COPPOLA 6 Ogni volta che il pallone gli si avvicina, il pubblico rumoreggia come ad invitarlo a calciare di prima intenzione immediatamente; bene fa lui invece ad attendere il posizionamento dei compagni, un po' perché così gli ordina il suo mister, un po' perché in questo modo evita rischi inutili. Sicuro sui pochi palloni vaganti ascolani, incolpevole sul golDARMIAN ...
COPPOLA 6 Ogni volta che il pallone gli si avvicina, il pubblico rumoreggia come ad invitarlo a calciare di prima intenzione immediatamente; bene fa lui invece ad attendere il posizionamento dei compagni, un po' perché così gli ordina il suo mister, un po' perché in questo modo evita rischi inutili. Sicuro sui pochi palloni vaganti ascolani, incolpevole sul gol
DARMIAN 6,5 Un paio di discese sono più da “numero 7” che da “numero 2: segno di una condizione psicologica molto alta, che va di pari passo con quella, ritrovata, fisica. Da rivedere solo la misura dei passaggi, chiedere per conferme a Stevanovic che un paio di volte spreca fiato per seguirne un'azione poi vanificata dall'imprecisione del tocco
DI CESARE 6 Il suo rapporto con il gol, da quando é in granata, é davvero sfortunato; oggi ci va di nuovo a pochi centimetri (traversa). In attesa di capire di chi le responsabilità per la solitudine di Ciofani in occasione del gol, registriamo la prontezza con cui sfrutta l'occasione concessagli da Ventura dopo lungo tempo: rapido, reattivo, efficace
OGBONNA 6,5 Il solito, inappuntabile difensore dalle doti di una categoria superiore. Non sbaglia nulla, e a differenza del passato non eccede mai in sicurezza; ormai per lui non é una novità, ma una costante, il mantenimento della concentrazioner per 90 minuti più recupero
PARISI 6 Ha la consegna di contenere il più offensivo fra i centrocampisti dell'Ascoli, Sbaffo, e lo fa: tatticamente é quasi perfetto, solo nel finale qualche piccola sbavatura. Peccato che rischi di rovinare il ricordo della propria partita quando si trova il pallone tra i piedi: quasi sempre impreciso, troppo debole o troppo forte, poco a fuoco
BASHA 6 Anche per lui, compiti essenzialmente di copertura, quest'oggi. Compito che svolge alla lettera, rinunciando quasi completamente agli inserimenti; tatticamente interessante il confronto con Di Donato, che lo vede vincitore ancorché senza guizzi
DE FEUDIS 6,5 Bella sorpresa, almeno per Ventura che l'ha finora ignorato. Prima di calare alla distanza, fisiologico per chi ha così pochi minuti nelle gambe, il “De” superstite tocca una quantità enorme di palloni, mutuando dal partner albanese la rapidità d'esecuzione non appena ha la sfera tra i piedi. Tambureggiante il suo ritmo, poi -si diceva- il calo e un paio di errori vistosi
VIVES 6 Schierato in una posizione anomala, da centrocampista offensivo in zona centro-sinistra, é ormai abituato a fare della duttilità la sua dote vincente nel meccanismo venturiano. Ci riesce anche oggi, specie ad inizio partita, quando si inserisce con costanza aiutando da vicino Antenucci. Esce fra gli applausi del pubblico (st 38' D'Ambrosio ng Spiccioli)
STEVANOVIC 6 Ventura, anch'egli “elastico”, lo mette dal versante di Bianchi perché gli serva il pallone da una distanza sufficiente a far sì che il capitano possa preparare il colpo di testa. Il serbo é autore di alcuni scatti con dribbling di quelli che infiammano lo stadio, anche se gli manca il guizzo decisivo (st 17' Surraco 6 Ha finalmente un buon impatto sulla partita)
ANTENUCCI 7 Protagonista di giornata, con gol, errori, intuizioni e tanto movimento. Capolavoro di tecnica da vera punta il primo, capolavoro di caparbietà il secondo; la Curva gli tributa giusto riconoscimento perché lo vede rinculare sulla trequarti inseguendo in tackle i palloni vaganti. E' decisamente affamato, ed esulta con gioia alla faccia dell'ipocrisia degli “ex” (st 36' Sgrigna ng Vorrebbe giocare di più, e forse lo meriterebbe)
BIANCHI 5 Il tecnico lo lascia in campo fino alla fine, opera di psicologia più che di tattica, visto che il numero 9 non riesce ad uscire dal tunnel più lungo che abbia imboccato nella sua luminosa carriera. Spiace a tutti vederlo con le polveri bagnate, specie in una giornata nella quale é evidente che faccia i movimenti giusti, seguendo gli scatti di Stevanovic come gli viene richiesto; ma poi, se si esclude un bel colpo di testa parato da Guarna, quando ha delle occasioni di quelle che poco tempo avrebbe realizzato ad occhi chiusi, si arrotola su se stesso, inspiegabilmente
All. VENTURA 7 Bravissimo non solo perché il Torino ha battuto l'ultima in classifica, ma perché ha cambiato per l'occasione il gioco d'attacco dei suoi: Stevanovic e Vives, avanzati ma accentrati, danno vita ad una sorta di “4-2-2-2” che contribuisce a creare volume offensivo. Peccato si concretizzi sempre poco. In difesa non si soffre, ed il gol é frutto di una svista casuale. Insiste su un impresentabile Bianchi, tenendo fuori lo scalpitante Sgrigna ancora una volta. Non va infine dimenticato come reinventi completamente una linea mediana, senza Iori, riuscendo a farla giocare pure bene
Arb. PALAZZINO 5,5 Ottimo nel primo tempo, 45' condotti all'inglese, con l'ausilio di due collaboratori altrettanto precisi; nella ripresa cambia registro, fischiando molto di più e spesso a sproposito, specialmente accanendosi su Bianchi al quale ad un certo punto viene sanzionato qualsiasi movimento
ASCOLI
GUARNA 6,5
GAZZOLA 6,5 (st 31' Beretta ng) CIOFANI 6,5 PECCARISI 6 FAISCA 5,5 TAMBURINI 5,5 (pt 40' Andelkovic 5,5)
SBAFFO 5,5 PEDERZOLI 5 (st 38' Ilari ng) DI DONATO 5,5
PAPA WAIGO 5,5 SONCIN 5
All. SILVA 6
(foto M.Dreosti)
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