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Cortesemente, Emirhan İlkhan: se ancora ce ne fosse bisogno…

Davide Bonsignore Redattore 
Insieme al gol arriva un'ulteriore prova del valore del centrocampista turco: sullo sfondo, manca ancora il rinnovo...

Con il rischio di ripeterci, gli eventi ci costringono a evidenziare ancora una volta un errore di valutazione della precedente gestione. Il 12 ottobre (cinque mesi fa) titolavamo così: "İlkhan è un mistero: decisivo anche in Nazionale, ma perché Baroni non lo vede?". Ce lo chiedevamo noi, se lo chiedevano i tifosi e forse se lo domandavano un po' tutti nel mondo del calcio. Oggi siamo qui non a farci la stessa domanda, né a trovare una risposta: siamo qui a sottolineare l'errore e analizzare perché non dovrà più ripetersi.

Un autunno da assente ingiustificato

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Dopo un lungo infortunio, Emirhan İlkhan è tornato in estate e in ritiro si è presentato a Baroni. Alla prima stagionale ha cambiato le regole del centrocampo, contro il Modena, poi si è proposto come l'unico sufficiente nel disastro di San Siro alla prima in campionato e, senza che possa essere una conseguenza, è sparito. Arrivati a quell'articolo del 12 ottobre, il turco non aveva più calcato il campo con la maglia granata. E per vedere una sua nuova presenza sarà necessario attendere altri due mesi: Torino-Cremonese, 13 dicembre. Da quel momento, cinque presenze in sei partite e anche due titolarità. Ancora un mese; 12 gennaio, titoliamo: "İlkhan convince ancora: perché per mesi gli è stato preferito Asllani?". La domanda è senza risposta. Eppure, il turco di risposte ne ha date e continua a darne.

I numeri di İlkhan contro il Parma: ora piace anche a D'Aversa

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Il nuovo tecnico è arrivato dopo il tragico 3-0 di Marassi, che ha visto - tra le altre sciagure - l'espulsione di İlkhan. Squalificato, dunque, contro la Lazio, contro il Napoli Roberto D'Aversa gli ha preferito Prati. Alla sua terza sotto la Mole, il nuovo tecnico granata ha deciso di dargli una chance: İlkhan titolare contro il Parma. Alla sua 25° presenza personale nel massimo campionato italiano, il turco si è preso la scena. E non soltanto per il gol, che è sicuramente un grande successo e che lo colloca al terzo posto tra i giocatori più giovani che in questa Serie A hanno ottenuto almeno un gol e un assist, ma è la precisione in tutto il resto. Un passaggio chiave fornito, 84% di precisione nei passaggi, 83% in quelli lunghi, 3 contrasti e il 75% di duelli vinti. Quelli che leggete nella grafica fornita da Sofascore sono numeri ai quali, forse, abbiamo in parte fatto l'abitudine da gennaio a questa parte, da quando, cioè, İlkhan ha iniziato a giocare con continuità. Accantonati i dubbi sul suo minutaggio passato, però, restano ancora quelli sul futuro...

Uno di quelli da cui ripartire... E il rinnovo?

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Inutile nascondersi dietro finte positività: in estate, Gianluca Petrachi avrà un bel lavoro da fare. Sembra evidente, e non è soltanto la classifica, che questa squadra, così come è costruita, non possa andare lontano in nessun campionato. Nella prossima sessione di calciomercato ci saranno tanti movimenti da fare, in entrata e in uscita. A questi si aggiungono le sempre delicate questioni legate ai rinnovi di contratto. Tra chi è in scadenza al termine di questa stagione, proprio İlkhan. Il contratto del turco ha scadenza al 30 giugno 2026 e, ancora, di rinnovo non si è parlato in maniera ufficiale. A detta del sottoscritto, e questa è un'opinione personale, Emirhan İlkhan è uno dei (pochi) giocatori da cui il Toro può ripartire. Un elemento giovane, con qualità, carattere e una grande crescita da fare ancora. Perderlo ora, a zero, sarebbe un errore.