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Verso Torino-Milan, granata chiamati di nuovo a rispondere contro una capolista

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Il prossimo impegno per i granata sarà contro i rossoneri di Allegri che sono primi in classifica: serve un segnale da Baroni e dalla squadra, come già successo contro Roma e Napoli in passato
Alessandro Balbo

Dopo le due brutte figure contro Como e Lecce, ora i tifosi granata potranno tornare allo stadio per vedere due partite casalinghe di fila. La prima sarà un Torino-Milan che si gioca lunedì 8 dicembre alle ore 20:45 allo stadio Olimpico Grande Torino, gara valida per la quattordicesima giornata di Serie A. In seguito il Toro giocherà ancora tra le mura amiche contro la Cremonese. Quella contro la formazione allenata da Massimiliano Allegri, sarà una partita che vede due squadre in momenti di forma davvero opposti. C'è un Toro impantanato nella parte bassa di destra e dall'altro lato un Milan che viaggia ai vertici della Serie A. Sarà un testacoda non solo numerico, ma anche mentale ed emotivo, due squadre che fin qui stanno vivendo stagioni opposte.

Torino-Milan: i granata sono smarriti e senza certezze

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L'ambiente granata è a terra, per non dire allo sbando ma poco ci manca. La due sconfitte di fila, la prima contro il Como e la seconda contro il Lecce, hanno messo in luce tutte le fragilità del gruppo granata: gioco confuso, poca compattezza difensiva e incertezza tattica. I sei risultati utili di fila prima della sosta sembrano già un lontano ricordo, come la buona fase difensiva e l'aggressività offensiva. Il Torino arriva a questa sfida nuovamente immerso nelle incertezze e nelle difficoltà, senza punti di riferimento sia tra i singoli che nel gruppo: il senso di smarrimento aleggia al Filadelfia. Anche il ritorno tra le mura di casa sembra non essere un fattore positivo, visto che tra i tifosi sta nuovamente montando un clima di contestazione a tutti i livelli.

Il Milan padroneggia della vetta e cerca altri punti

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In casa rossonera invece il clima è completamente diverso. Il lavoro Allegri sta funzionando più che bene, vittorie di misura, serie positive di risultati, punti pesanti negli scontri diretti e un calcio comunque dinamico. Certo, la filosofia di Allegri rimane sempre quella di un gioco strumentale al risultato, forse non sempre bellissimo ma efficace. Proprio su questa certezza tattica, su un gruppo solido e su alcuni giocatori cardine (Maignan, Pulisic, Modric) il Milan è riuscito a conquistare la vetta della classifica. L'unico neo della squadra rossonera sono i risultati con le piccole, pareggi con Pisa e Parma oltre alla sconfitta al debutti contro la Cremonese. A questo aggiungiamo che il Toro ha fin qui battuto delle squadre che erano prime in classifica, come Roma e Napoli. Ma pensare che questo sarà d'aiuto non è affatto garanzia di risultato, l'impegno per i granata in Torino-Milan sarà molto ostico e serve che mister Marco Baroni e tutta la squadra mandino al più presto un segnale forte.