Come all'andata, anche al ritorno la partita contro il Como si trasforma in un incubo per il Torino. I granata vanno sotto di due reti nel primo tempo e nella ripresa, anziché tirare fuori l'orgoglio, ne subiscono altre quattro, visualizzando il risultato definitivo di 6-0. Un pomeriggio drammatico per la squadra di Baroni che ha visto buio sin da subito e non è mai riuscita neanche lontanamente a mettere in difficoltà i padroni di casa. Senza voler trovare nessun alibi - che non può esistere dopo un risultato simile -, sia Vlasic che Baroni hanno individuato un punto che ha svoltato (in negativo) il match: il rigore che ha cambiato Como-Torino. "Dopo il rigore, la squadra è andata in difficoltà perché si è trovata di fronte una squadra in salute sotto tutti i punti di vista. Non abbiamo capito che in quel momento serviva un altro tipo di partita: la squadra è uscita dal campo",ha spiegato la propria lettura Baroni.

la moviola
Como-Torino 6-0, la moviola: Feliciani sbaglia tutto. Rigore più che dubbio, e poi…
L'episodio chiave: rigore di Como-Torino più che dubbio
—A dieci minuti dall'inizio della ripresa, Douvikas entra in area e, marcato da Maripan, prova il cross. Il tentativo di passaggio del greco è intercettato dalla scivolata del "Toqui", che nell'andare a terra colpisce il pallone con il braccio. Feliciani lascia correre, ma alla prima opportunità - e richiamato dalla sala VAR - interrompe l'azione per un check. "C'è il tocco di braccio di Maripan, braccio destro sul tentativo di cross di Douvikas. Dal mio punto di vista, oltre ad esserci il tocco con il corpo prima, il braccio è a ritrarsi verso il corpo, movimento verso l'interno. Fatico a vedere un tocco di braccio punibile. Il braccio si abbassa verso il pallone. Potrebbe anche esserci un movimento volontario, però veramente fatico a vedere un intervento che possa essere punibile. Dal mio punto di vista questo non è calcio di rigore", spiega Luca Marelli a DAZN, mentre Feliciani discute con i colleghi in sala VAR. Secondo l'ex arbitro, dunque, non si tratterebbe di un tocco punibile perché il movimento del braccio di Maripan è consono al movimento della scivolata - provate a fare una scivolata con le braccia dietro la schiena se ci riuscite! - e si nota, inoltre, il tentativo del giocatore cileno di togliere il braccio dalla traiettoria del pallone. "Non è un episodio da calcio di rigore. Anche se Feliciani va a rivederlo, io non sono d'accordo con questa valutazione", ribadisce Marelli mentre Feliciani va al VAR.
Como-Torino, la decisione sul rigore: Marelli non è d'accordo
—La decisione del fischietto di Teramo, tuttavia, va all'opposto: calcio di rigore per il Como. "Probabilmente rivedendo l'azione sia il VAR che l'arbitro hanno visto non un movimento a ritrarre il braccio - prova a spiegare Luca Marelli -, ma un movimento verso il pallone. Ripeto: a mio parere, questa è una decisione molto discutibile. Il braccio, è vero, parte molto in alto. Non conta nulla il tocco sul corpo, perché bisogna valutare il movimento del braccio. Ma trovo veramente difficile trovare una punibilità nel movimento del braccio di Maripan". Questa la valutazione dell'ex arbitro e opinionista di DAZN. E onestamente, si fatica molto a trovare una punibilità nel tocco con il braccio di Maripan, che è stato invece effettivamente punito con il calcio di rigore, trasformato da Da Cunha per il momentaneo 3-0.
Como-Torino, Feliciani: gestione negativa, non solo per il rigore
—La gestione del fischietto di Teramo, oltre ad essere estremamente negativa nell'episodio chiave del rigore, sopra analizzato, ha assunto una linea generale non sempre equa nel metro. Da tanti piccoli interventi - a partire dal fallo fischiato a Casadei per un movimento assolutamente congruo del braccio, finito in maniera troppo leggera addosso a Nico Paz, e arrivando fino al fuorigioco di Ngonge, fischiato da Feliciani, che non si trovava nella posizione migliore per valutarlo, prima che il guardalinee potesse alzare la bandierina. Decisioni queste e altre che hanno creato malumore tra i granata. Le critiche all'operato dell'arbitro non vogliono giustificare nessuna prestazione, risultato o comportamento da parte del Toro, ingiustificato e ingiustificabile nel gioco e nel risultato del Sinigaglia. Ma la valutazione della prova di Ermanno Feliciani non può essere positiva.
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