COPPOLA 6 Si produce addirittura in un dribbling, riuscito, su Danilevicius, per dimostrare che in effetti con i piedi ci sa fare. Per il resto, é spettatore di una Juve Stabia catenacciara oltre ogni previsione (e dichiarazione), escluso il brivido su Mbakogu ed esclusi gli ultimi 10', quando gli stabiesi tirano facendogli il solletico, e lui ravviva la partita con un rischio enorme...
COPPOLA 6 Si produce addirittura in un dribbling, riuscito, su Danilevicius, per dimostrare che in effetti con i piedi ci sa fare. Per il resto, é spettatore di una Juve Stabia catenacciara oltre ogni previsione (e dichiarazione), escluso il brivido su Mbakogu ed esclusi gli ultimi 10', quando gli stabiesi tirano facendogli il solletico, e lui ravviva la partita con un rischio enorme ed inutile
DARMIAN 6,5 Se Ogbonna é la Grande Muraglia, lui é comunque una barriera ben difficile da superare. Bravissimo anche oggi, attento nell'opporsi ad ogni astuzia dell'avversario, sbavature rarissime ed impercettibili
GLIK 6 Un erroraccio come quello con il quale, appena rientrati in campo dopo il riposo, libera Mbakogu, teoricamente meriterebbe un'insufficienza da solo. Ma il polacco si fa perdonare con altri 89 minuti di tenacia su ogni pallone, di anticipi in tackle e anche di grande grinta, visibile soprattutto nel duello caratteriale Mbakogu. E poi c'é l'assist, calibratissimo (alla Iori), da tre punti
OGBONNA 6,5 Ventura si arrabbia con la linea difensiva ma non é al singolo che sono diretti i suoi strali, nei 10' finali, e tantomeno lo sono al vicecapitano del Toro. Il quale anche oggi non concede nulla, esibendo anzi un paio di disimpegni da circo e pure alcune avanzate per vie centrali “alla Di Cesare”
PARISI 5,5 Nel finale, si immola salvando su Raimondi che conclude a botta sicura, e questo sicuramente gli vale mezzo voto in più. Per il resto però sbaglia sempre troppo, soprattutto non si capisce perché debba essere emendato per lui il regolamento venturiano del “frullare di palla”: quasi sempre, quando ce l'ha fra i piedi, il terzino la calcia infatti lontanissima, snaturando il gioco della squadra
STEVANOVIC 6,5 Ad intermittenza: fasi di luce, fasi di buio. In linea generale, i ricordi dello scorso anno che emergono nella mente del tifoso lasciano basiti, nel vedere questo ragazzo che corre ad aiutare i raccattapalle perché accelerino la rimessa in gioco, che si prende falli e si usura i polmoni. Nel particolare, quando l'interruttore é su “on” fa paura: l'azione con cui serve a Sgrigna una palla gol é da fenomeno (st 46' D'Ambrosio ng)
BASHA 7 In questo Toro, nel ruolo di protagonisti di giornata si alternano oggi i laterali, domani gli attaccanti, in un circolo virtuoso; oggi é la volta della linea mediana. Protagonista dunque anche Migjien, fra i pochi -in una squadra a tratti oggettivamente soporifera- ad accelerare il passo, ed é impressionante la quantità di chilometri che percorre tanto in avanti quanto all'indietro, senza per questo diventare disordinato o falloso
IORI 7 Ancora una volta, e sempre di più, leader. Prende botte (anche forti), ma sia prima che dopo lo vediamo nell'area di Coppola a difendere la porta, con intelligenza tattica e sacrificio. Distribuisce gioco come al solito, con meno lanci illuminanti un po' perché gli avversari sono chiusi come pochi altri, un po' perché i compagni a volte sono piuttosto fermi (cosa per la quale gli accade di arrabbiarsi)
ANTENUCCI 5,5 Un esterno non lo é, e alla lunga soffre il ruolo che lo emargina rispetto all'area dove gli piace abitare. Oggi inizia bene, poi scompare non solo per colpa sua: il Torino infatti prende a giocare quasi esclusivamente dalla parte di Stevanovic
EBAGUA 5 Eroe domenica scorsa, fantasma oggi. E' certamente un caso che quando lascia il campo lui il Torino riesca a segnare, ma di certo oggi il buon Giulio non ne azzecca molte, anzi pasticcia spesso e volentieri con il pallone (st 21' Sgrigna 6 Il suo ingresso non cambia la partita ma un po' di vivacità la porta. Fallisce una buona occasione quando Stevanovic gli serve una sfera da mandare nel sacco)
BIANCHI 6,5 A fine primo tempo, optiamo per un “5” considerandolo anche un po' largo. Ma confidiamo possa ancora cambiare tutto. E lo fa: é un bomber, in tutto e per tutto. Nel leggere il movimento giusto da fare e fare il gol da tre punti, nell'egoismo con cui all'ultimo secondo non passa il pallone a tre compagni nel cuore dell'area. La sua riscossa inizia dopo il riposo, prima con il gran tiro da fuori che lambisce la traversa, poi con il gol in fuorigioco molto dubbio. I primi 45' erano stati una pena: controlli sbagliati, cadute, proteste. Ma poi...
All. VENTURA 6,5 Non toglie mai il capitano dal campo, mai: ormai ha capito che ha ragione a tenere fino all'ultimo l'unico attaccante con il fiuto del gol. Anche oggi, il suo Toro non si scompone mai, né in 80' ad andamento lento, né durante i 10' in cui gli avversari mettono il tutto per tutto. Non fa cambi fino al 73', fiducia e sicurezza totali nel fatto che prima o poi il gol arriverà? Forse; anche se qualche arrabbiatura fuori dalle righe tradisce il fatto che pure Capitan Libidine é un comune mortale, e non un robot...
Arb. OSTINELLI 6 Nessuna decisione particolarmente controversa, se non alcune prese dai collaboratori (Cini in particolare), sia su alcuni corner che sul gol annullato a Bianchi. Alcuni errori non decisivi
JUVE STABIA
SECULIN 6
BALDANZEDDU 6 MOLINARI 6 SCOGNAMIGLIO 6 DICUONZO 5,5
ERPEN 5,5 (st 21' Raimondi 6) CAZZOLA 5,5 DI TACCHIO 5 ZITO 5
SAU 5 (st 1' Mbakogu 6) DANILEVICIUS 5,5 (st 30' Mezavilla ng)
All. BRAGLIA 6
(foto M.Dreosti)
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