Djidji e Aina, messaggio granata per George Floyd: “Siamo tutti uguali”

Djidji e Aina, messaggio granata per George Floyd: “Siamo tutti uguali”

Social / I due giocatori del Torino si espongono sui social riguardo l’ultimo fatto di cronaca che ha scosso il mondo: “Le vite nere contano”

di Nicolò Muggianu

Un forte messaggio contro il razzismo quello lanciato dai due giocatori del Torino Koffi Djidji e Ola Aina. I due giocatori granata hanno pubblicato sui rispettivi account Instagram alcune foto facenti riferimento alla morte di George Floyd, uomo di colore ucciso a Minneapolis da un poliziotto bianco la cui vicenda negli ultimi giorni ha scosso il mondo intero.

Il nostro mondo, siamo tutti uguali” scrive sui social Djidji, con tanto di hashtag per Floyd, affianco a una foto che ritrae le braccia di tanti bambini di etnie diverse. Di stampo più politico-sociale invece il messaggio lanciato da Aina, che ha scelto lo slogan del movimento attivista internazionale impegnato nella lotta contro il razzismo”Blacks lives matter” (traduzione inglese di “le vite nere contano”).

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  1. palmiro - 1 mese fa

    Il poliziotto conosceva l’uomo che ha ucciso

    Andrea Jenkins, vicepresidente del consiglio cittadino, ha fatto sapere che Floyd e l’agente si polizia si conoscevano, avendo lavorato per la sicurezza dello stesso night club, il Nuevo Rodeo.

    “Si conoscevano, erano colleghi da molto tempo” ha detto Jenkins, confermando le parole dell’ex proprietaria del club, Maya Santamaria, la quale ha specificato però di non essere sicura che si conoscessero, perché Chauvin “lavorava all’esterno”, mentre Floyd “all’interno” del locale.

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    1. altoro - 1 mese fa

      Palmiro, personalmente non comprendo assolutamente il tuo post ! Esso mi lascia assolutamente basito in quanto ritengo che è il prodotto di una assoluta divagazione senza significato né contenuto di fronte ad un tragico evento che ha sconvolto l’opinione pubblica di tutto il mondo.
      L’umanità dotata di ragione, buon senso civico e morale condanna senza se e senza ma in modo assoluto la terribile ferita del razzismo. Palmiro, con le tue stupide e inutili divagazioni, assolutamente personali, su un tema del genere estremamente delicato su scala mondiale, sappi che l’evoluzione del genere umano non procede nella direzione migliore sotto l’aspetto culturale e ideologico, anzi al contrario va in direzione assolutamente opposta. Ribadisco sono assolutamente allibito e senza ulteriore parole di fronte al tuo post tanto vuoto e insignificante quanto assolutamente stupido e inutile.
      Al contrario di te, senza inutile ipocrisia, rivolgo un sincero saluto a tutti i fratelli granata che hanno effettivamente compreso il contenuto di solidarietà umana del presente messaggio. Basta razzismo ! Alè TORO !

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      1. palmiro - 1 mese fa

        Cosa è che ti da così fastidio, altoro (e alla redazione che continua a censurare quello che non le viene incontro)?…La realtà dei fatti che non comprendi? Il fatto che un omicidio, probabilmente per futili motivi, tra due conoscenti, che lavoravano come colleghi nella stessa azienda venga strumentalizzato e trasformato in omicidio per razzismo solo per insabbiare l’obamagate e le presenze dem, come i Clinton, sull’isola di Epstein?…Solo per tirare la volata a Joe Biden per le presidenziali? Se i due giocatori milionari del Toro FC vogliono parlare di politica invece che di calcio lo dicano chiaramente. Tu, altoro, invece non mi lasci assolutamente basito come non mi lascia basito il gioco sporco della redazione con le sue excusatio non petita come l’articolo di Anthony Weatherill. Siete il vecchio già visto e sentito più volte. E le cose vecchie sapete, dopo un po’, che fine fanno.

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        1. altoro - 1 mese fa

          Palmiro, la tua tesi dei colleghi che si detestano è assolutamente strumentale. Credimi, sapessi quanti colleghi personalmente mi stanno sulle scatole ma per questo fatto la legge e il buon senso non mi legittimano a togliergli la vita come purtroppo l’idiota assassino agente americano ha effettuato con un omicidio assolutamente preterintenzionale nei confronti di una vittima inerme che aveva l’unico torto, ai suoi occhi, di aver un colore differente della pelle. A questo punto per un senso di giustizia ritengo che è auspicabile che nel processo che seguirà questo tragico evento la legge dello Stato americano che ha la competenza territoriale applichi la “legge del taglione” ossia il ripristino della sedia elettrica per un agente, assolutamente indegno di indossare quella divisa. Sul tuo post preferisco stendere un pietoso velo di desolante commiserazione personale … .

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          1. palmiro - 1 mese fa

            Se il poliziotto è un idiota assassino, come effettivamente è, questo non c’entra nulla con il razzismo. Strumentale è il fatto che tu dia delle motivazioni all’idiozia dell’assassino dicendo che lui lo ha fatto perché la vittima era di colore. Ma tu che ne sai?…
            Allora io potrei fare questa domanda:
            Qualcuno può chiedere ai nostri giocatori milionari se la regola del “Il nostro mondo, siamo tutti uguali” vale anche per chi fa parte di una minoranza bianca che cerca di difendere il suo negozio come in questo recente video?…

            [https://twitter.com/BasedPoland/status/1266929969311240194]

            Questa non è violenza razzista?
            Oltre ad inginocchiarsi , i famosi milionari, faranno ora anche il gesto del “calcio di punizione alla Ronaldo” fatto da un uomo di colore in testa ad un uomo bianco stremato a terra come si vede nel filmato?…
            Chiedo per un amico…

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