L’atteggiamento delle due squadre
—Un dato che pesa è il controllo del match: 57% di possesso Atalanta contro 43% Torino, un vantaggio che si trasforma in pressione costante e produzione offensiva. Qui entra in gioco anche la gestione: l’Atalanta non solo ha più palla, ma la muove di più e meglio nei momenti chiave. I passaggi complessivi sono 494 a 379. Nello specifico i passaggi nel terzo offensivo sono: 129/166 per la Dea rispetto a 62/95 del Toro. Una differenza che descrive due identità: nerazzurri stabilmente nella metà campo offensiva, Torino spesso costretto a rincorrere e a risalire “a folate”.
Baroni parla di reazione e di baricentro alzato nel secondo tempo: è possibile trovare spunti di miglioramento nell’atteggiamento, ma la sensazione è che il Torino arrivi tardi e in modo discontinuo, senza continuità né pulizia per trasformare la crescita in punti.
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