Riviviamo i momenti più significativi degli ultimi due mesi dell’anno: dalle sconfitte più pesanti, al ritorno di Petrachi, fino alla terza vittoria consecutiva sfumata

UN CLASSICO

Torino FC v Cagliari Calcio - Serie A
TURIN, ITALY - DECEMBER 27: Giovanni Simeone of Torino FC reacts during the Serie A match between Torino FC and Cagliari Calcio at Stadio Olimpico di Torino on December 27, 2025 in Turin, Italy. (Photo by Stefano Guidi - Torino FC/Torino FC 1906 via Getty Images)

US Sassuolo Calcio v Torino FC - Serie A

Puntualmente il Toro ha confermato il suo trend delle ultime stagioni. Sembra non esserci via d’uscita. Così, i tifosi granata passeranno il Capodanno con il sangue amaro, per essersi fatti sfuggire l’occasione di compiere quel “saltino”, come ha detto Baroni, che manca da almeno sei anni. È così sfumata la terza vittoria consecutiva, assente addirittura dai tempi di Walter Mazzarri, dal trittico Atalanta, Chievo e Frosinone del 2019. Il Toro, contro il Cagliari, dimostra nuovamente come tutte le avversarie possano far male ai granata. Non esistono né grandi né piccole. L’unica nota positiva resta Nikola Vlasic, in forma smagliante, al quarto centro consecutivo. Ma a rovinare tutto ci pensano prima Prati, abile a sfruttare una mancata marcatura su punizione, e poi il gol senza senso di Kilicsoy, che fa slalom tra tutti i difensori granata e trafigge Paleari. Inutile dire che si poteva fare di più. Ed ecco dunque la conferma di una squadra racchiusa nella ruota di un criceto, che si rigira su sé stessa, nei suoi difetti, nella sua incompiutezza e, cosa ancor peggiore, nella sua spocchia. L’augurio, per il 2026, è che gennaio possa già offrire risposte immediate.

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