Da cosa deve ripartire il Toro dopo la sosta? E su che aspetti deve migliorare? L’analisi

Da cosa deve ripartire il Toro dopo la sosta? E su che aspetti deve migliorare? L’analisi

Il tema / I granata devono cambiare mentalità contro le “piccole”

di Luca Sardo

BELOTTI

Terminati gli impegni di tutti i giocatori granata impegnati con le rispettive Nazionali, il Torino, dopo la sosta, da cosa deve ripartire? E su cosa deve migliorare? 

Una delle certezze del Torino di Walter Mazzarri è Andrea Belotti. Il capitano granata fino ad ora è a quota 5 gol in campionato e ieri sera è andato pure a segno con l’Italia contro il Liechtenstein nella partita valida per le qualificazioni ai prossimi europei (gli azzurri sono già matematicamente qualificati) vinta dalla squadra di Mancini per 5 a 0 (QUI i dettagli). Il numero 0 granata è in un ottimo stato di forma e in questo momento lo sta dimostrando di partita in partita: corre e lotta su ogni pallone fino a quando l’arbitro non fischia la fine. E’ sempre l’ultimo a mollare e, come affermato anche dal Presidente Cairo al Festival dello Sport: “È ritornato il Belotti che fece 26 gol in quel campionato. Ha una grande voglia di fare bene, di fare risultato, di aiutare i compagni, di fare il capitano, di fare gol, ma anche di farlo fare”.

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  1. Ardi - 4 mesi fa

    3/4/3 a partire da udine. Vedremo se avrà il coraggio

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  2. RobyRaby - 4 mesi fa

    Con Belotti, Verdi, Falque, Ansaldi e Laxalt finalmente abbiamo in campo contemporaneamente 5 giocatori che sanno attaccare e contemporaneamente anche difendere.
    Zaza può essere una variante, a seconda del caso e dello stato di forma dei primi 3.

    Con questa formazione e l’adeguata grinta, applicazione e cattiveria possiamo e dobbiamo giocare per vincere con tutti.

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  3. granata - 4 mesi fa

    Il problema del Toro non è di mentalità, o per lo meno questo non è il problema principale, ma di scelta degli uomini e di tattica. Finora Mazzarri ha cambiato in continuazione idea (spesso anche a partita in corso), segno non di duttilità (come affermano i più acritici dei suoi sostenitori), ma di tentennamenti e idee poco chiare. C’ è stata la sosta e ha avuto il tempo per riflettere, altre titubanze e tourbillon non sarebbero più accettabili. Contro il Napoli si è deciso a mettere in panchina i tre giocatori che si sono mostrati più indietro di condizione: Ola Aina, Meitè e Brehmer. Qualche risultato si è visto. Poi ha smesso di insistere su Berenguer, giocatore tencico, ma troppo leggero. Però, come dice l’ articolista, rimane il problema dell’ attacco, problema irrisolto anche contro il Napoli. A mio modesto parere, è stata una cretinata aver disfatto la coppia Zaza-Belotti che nella prima parte della stagione aveva dato buoni segnali di velocità, potenza e intesa. Verdi finora non ha dato quel valore aggiunto che ci si aspettava. Buona tecnica, ma non è mai stato nè un trequartista, nè un’ attaccante fisicamente potente e prolifico. Per alcuni aspetti è un doppione di Iago Falque, anche se quest’ ultimo quando ha giocato sulla fascia ha fatto vedere cose ottime e sa rientrare per dare una mano al centrocampo. La formula a cui dare la priorità sarebbe perciò, secondo me, quella che prevede il terzetto Iago Falque-Belotti-Zaza, non chiamiamolo tridente, perchè tridente non è in quanto Falque dovrebbe fare il tornante di fascia. Altra soluzione “alla Sarri” mettere in campo i “piedi buoni” con una squadra più offensiva che preveda l’ utilizzo sulle fasce di Iago Falque e Verdi con Belotti e Zaza al centro. I terzini dovrebbero fare i terzini (cioè stare più arretrati in una difesa a quattro). Credo possa funzionare, ma non nella testa di un alleatore tipo Mazzarri.

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    1. Giaguaro 66 - 4 mesi fa

      Ah granata, apprezzo il tuo commento e condivido appieno, soprattutto nell’ultima frase…bel commento argomentato secondo la tua visione di Toro. Grazie

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    2. toro52anni - 4 mesi fa

      Belotti Zaza falque verdi mi piace.
      Il problema è che non abbiamo 2 Ŗincon ma uno solo in mediana .Con 2 Ŗincon si potrebbe fare.

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  4. Sentenza - 4 mesi fa

    che sfilza di banalità. Complimenti

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  5. Toro Forever - 4 mesi fa

    Il Toro ripartirà dai soliti giocatori di sicuro affidamento. Altri si stanno inserendo bene e altri ancora danno un buon contributo. Restano quelli nella “terra di nessuno”, una specie di guado che non riescono mai ad attraversare. Se riuscissero a migliorare il Toro farebbe un bel salto di qualità. Posso sperare, ma, per ora, non ci posso contare. Vedremo.

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    1. Madama_granata - 4 mesi fa

      Sono totalmente d’accordo

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  6. Madama_granata - 4 mesi fa

    – Belotti e Sirigu sicuramente le 2 “certezze” su cui il Toro può contare.
    Sono i 2 nostri massimi esponenti come calciatori, ma eccellono anche x le loro doti umane, il loro carattere, il loro carisma, la loro intelligenza, la loro grinta, la loro umiltà.
    Un esempio che tutta la squadra deve seguire e cercare di imitare.
    – Una parentesi: il nostro portiere potrà pure dimostrare di essere il migliore al mondo. Temo però, e me ne dolgo per lui, che Mancini non cambierà idea, e che a Sirigu toccherà continuare a fare la riserva di Donnarumma!
    – Sulla pagina n.4: speriamo che finalmente il Toro giochi a 3 davanti. Abbiamo oggi 3 giocatori importanti e disponibili: Belotti, Falque e Verdi. Sfruttiamoli!
    – Il problema più Grosso del Toro.
    Rimane l’incapacità di “forare” le difese delle squadre meno titolate, che si arroccano in difesa e ripartono in contropiede.
    Molto deve lavorarci Mazzarri, magari studiando qualche mossa appropriata.
    Io temo però che la difficoltà sia soprattutto psicologica: non è possibile vedere fior di giocatori vagare a vuoto per il campo, senza riuscire a concludere nulla.
    Persa la prima, persa la seconda, ora è l’ansia di dover per forza vincere a rendere insicuri e balbettanti i nostri calciatori.
    Un problema da risolvere presto, che però a mio parere è più difficile di quanto appaia.

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    1. eurotoro - 4 mesi fa

      buongiorno sorella granata io metto al pari di sirigu e gallo anche izzo ansaldi e rincon

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      1. Madama_granata - 4 mesi fa

        E io aggiungo Baselli e De Silvestri (beghe-contratto a parte).
        Però, oggettivamente, credo che Belotti, Sirigu ed anche Izzo, calcisticamente parlando, siano un passo aventi agli altri.
        Buona giornata!

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    2. suoladicane - 4 mesi fa

      buongiorno madama
      sostengo da tempo due cose
      il mister (che non apprezzo, è fin inutile ribardirlo) deve essere più coraggioso nelle formazioni (una punta sola con il lecce in casa è veramente un errore imperdonabile) e schierare jago gallo verdi insieme in un tridente vero
      lo staff tecnico necessita di essere incrementato con l’inserimento di uno psicologo dello sport, in modo da allenare i cervelli a fornire la massima prestazione possibile, indipendentemente dall’avversario che si affronta. Qui purtroppo siamo indietro, e la società latita forse indirizzata in tal senso dal mister che evidentemente ritiene superflua la presenza di un collaboratore
      di questo tipo nello staff tecncio. peccato perchè la squadra ha dimostrato in passato (anche recentemente) preoccupanti passaggi a vuoto che ne hanno compromesso i risultati (e ne comprometteranno purtroppo in futuro se non si interviene)

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      1. eurotoro - 4 mesi fa

        ..ma quale psicologo…qua si tratta solo di fame …se il gruppo ha fame di vittorie e di raggiungere gli obiettivi!..puoi avere 11 psicologi ma se non hai carattere non te lo da’ nessuno…il gallo ha bisogno di uno psicologo?

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        1. Héctor Belascoarán - 4 mesi fa

          Il Gallo no ma Baselli di sicuro…

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      2. Madama_granata - 4 mesi fa

        Buongiorno a lei!
        Io mi sono sempre espressa sfavorevolmente sullo psicologo dello sport, perché mi sembrava sbagliato “programmare i cervelli” dei calciatori, e delle persone in genere.
        Però ora, senza arrivare a usare terapie estreme ed invasive nella personalità degli atleti, incomincio a credere anche io che il supporto di uno psicologo potrebbe essere utile.
        In quanto a Mazzarri sono altalenanti i miei giudizi: credo che sia un buon professionista, tuttavia credo anche che
        ostinarsi su certe posizioni non gli facia onore e non sia proficuo per il Toro.

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