Sia il tandem Pulga/Lopez che Giampiero Ventura hanno utilizzato un po' di pretattica per il match odierno, ma le indiscrezioni parlano di un Cagliari piuttosto offensivo e di un Toro molto simile a quello visto a Bergamo, con Gazzi e Brighi in mediana, l'inserimento di Stevanovic dal primo minuto (per un probabile avvicendamento con Santana...

Sia il tandem Pulga/Lopez che Giampiero Ventura hanno utilizzato un po' di pretattica per il match odierno, ma le indiscrezioni parlano di un Cagliari piuttosto offensivo e di un Toro molto simile a quello visto a Bergamo, con Gazzi e Brighi in mediana, l'inserimento di Stevanovic dal primo minuto (per un probabile avvicendamento con Santana nel secondo tempo) e il ballottaggio Sgrigna / Sansone accanto a Capitan Bianchi.

TORINO FC stagione calcistica Serie A 2012/2013  nella foto  Alessandro Sgrigna


IL CAGLIARI - Gli isolani puntano forte sul 25enne "canterano" Marco Sau, esploso nel Foggia di Zeman nel 2010, 21 reti lo scorso anno a Castellamare di Stabia, fra le quali anche una al Torino (cui rispose Sgrigna) nel soporifero pareggio esterno del 17 marzo scorso. Il "piccolo" (è alto, infatti, soltanto 1,70 m) attaccante sardo sarà accompagnato dal brasiliano Nené, a Cagliari dal 2009 con soltanto 15 segnature all'attivo, non certo un bomber implacabile ma comunque un buon giocatore con una tecnica importante. Alle spalle dei due, come vertice alto del rombo che dovrebbero schierare i rossoblu, si posizionerà Radja Nainggolan, 24enne richiestissimo dai grandi club, dotato di un ottimo tiro da fuori e di notevoli doti in impostazione. Dietro il belga, la mediana a 3 dovrebbe essere composta da Dessena, Ekdal e il Capitano Conti (salvo che, all'ultimo, non si opti per Nainggolan arretrato al posto di Dessena, ed a quel punto il trequartista sarebbe Thiago Ribeiro). La linea difensiva sarà a quattro, con Pisano ed Avelar larghi, Astori e Ariaudo centrali: fari puntati, in particolare, sul giovane scuola juve, che potrebbe avere motivazioni altissime.


IL TORO - Fra i granata l'unico dubbio vero, come detto, è rappresentato dal partner di Rolando Bianchi. Sgrigna rappresenta la soluzione più probabile, per esperienza ed affidabilità ma Mister Ventura scioglierà solo all'ultimo il ballotaggio con Gianluca Sansone: molto probabilmente il giovane attaccante campano sarà della partita ma è probabile che calchi il campo soltanto nella seconda metà di gioco. Sulle fasce confermatissimi Cerci e Stevanovic, la cui velocità potrebbe mettere in crisi, e non poco, la retroguardia cagliaritani. Ai due mediani Gazzi e Brighi (anche se Vives scalpita) sarà richiesta la consueta prova di sacrificio, poiché dovranno contrastare la linea di centrocampo a 3 degli isolani, dotata di quantità più che di qualità. In difesa è quasi inutile dirlo: la coppia centrale titolare di Ventura è composta da Glik ed Ogbonna, sulla destra l'inamovibile Darmian e a sinistra D'Ambrosio a tappare, ancora una volta, la falla. A Bergamo anche lui ha fatto la differenza e tutti si attendono un'altra prova all'altezza, pur non nel proprio ruolo naturale.


TORINO (4-2-4): Gillet, Darmian, Glik, Ogbonna, D'Ambrosio, Brighi, Gazzi, Cerci, Bianchi, Sgrigna (Sansone), Stevanovic


CAGLIARI (4-3-1-2): Agazzi, Pisano, Astori, Ariaudo, Avelar, Ekdal, Conti, Dessena (Nainggolan), Nainggolan (Thiago Ribeiro), Nenè, Sau

Redazione TN


(foto Dreosti)

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