Ora più che mai, il Torino ha bisogno di fare qualcosa. La formazione di Marco Baroni ha bisogno di riprendersi da un periodo ben più che negativo: 8 sconfitte nelle ultime 11 in campionato e un'imbarcata, quella più recente (il 6-0 contro il Como), che fa veramente male. Fa male alla squadra ma fa male sicuramente anche ai tifosi, che per Torino-Lecce hanno deciso di disertare la Maratona, mandando un forte messaggio di protesta e di contestazione al club di Urbano Cairo. Sul campo, però, il Torino ha un disperato bisogno di punti: sono punti che servono per agguantare una salvezza che sta iniziando ad essere in bilico. A maggior ragione risulta fondamentale la gara contro il Lecce: i salentini sono a 5 lunghezze dai granata e avvicinarli sarebbe un pericolo troppo grande da correre per Baroni e i suoi. In questo contesto, il tecnico granata dovrà aggrapparsi alle proprie certezze, cercando di risolvere al meglio i dubbi di formazione che tutt'ora si presentano.

Il tema
Torino, chi gioca contro il Lecce? Nessuna possibilità di scelta in difesa
Torino-Lecce, in difesa non ci sono possibili dubbi
—Davanti ad Alberto Paleari, il volto simbolo della difesa tornerà ad essere l'uomo in copertina: Guillermo Maripan. Il cileno è stato messo da parte nelle ultime uscite. Ora, però, la sua titolarità sarà fondamentale: con Ismajli fuori dai giochi, il "Toqui" diventa l'unica scelta per affiancare Coco e Tameze nel terzetto difensivo. Non è da escludere un possibile passaggio, in emergenza, alla difesa a 4. Resta da comprendere se il nuovo arrivo, Luca Marianucci, sarà ufficializzato sufficientemente presto per poter presenziare alla gara contro il Lecce, ma per l'XI di partenza non ci sono dubbi.
Dubbi sulle corsie, in centrocampo il nuovo arrivato insidia Ilkhan
—A proposito di nuovi arrivati, chi è stato ufficializzato in tempo per esserci in Torino-Lecce è Matteo Prati. Con la partenza di Asllani, il nuovo numero 4 granata è il regista a cui fare riferimento per andare a costruire un ballottaggio con Emirhan Ilkhan. Sulle mezzali l'importanza della sfida lascia spazio a poche possibilità: il Torino ha bisogno di certezze. Così da una parte ci sarà necessariamente Vlasic, mentre dall'altra potrà aprirsi - con l'assenza di Gineitis - il ballottaggio tra Casadei e Anjorin. L'inglese parte sullo sfondo, mentre l'ex Chelsea è il nome più probabile per partire dal 1'. Discorso diverso sulle corsie: a destra non può che esserci Pedersen, mentre a sinistra, l'infortunio di Aboukhlal lascia ancora le porte aperte a Lazaro. Attenzione, però, ad Obrador: lo spagnolo ha già esordito - nell'infausta uscita di Como - e adesso vuole proporsi a Baroni come arma già dal primo minuto. La sua titolarità non è da escludere a priori.
Torino-Lecce, in attacco si attende il rientro di Simeone
—Difficilmente il "Cholito" Simeone potrà essere della partita. O, quantomeno, non si sa in che condizioni: l'argentino è fuori da alcune uscite ed è in dubbio per la gara contro il Lecce. Nella coppia d'attacco è da escludere una sua partenza. L'addio al Torino di Ngonge, che lascia i granata in direzione Barcellona, per giocare con l'Espanyol, riduce ulteriormente le alternative. Al fianco di Ché Adams, sicuro nella propria titolarità, Baroni ha la possibilità di schierare un elemento di peso come Duvan Zapata o un velocista come Alieu Njie. Il colombiano è in vantaggio, ma questa scelta tattica potrà essere un interessante chiave del match.
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