioni e in più occasioni è andato vicino al pareggio. Così, però, non può bastare...

Atalanta-Torino, le scelte: Baroni sorprende in attacco

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Tra certezze e novità, per una partita così fondamentale - non soltanto a livello mentale ma soprattutto per la classifica - Baroni si aggrappa ai propri elementi certi, ma cambiando qualcosa, un po' per infortuni e un po' per scelte tecniche. Nel 3-5-2 del tecnico granata non ci sono novità in difesa: davanti a Paleari il terzetto resta Ismajli-Maripan-Coco. Anche sugli esterni non si cambia: Lazaro è confermato - in attesa del rientro di Pedersen - mentre, dall'altra parte, sta convincendo nella nuova posizione Aboukhlal. Novità ci sono, eccome, in mezzo al campo: Casadei è squalificato, Ilkhan ha qualche risentimento muscolare e così, insieme a Vlasic, tocca a Gineitis e Tameze. Le sorprese più grandi sono, però, in avanti: né Adams, né Simeone. La coppia d'attacco è Ngonge-Zapata.

Il primo tempo: De Keteleare incorna l'1-0

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La classifica del Torino richiede punti, ma la voglia di rivalsa pretende anche una prestazione di livello. I granata vogliono assecondare quest'ultima necessità, mettendo da subito in difficoltà l'Atalanta. Comincia Gineitis, che al 2' vede un varco lasciato da Zappacosta e sfruttato da Aboukhlal: il numero 7 supporta il filtrante e sfida Carnesecchi che è bravo a deviare in angolo, ma il marocchino era in posizione di fuorigioco. I granata non seguono il guizzo d'inizio match e dopo dieci minuti senza occasioni, al 13' la sblocca l'Atalanta. Bernasconi sfrutta dalla bandierina una svirgolata in corner di Tameze e posiziona in area un assist al bacio. De Keteleare taglia sul primo palo, semina Zapata che lo seguiva a uomo, anticipa Ngonge che era indicato a zona e batte Paleari di testa, infilando l'1-0. La partita continua nella stessa direzione dopo il gol. Due tentativi da fuori si alternano intorno al 20', il primo di Zalewski, alto non di poco, il secondo di Gineitis: quest'ultimo solleva un brivido per i padroni di casa, terminando sopra la traversa di una decina di centimetri. Arrivati alla metà di frazione il Toro appare statico: i movimenti in marcatura sono lenti, le preventive disattente e mentre l'Atalanta non trova difficoltà nella propria manovra offensiva - l'incursione di Zalewski e il giallo di Tameze al 25' ne sono l'esempio -, quella granata appare troppo macchinosa. Qualche dribbling di Ngonge prova a far alzare la testa ai granata ma il Toro continua a chiudersi dietro e l'Atalanta fa la partita. Al 35' Paleari salva in uno-contro-uno su Zalewski e tiene a galla i suoi ma la parola chiave del primo tempo granata è "fatica". Il Torino non riesce a contenere le incursioni dei padroni di casa e in avanti - salvo un timido colpo di testa di Zapata - mancano le idee. Nel secondo tempo serve cambiare completamente rotta.

Atalanta-Torino, il secondo tempo: per quei due episodi...

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Il Toro deve cambiare nella ripresa e lo sa: i granata si danno la carica in cerchio prima del fischio di Fourneau. Nonostante le migliori intenzioni, i primi minuti del secondo tempo regalano uno spettacolo che non si discosta da quello visto nei primi 45': prima Krstovic svirgola il pallone e grazia il Torino a Paleari battuto, poi Zappacosta stampa un siluro sul palo. L'immagine di Atalanta-Torino finora è il tiro scagliato al 53' da Zapata, che nell'assenza di soluzioni e per non saper cosa fare del pallone lascia partire un tiro che termina più vicino alla bandierina che alla porta di Carnesecchi. C'è ancora tutto da cambiare e Baroni ci prova con una tripla sostituzione al 57': cambia l'attacco con Simeone-Adams per Ngonge-Zapata e Ilkhan si riprende il posto, fin qui occupato da Tameze. I cambi danno freschezza e in campo si vede, anche se i primi guizzi dei subentrati sono un tiro in curva di Adams e un cartellino giallo ai danni di Ilkhan. A prescindere da tutto, un cambiamento di rotta - seppur non un'inversione - è evidente. Al 65' Aboukhlal, lanciato, regala un controllo di grande prestigio, riuscendo poi a servire Simeone con precisione. Il "Cholito" controlla bene e si fa spazio, ma entrambi i suoi due tentativi sono murati. È quanto basta per far crescere in intensità i granata, che sugli sviluppi di un calcio d'angolo impensieriscono finalmente Carnesecchi: dopo una carambola, Maripan ci prova con un tiro potente sul quale si deve impegnare, tra i brividi del pubblico di casa, l'estremo difensore nerazzurro. Più Toro che Atalanta a metà ripresa ormai superata, anche se ancora i granata peccano in concretezza. Gineitis lancia Simeone con un ottimo filtrante, l'argentino si invola verso la porta ma perde il tempo del tiro, fa un tocco in più e permette a Carnesecchi di murarlo con grande esperienza. Sugli sviluppi del corner conquistato ci prova Ilkhan di testa, ma di nuovo l'estremo difensore di casa fa suo il pallone. Se prima i cambi nelle vie centrali hanno aiutato, Baroni prova la stessa cura sulle corsie: a sei minuti dal 90' Lazaro e Aboukhlal lasciano il posto a Biraghi e Njie. Se il nome può suonare male per cercare il pareggio, in effetti il suo piede sui piazzati può dire la sua: proprio un lancio lungo su punizione di Biraghi porta a un tiro dal limite di Vlasic che non va lontano dall'1-1. I granata ci provano ancora, i tentativi sono tanti ma nessuno trova praticità. Anzi, nello sbilanciarsi in avanti per cercare il pareggio, all'ultimo respiro della partita Pasalic davanti alla propria area un pallone sbagliato da Biraghi, parte in corsa e si presenta, solo, davanti a Paleari: battezza il 2-0. Il Toro paga un ingresso in campo troppo, troppo tardivo e, nonostante una mezz'ora di crescita, il risultato è negativo e i punti raccolti sono nulli.