Le parole del tecnico granata dopo il fischio finale della partita contro la Viola
IL PRESTITO
Juric poi fa un parallelismo. "A Verona il presidente dal primo giorno mi ha detto: guarda che abbiamo questi soldi e ti devi arrangiare. E mi sono arrangiato, trasformando un giocatore come Pessina che poi è tornato all'Atalanta senza dare vantaggi alla società. Questa cosa mi ha dato fastidio. L'anno dopo abbiamo cercato di non prendere giocatori in prestito secco, magari anche con diritti di riscatto alti, perché a me piace lavorare per creare valore. Pobega mi piace, è un bravo giocatore, ma un prestito secco è una sconfitta per la società, vuol dire che non siamo capaci, non abbiamo idee. A me piace tirare fuori il Kumbulla che è un giocatore tuo, lo valorizzi e poi lo vendi e reinvesti".
Ancora Juric: "Torino è un grande città, se fai un giro in centro respiri il potenziale che c'è. I discorsi però all'inizio erano altri, io percepivo altre cose, come ho detto sono in difficoltà".
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