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TURIN, ITALY - NOVEMBER 24: Guillermo Maripan of Torino FC reacts after the match during the Serie A match between Torino FC and Como 1907 at Stadio Olimpico di Torino on November 24, 2025 in Turin, Italy. (Photo by Stefano Guidi - Torino FC/Torino FC 1906 via Getty Images)
Parliamoci chiaro, in questi anni il Torino ne ha fatti davvero tanti di errori con i singoli. Si ricordano giocatori non riscattati che avrebbero meritato molto di più, elementi non sfruttati che in altre piazze hanno trovato la propria dimensione o ancora giocatori che i granata si sono lasciati sfuggire e che, invece, sarebbero stati i più utili. Ora basta. Se il Toro vuole migliorare, vuole fare meglio rispetto a questi anni monotoni e privi di sogni non può più permettersi di sbagliare. Quantomeno, non può più permettersi di sbagliare con i suoi migliori giocatori. E tra questi, senza dubbio, c'è "El Toqui": Guillermo Maripan.
"Impresa Toro: far diventare un problema Maripan" è il titolo dell'Editoriale di Andrea Calderoni che su Toro News, il giorno seguente a Fiorentina-Torino, ha sottolineato una dinamica che si è ripetuta più volte in questa stagione, con esiti ovviamente negativi: "Baroni ha voluto "osare" più volte quasi per dimostrare che il suo Torino può fare a meno di Maripan e ogni volta è rimbalzato". Baroni ci ha provato ad inizio stagione, salvo poi capire, con la batosta di San Siro, che tenere il cileno in panchina non era un'opzione. Con il mercato di gennaio quest'opportunità si è ripresentata: così si spiegano le panchine contro Roma, Como e Inter. "Ci sono giocatori forti. È una decisione del tecnico", ha provato a spiegare Maripan. Il risultato: gravi errori difensivi contro i giallorossi, la partita peggiore dell'anno al Sinigaglia e una difesa, a Monza, diventata proponibile soltanto con l'ingresso in campo del cileno. Il Toro non può prescindere da Maripan. E questa non è una condizione momentanea, ma qualcosa che continuerà a riproporsi.
Baluardo arretrato, leader nello spogliatoio: Maripan non è soltanto un difensore solido, ma un vero e proprio capitano aggiunto. Non è un caso che sabato, all'assenza di Vlasic e Zapata, sia andato lui a scambiare il gagliardetto con De Gea. Ora, però, arriviamo al tema principale: siamo al 10 febbraio, tra quattro mesi e venti giorni il contratto di Maripan scadrà e lui non sarà più un giocatore del Torino. Questo è l'errore di cui parlavamo in apertura e che il Toro non si può permettere: rinnovare Maripan non è un'opzione, deve essere una necessità. Baroni non può trovare alternative migliori al cileno nella rosa attuale. A livello di futuro, invece, un leader simile, dentro e fuori dal campo, è uno di quei giocatori da cui il Toro non può prescindere, sia per aspetti tecnici che per quel "senso di appartenenza" su cui puntata molto Petrachi. Maripan, baluardo o partente? La risposta deve essere la prima.
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