Le parole del tecnico rossonero al termine di Torino-Milan

Il monday night della quattordicesima giornata di campionato fra Torino e Milan si è concluso per 2-3. Al termine dell'incontro, il vice allenatore rossonero Marco Landucci è intervenuto ai microfoni di SKY rilasciando le proprie considerazioni: “Il mio record positivo di quattro vittorie in quattro presenze? Oggi era a rischio… Nel primo tempo loro ci aspettavano e noi siamo stati un po’ polli perché abbiamo allargato poco il gioco. Ci sono stati un rigore e una ripartenza. Dobbiamo elogiare i ragazzi ma anche lo staff medico che ci ha rimesso a disposizione Pulisic che è venuto con noi e ci ha dato una grossa mano. Ma in generale la squadra ha dimostrato di esserci e di non mollare”.

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A cambiare le cose è stato il gol di Rabiot o il confronto all’intervallo? “Il gol di Adrien ci ha dato forza e convinzione. A fine primo tempo ci siamo messi tranquilli, con Nkunku centravanti e due dietro di lui. Siamo andati meglio, siamo stati più offensivi, abbiamo fatto girare meglio la palla e abbiamo fatto tre gol. Questa è una vittoria importante”.

Pulisic, 39 di febbre un giorno fa e oggi doppietta.. e Leao come sta? “Su Rafa non sappiamo niente, deve fare esami. Pulisic è tranquillo nello spogliatoio ma in campo ha una sana cattiveria, vuole fare gol. E’ un cecchino, è un giocatore forte”.

Loftus-Cheek deve ancora scoprire il suo potenziale?Sono d’accordo. Oggi ha fatto benissimo, ha tutto per essere un grande giocatore. Stasera lo ha dimostrato specie nel secondo tempo”.

Ricci?Era un ex, è entrato e ha fatto bene. E’ di quei giocatori che gli dici una cosa e capiscono al volo. Si è sempre allenato al massimo e col sorriso anche se all’inizio giocava poco. Ha dimostrato di essere utile; quando lo chiami in causa risponde sempre presente. Io sono da tanti anni col mister, abbiamo trovato sempre dei gruppi buoni ma questo è un gruppo con cui hai piacere di stare insieme perché lavorano duramente. Bisogna continuare su questa strada, con umiltà”.

Con chi parlava al telefono Allegri nel primo tempo? “Non lo so, io il telefono non ce lo avevo e lui è sempre col telefono in mano… (sorride)”.

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