Inchiesta TN, parte 1 / Anche quest'anno iniziamo ad analizzare i conti del club di via Arcivescovado. Confermata la tendenza da noi prevista la scorsa estate: prospetto ancora in utile, ma senza Europa League, flessione da 10mln. Saldo debiti: circa +1,2 milioni di euro
FLESSIONE PREVISTA
Mettendo da una parte per ora tutta una serie di dettagli che analizzeremo con calma nelle prossime settimane, ciò che salta subito all'occhio in questa prima analisi è che - come avevamo ipotizzato lo scorso anno - senza la qualificazione in Europa League, ci sarebbe stata una flessione di circa 10 milioni di euro. Per non dire 11.000.000.
Per la precisione - qui i dettagli - lo scorso campionato il Torino non è arrivato tra le prime 7 classificate, percependo di conseguenza 4 milioni in meno dai diritti tv. A questi si sono aggiunti i mancati premi Uefa, pari almeno a 5.700.000. Quindi, ultimo ma non meno importante, gli 1.362.000 euro incassati dal botteghino granata per le partite europee che quest'anno, per forza di cose, non ci sono state.
Pertanto l'asse dei ricavi calerà dai 92.547.981 milioni di euro della passata stagione a poco più di 84,5 milioni in questo esercizio. Un saldo debiti che però resta in generale in attivo, infatti, va ricordato come - sebbene il costo del personale quest'anno sia aumentato - il Torino sia tra i pochi club al mondo a non avere alcuna esposizione nei confronti di banche e agenzie finanziarie di credito.
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