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Rassegna stampa

Toro condannato, sconfitto dal suo stesso desiderio: i temi granata sui giornali

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Il 2-0 contro l'Atalanta spegne ancora gli animi, mentre il mercato aspetta di accendersi: la rassegna stampa di Toro News
Davide Bonsignore Redattore 

Così proprio non va. Il Toro esce sconfitto dalla New Balance Arena e lascia all'Atalanta punti preziosi. A Bergamo si è vista una sfida dai due volti da parte dei granata, come evidenzia La Gazzetta dello Sport. Il Torino è partito forte nei primi due minuti ma si è subito eclissato, l'Atalanta ha mostrato poco dopo la propria superiorità e la formazione di Baroni si è spenta dopo la rete di De Keteleare. La svolta è arrivata nel secondo tempo quando, dopo quasi un'ora di gioco, la rivoluzione in attacco (dentro Adams e Simeone per Ngonge e Zapata) e il cambio in regia (Ilkhan per Tameze) hanno dato nuova linfa ai granata, che per quasi quaranta minuti hanno spinto alla ricerca del pari. Un 2-0 che forse non racconta tutta la verità ma che è sintomo di un Toro che sarebbe dovuto entrare in partita molto prima.

Che il risultato non racconti proprio tutta la verità, in effetti, è un'opinione abbastanza quotata dopo la ventesima giornata di Serie A. Lo afferma anche Corriere Torino, che non ha dubbi: "Alla fine vince l’Atalanta 2-0, ma il Toro meritava il pareggio". La formazione granata entra tardi, è vero, ma in più di mezz'ora riesce a costruire azioni e presentarsi davanti alla porta orobica in più di un'occasione in maniera pericolosa. Perché allora non ha pareggiato? Perché ha trovato davanti a sé un muro, nelle sembianze di Carnesecchi. Il portiere nerazzurro ha stroncato l'esultanza granata in tre diverse occasioni. La più clamorosa, naturalmente, quella di Simeone: il "Cholito" lanciato da Gineitis perde una frazione di secondo per il tiro e trova davanti a sé lo specchio della porta completamente chiuso da un Carnesecchi impeccabile. Gli assalti granata terminano in un nulla di fatto.

La sconfitta del Torino a Bergamo non fa altro, però, che riaprire ferite che non si erano mai chiuse: il 2-0 dell'Atalanta spegne nuovamente gli animi, pronti ad arrendersi al solito copione. Le vittorie dell'ultimo mese avevano dato ai tifosi l'illusione che Baroni avesse trovato una quadra e che i granata potessero iniziare a carburare. "La realtà inchioda il Toro a un’altra stagione anonima, senza più sogni né timori", sentenzia La Stampa. E la delusione, forse, è anche maggiore se a spegnere il barlume di speranza è l'Atalanta, "negli ultimi anni paragone ingombrante", desiderio e obiettivo di una tifoseria che non chiede Scudetti ma possibilità: possibilità di giocarsi qualcosa, di prendere parte a competizioni europee e di non vedere i propri campionati spenti con n giornate d'anticipo, senza più nulla da chiedere.

Al di là delle delusioni sportive, è gennaio e non si può non dedicare uno specchietto anche al calciomercato. Ce lo permette Tuttosport, che analizza una situazione in discesa che vede il Torino avvicinarsi a passi svelti all'obiettivo in difesa: David Ricardo. Il difensore brasiliano classe 2002 in forza al Botafogo è una pedina duttile e di livello. Un difensore mancino - come al Toro serve da tempo - in grado all'occorrenza di spostarsi anche come terzino. Il suo metro e 89 d'altezza permetterebbe alla difesa granata anche di accrescere la propria prestanza fisica, aggiungendosi a Ismajli e Maripan. I granata, dopo una prima offerta in prestito oneroso (1 milione) con 6 milioni di obbligo riscatto condizionato al numero di presenze, si sarebbero spostati nelle ultime ore su una possibilità più congrua anche per la controparte: un acquisto a titolo definitivo a 5 milioni più 1 di bonus. Il Botafogo vorrebbe alzare l'offerta ancora di un milione, cercando di aggiungere una percentuale tra il 10% e il 20% sulla futura rivendita. Le parti non sono distanti e sulla buona riuscita della trattativa potrà certamente incidere la volontà del giocatore: David Ricardo, nonostante siano arrivati interessamenti anche dalla Spagna - in particolare dal Betis Siviglia -, vuole solo il Toro. Un aspetto da tenere in considerazione.