Covid-19, il bollettino della Protezione Civile: 270 nuovi positivi, decessi a quota 72

Covid-19, il bollettino della Protezione Civile: 270 nuovi positivi, decessi a quota 72

La situazione / In Piemonte 38 nuovi positivi nella giornata odierna

di Redazione Toro News

Continua a calare il numero delle persone attualmente positive al Coronavirus. Secondo i dati della Protezione Civile, attualmente in Italia sarebbero in tutto 35.877. Il decremento rispetto a ieri è significativo: meno 1.099. I nuovi positivi odierni sono 270, mentre i deceduti delle ultime 24 ore sono appena 72 per un totale di 33.846. Sul fronte guariti altri dati confortanti: sono, infatti, 1.297 i nuovi guariti. In Piemonte nelle ultime 24 ore sono stati 38 i nuovi positivi contro i 142 della Lombardia che è ancora la regione con i dati meno piacevoli. Oggi da segnalare anche 28 nuovi positivi nel Lazio.

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  1. bertu62 - 4 mesi fa

    Siccome il recente ed educato scambio di vedute che ho avuto con @maledetto_inferno mi ha stimolato, e siccome non voglio passare per “l’ottuso” di turno che non considera quanti non concordano con le Sue idee, mi sono dato l’obiettivo di “indagare” (per quanto mi è consentito farlo) un pochino più a fondo in merito a questi numeri della Protezione Civile riferiti al COVID-19 in generale ed al numero dei tamponi e dei risultanti positivi/guariti risultanti… Come? Facile, ed alla portata di tutti. Ho semplicemente chiesto ai miei amici (o conoscenti, basta che ci sia un minimo di fiducia in quello che poi diranno…) quanti di Loro conoscenza fossero stati realmente sottoposti a Tampone e quante volte, quanti invece ai test sierologici e quali fossero stati gli esiti (nei limiti del rispetto della privacy di ciascuno), estendendo la richiesta ai loro amici/conoscenti e via via di questo passo….Sì, lo so, è stata una “specie” di “catena di San Antonio” 🙂 !!! Però con le distinzioni del caso !!
    Anche oggi infatti, come consuetudine, si possono leggere i dati ufficiali, e quando leggo: effettuati in Italia 4.187.057 (quattro milioni centottantasettemila e cinquantasette) tamponi mi immagino che 4.187.057 Milioni di Italiani siano stati sottoposti appunto al tampone…. INVECE NO! Dai numeri che mi sono tornati è venuto fuori (semplice esercizio matematico) che “probabilmente” gli Italiani sottoposti a tampone siano circa 1 Milione, E’ IL TAMPONE A LORO che è stato fatto E RIPETUTO PIU’ VOLTE! Proprio come il fatto che SOLO i sintomatici che vengono ricoverati sono sottoposti al Tampone, non è che ci sono “stazioni mobili” che girano per il territorio “a caccia” di positivi al Virus facendo tamponi a manetta!
    In definitiva, i numeri valgono tanto quanto il contesto in cui vengono calcolati.
    Credo che i positivi al Virus in Italia ed altrove siano ben di più, quello che FORTUNATAMENTE è sceso, E DI MOLTO, è il numero di persone che manifestano i sintomi, dai più leggeri ai più EVIDENTI e PERICOLOSI, forse in questa fase c’è stata una sorta di “selezione” con le persone più “sensibili” colpite (anche duramente) per prime, ma così fosse non vorrebbe dire che tutti noi siamo automaticamente al sicuro: restiamo vigili, non abbassiamo la guardia, non abbassiamo i DPI….
    NOTA BENE: è una mia opinione ed un mio consiglio, chiunque è libero di fare come meglio crede, fino a dove la Sua libertà non limita la Mia però, sia chiaro!
    P.S. Chi vuole può provare a fare la stessa mia “indagine”: eventualmente confrontiamo le risultanze 🙂 ….

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    1. NEss - 4 mesi fa

      Non e’ proprio cosi’.
      Innanzitutto non c’e’ stata alcuna selezione della popolazione semplicemente perche’ la stragrande maggioranza non e’ stata esposta al virus. Sono state infettate circa il 50% delle persone in zone particolari come la Bergamasca e meno del 5% in altre province lombarde.
      Non c’e’ neanche alcuna evidenza che il virus sia mutato e diventato meno aggressivo. Piccolo inciso: il virus muta (o meglio il virus mutato prende il sopravvento) se ha una ragione per farlo. Questo si diffonde che e’ una meraviglia gia’ cosi’; non c’e’ pressione che lo spinga a cambiare per ora.

      La percentuale di popolazione infetta e’ stimata (con buona approssimazione) da test sierologici. In parole semplici, si fa un esame del sangue e si cercano tracce che il sistema immunitario abbia incontrato il virus.
      Questo e’ interessante per studi epidemiologici ma non per definire il grado di contagio in un dato momento.

      Cio’ che conta per quanto riguarda il rischio di contagio e’ il numero di persone infette in un dato momento. L’unico modo per saperlo e’ fare test a tutti in ogni momento. Solitamente improponibile.
      Un secondo approccio e’ di contare i malati gravi in ospedale. L’idea e’ semplice: se io ho solo la tosse sono contagioso ma non vado dal medico, e quindi nessuno mi conta. Se io sto male vado in ospedale e vengo registrato.
      Partendo dal numero di malati gravi si puo’ arrivare al numero di persone infette circolanti, basandosi su evidenze passate (che stiamo accumulando). Esempio: se ho 10 ospedalizzati e so che statisticamente il 10% delle persone contagiate finisce in ospedale, allora posso dire che in giro ci sono altri 90 persone infette.
      Bisogna tenere conto di situazioni particolari. All’inizio dell’epidemia ti chiudevano in ospedale se avevi una linea di febbre; nei momenti di crisi non ti ricoveravano ne’ facevano i test nemmeno se avevi la polmonite.
      Bisogna, inoltre, tenere presente che c’e’ un certo lag tra quando le persone sono contagiate, e contagiose, e quando finiscono in ospedale.

      Insomma, i numeri vanno sempre guardati con attenzione e interpretati correttamente, come per tutte le statistiche. Se dovessi guardare un solo numero per avere idea di come stanno andando le cose, pero’, io guarderei il numero di persone in ospedale.

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