Torino: per puntare all’Europa, serve “allungare” la panchina. Società all’opera

Torino: per puntare all’Europa, serve “allungare” la panchina. Società all’opera

In entrata / Da cinque partite Mihajlovic schiera lo stesso undici di partenza, necessario alzare ulteriormente l’asticella: i cambi non devono incidere sulla qualità del gioco

di Federico Bosio, @fedebosio19

Il Torino esce dal derby sconfitto, ma in preda ad un vortice di emozioni anche contrastanti che portano a galla anche – tra le altre cose – parecchi interrogativi e qualche scomoda verità. Quel che è evidente ed ormai innegabile, è che la formazione granata ha ormai da tempo trovato il proprio assetto definitivo e che però questa di per se positiva notizia può comportare anche risvolti spinosi: più di una volta ad inizio stagione, nel corso dei primi mesi, Mihajlovic ha menzionato e ribadito di avere a disposizione 22 titolari tra i quali poter decidere chi mandare in campo, tutti all’incirca allo stesso livello.

Quel che è ormai evidente, è che questi 22 titolari di fatto non esistono più: a testimonianza di questo, Mihajlovic stesso da cinque incontri di campionato – ovvero contro Cagliari, Crotone, Chievo, Sampdoria e Juventus – ha sempre schierato lo stesso undici iniziale fatta eccezione per la trasferta dello Scida quando Moretti ha sostituito Barreca sulla corsia sinistra, si è trattato tuttavia di un cambio forzato poichè il giovane azzurrino non venne neanche convocato causa attacco febbrile. Chiaro è, dunque, che per differenti motivazioni coloro che non si sono ritrovati a far parte di questo schieramento ormai fisso, non vengono nei fatti ritenuti all’altezza dei compagni: la differenza in effetti è stata innegabile, nel match contro il Pisa, in cui – pur con tutte le attenuanti del caso, in primis l’aver giocato in una formazione completamente nuova di zecca – molte seconde linee non hanno soddisfatto appieno le aspettative.

Se la formazione a questo punto definibile senza remora ‘titolare’ mette in mostra ed esalta evidenti qualità, e rappresenta quindi una maiuscola nota positiva, non lo stesso si può dire di questa mancata alternanza. Il campionato, in particolare in Serie A, è lungo e tante volte logorante: per puntare all’Europa League, non nascosto obiettivo stagionale del Torino, delle alternative valide servono senza ombra di dubbio. Se le seconde linee attualmente in rosa non sono ritenute del tutto all’altezza è chiaro che nel mercato di gennaio sarà necessario intervenire per sopperire a queste mancanze ed elevare così ulteriormente il livello dell’organico. Su questo, tutte le componenti della società hanno convenuto.

Non riserve, ma alternative a tutti gli effetti: giocatori che possano giocarsi il posto da titolare costantemente e che anche partendo dalla panchina siano in grado di garantire davvero un mantenimento del livello del gioco sui ritmi precedenti. Si tratterebbe di un elemento assolutamente positivo anche in ottica di una stimolazione verso coloro che attualmente hanno la maglia ‘facile’. I ruoli in cui queste pedine sarebbero necessarie non sono difficili da immaginare e sono quelli ormai da tempo chiacchierati: innanzitutto un difensore che innalzi la qualità del reparto in fase difensiva ma anche sui calci piazzati a favore. Poi un esterno offensivo che sia in grado di sostituire Ljaijc o Falque, facendo tirare il fiato ad uno dei due quando necessario e portando nuovo estro all’ingresso in campo.

Allo stesso modo – e forse ancor più – può essere necessario un centrocampista dalle sviluppate doti tecniche: Acquah può risultare decisamente utile come elemento di fisicità in mediana, ma quando Baselli o Benassi lasciano il terreno di gioco per fare spazio alle altre mezzali oggettivamente il piano del gioco si abbassa notevolmente. Il livello della rosa granata è importante e l’organico è competitivo, ma la lotta per le posizioni europee è serrata e riguarda parecchie squadre: obiettivo da conquistare veramente attraverso la collaborazione di 22 possibili titolari. La società granata lo sa, da Cairo in giù e il mercato, pur aprendo ufficialmente solo ai primi di gennaio, è di fatto già iniziato, col DS Petrachi impegnato a scandagliare un mercato di gennaio che non sarà facile – vista e considerata la presenza del limite della rosa a 25 da tenere sempre presente – per regalare a Mihajlovic giocatori che possano migliorare la squadra.

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  1. peter1 - 4 anni fa

    Premesso che Martinez andrebbe ceduto e Gustafson dato in prestito, prima di comprare qualsivoglia giocatori bisognerebbe accertarsi di qua a fine gennaio delle reali condizioni fisiche di Ajeti e Avelar e verificare se Aramu, il cui talento è indiscutibile, possa integrarsi negli schemi di gioco di Mihajlovic. Fatte queste cose, sotto con il mercato in entrata.

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  2. andalu' - 4 anni fa

    Per puntare all’Europa bisogna cambiare l’allenatore. Mihajlovic é un perdente e un incapace. Fiorentina e Bologna ne sanno qualcosa.

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  3. policano1967 - 4 anni fa

    2 difensori e un forte centrocampista di quantita ecco cosa serve al toro per poter fare un buon salto di qualita.su valdifiori nn concordo con qualcuno qua sopra.ha piedi buoni e sa dettare i tempi di gioco.il problema son gli altri 2 pesi piuma benessi e baselli.tt e 2 insieme nn possono giocare con valdifiori che a mio avviso e intoccabile.ci vorrebbe uno come aqhua ma coi piedi discreti e nn sara facile trovarlo.il nostro ghanese fisicamente e un guerriero ma calcisticamente parlando ha piedi che il marmo sembra burro al confronto.tonelli per la difesa andrebbe bene piu di vida che ho visto all opera alcune volte..e fara rimpiangere rossettini…concordo con chi dice che sinisa nn sappia leggere le partite in corsa.un gran motivatore,mentalita da toro ma nn bravo a partite in corsa come lo fu ventura lo scorso anno.a sua discolpa pero va detto che in panchina nn vi sono giocatori capaci di ribaltare le partite.qualcuno se ce e gia titolare.se poi pensate che martinez boye e ci metto max lopez lo siano..e un altro discorso.stesso discorso per centrocampo e difesa. i migliori gia giocano.a me nn piace la presunzione di sinisa.a volte bisogna accontentarsi e lui questo nn lo fa.vuole vincere e si perde.questo toro ovvero questa rosa attuale nn e da europa.se a gennaio ci saranno segnali positivi vedremo ma attualmente l europa e lontana ancora,anche perche se cala l atalanta ci sara il ritorno di squadre come inter e fiorentina.e un buon toro a ridosso delle grandi che migliorato puo aspirare a pensare in grandino

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  4. abatta68 - 4 anni fa

    Aggiungo solo una considerazione sul mercato estivo: Mhjailovic in estate aveva chiesto Kucka che, non so se sia valido o meno, ma ha delle caratteristiche ben precise e che in questa squadra non ritroviamo in nessun giocatore, cosi come confidava nella permanenza di Maksimovic, altro giocatore che ci manca (in senso tecnico eh, a me personalmente non manca per nulla!)… quindi l’idea precisa di cosa servisse a questo Toro c’era fin da subito nella testa dell’allenatore, poi per mille motivi che sappiamo, la ciambella non è venuta con il buco.

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  5. robert - 4 anni fa

    Su questo allenatore comincio ad avere dei dubbi.E’ già la terza volta che sbaglia il tempo e la qualità dei cambi, conseguenza tutte e tre perse.Staremo a vedere ma secondo me è un buon caricabatterie ma un pessimo tattico !!!!!

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    1. abatta68 - 4 anni fa

      Anche io credo che abbia toppato sui cambi, non solo nel derby… ma anche grossi meriti che non sono riconducibili alle motivazioni che cerca di infondere nei giocatori, uno su tutti il gioco e la personalità che ha saputo dare ad una squadra costruita da zero o quasi. Il gioco di squadra non è una cosa cosi facile da ottenere e se stiamo dicendo tutti che a livello tecnico mancano ancora alcuni elementi importanti, è oltremodo vero che si è ovviato a questo dando un bel gioco. Non basta la motivazione, bisogna anche sapere cosa si và a fare in campo e questo lo dà un allenatore capace. Sinisa è un allenatore da Toro, molto più di tanti altri che abbiamo avuto!

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  6. miele - 4 anni fa

    Sono cose risapute e ripetute da fine agosto. Speriamo che qualcuno le abbia capite, se veramente ha intenzioni serie. Altrimenti resteremo senza infamia e senza lode a questo livello.

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  7. abatta68 - 4 anni fa

    Janson al Leeds è in prestito e stà facendo benissimo, da quel che leggo. Spero vivamente che il Toro se lo riprenda indietro, tanto per iniziare. E’ giovane, discreto con i piedi ed è 1.90. Poi un centrale forte con esperienza internazionale e un centrocampista di rendimento, dinamico e forte fisicamente.
    Con questi tre giocatori di livello la squadra viene fuori… non possiamo pensare che Valdifiori sia uno dei migliori in squadra, dovrebbe rappresentare il livello medio, se vogliamo ambire all’EL. Le altre squadre che si giocano il piazzamento in Europa hanno un centrocampo più forte del nostro (Napoli, Lazio,Inter, Fiorentina) e se giochi a tre a centrocampo devi avere nomi pesanti da alternare ai vari Benassi, Baselli e Valdifiori… tutto il resto (Vives, Obi, Acquah,ecc) credo appartenga a un altro Toro, che non è quello che vorremmo vedere in un futuro di ambizioni.

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  8. Ale67 - 4 anni fa

    Occorre assolutamente migliorare la difesa. Occorre almeno un centrale forte, ma forte davvero.
    Quasi tutte le ns sconfitte sono imputabili a grosse cappelle dei difensori: da De Silvestri ( a Moretti da Rossettini a Castan. Abbiamo un attacco da primi 3 posti, un centrocampo da EL e una difesa da parte DX della classifica.

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  9. Waggachuggabonka - 4 anni fa

    In: Tonelli, CASTRO, Caligiuri.
    Out: Bovo, Obi, Gustafsson (prestito), Martinez.
    Comunque gran bel derby, risultato FALSISSIMO e Belotti è da clonare

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    1. Rombo - 4 anni fa

      Clap Clap

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  10. deolone72 - 4 anni fa

    La cosa che più mi fa dispiacere è vedere tifosi col cervello spento, che parlano a vanvera. Il Toro ha giocato bene per 82 minuti, si è battuto, ha attaccato, ha provato a vincere. Poi il nostro allenatore ha avuto un attacco di “spocchia” e ci ha condannati: sarebbero già stati minuti finali durissimi (con Dybala e Pjanic freschi), ma combinare tre sostituzioni insieme per creare un Toro a 4 punte è veramente da idioti. Puoi giocare per vincere anche senza una marea di punte alla Oronzo Canà, e soprattutto, contro una squadra più forte, più tecnica e molto più ricca come soldi…non fai l’idiota presuntuoso che inserisce punte a caso. Diffati si è visto il risultato! Spero Miha impari la lezione….

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    1. Fabius - 4 anni fa

      La lezione avrebbe dovuto già impararla tempo fa. La sua idea fissa che per provare a vincere servono tante punte non cambierà, purtroppo

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