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Elmas segna contro l’ex e si scatena: come la prendono i tifosi? I precedenti

Davide Bonsignore Redattore 
Segni e... cosa fai? Le scelte dei giocatori non sempre sono le stesse e così le reazioni dei tifosi

"Ho chiamato De Laurentiis. Lo facciamo sempre dopo uno scambio di giocatori. Abbiamo cominciato con Maksimovic ed è una tradizione che non deve essere interrotta", spiegava il presidente del Torino Urbano Cairo al termine di una sessione di mercato, quella estiva, che ha visto il passaggio di Milinkovic-Savic dal Toro al Napoli e quello inverso per Simeone e Ngonge. Un rapporto, quello che lega i due presidenti, che negli anni ha spesso portato scambi, a partire da Maksimovic - come raccontava il patron granata - passando per Verdi e arrivando fino a Simeone. Senza considerare, poi, i tanti giocatori che, pur senza fare il passaggio diretto, risultano essere doppi ex di Napoli e Torino (è il caso di Elmas e Zapata). Questi rapporti commerciali tra Aurelio De Laurentiis e Urbano Cairo, tra Napoli e Torino, incrementano inevitabilmente la possibilità che un ex possa segnare ad una o all'altra squadra. Non tutti i giocatori, però, scelgono di esultare allo stesso modo...

Da Quagliarella in poi: i precedenti

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Si parla di gol dell'ex, si parla di decisioni da parte dei giocatori e di reazioni da parte dei tifosi. E, come spesso accade, si parla di Napoli contro Torino. Il caso forse più eclatante risale ad alcuni anni fa: Fabio Quagliarella, cresciuto nelle giovanili granata e tornato al Torino dopo una carriera - che lo vide, tra le altre, indossare una maglia a cui rimase particolarmente legato: Napoli -, segnò alla formazione partenopea e chiese scusa alla curva B. Un gesto che non passò inosservato e che creò una frattura tra il giocatore e i tifosi granata, tanto che Quagliarella si sentì in dovere di scusarsi sui social: "Chiedo scusa ai tifosi del Toro, perché io sono orgoglioso di indossare questa maglia e sarò eternamente grato al Torino perché dall’età di 14 anni mi ha fatto crescere sia come uomo, sia come calciatore". Arrivando a questa stagione, tutt'altra reazione da parte dei tifosi: partita d'andata, il "Cholito" Simeone segna al Napoli il gol vittoria e non esulta, mani alte al cielo e testa bassa. I tifosi glielo perdonano, continuano ad apprezzare il cuore che mette sempre in campo e accettano senza problemi il gesto. E oggi?

Elmas segna e si scatena: come la prendono i tifosi del Toro?

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Nuova partita tra Napoli e Torino, girone di ritorno, caso simile ma opposto. Questa volta a segnare è un giocatore del Napoli, Eljif Elmas. Il macedone era arrivato a Torino nella sessione invernale della scorsa stagione. Sei mesi di fuoco per l'ex Lipsia che convinse i tifosi, ma forse non la dirigenza. 17 milioni erano troppi e, dopo un'estate di riflessioni, alla fine si presentò il Napoli per il ritorno di un giocatore che era già stato protagonista nello Scudetto di Spalletti. Minuto 68, Elmas raccoglie la sponda di Politano, infila il momentaneo 2-0 e si lascia andare a un'esultanza scatenata. Iniziano lamentele da parte dei tifosi granata, che più che non accettare l'esultanza mal sopportano il grado di entusiasmo di questa. Elmas spiega a fine partita: "Per me era importante segnare. È stato un periodo difficile". Un'esultanza liberatoria per il macedone che a distanza di 11 mesi ritrova il gol (Torino-Verona l'ultima volta). I tifosi granata non apprezzano tanto ma comprendono il gesto di un giocatore di cuore, che aveva comunque dimostrato di essersi affezionato alla maglia granata: "Alla dirigenza, allo staff, ai miei compagni di squadra e soprattutto ai tifosi: grazie per il supporto e per aver reso il periodo a Torino un’esperienza memorabile", aveva salutato i granata sui social. Un gesto liberatorio, quello di Elmas, senza nessun astio verso Torino.